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lunedì 28 luglio 2014

cinque/269

  • diciamo che il weekend non è per niente andato come doveva andare. diciamo che è stato un weekend abbastanza di merda, in cui ne son successe di ogni. tutte cose risolvibili, per carità. ma io mi infastidisco alquanto quando non riesco a gestire tutto ciò che scorre attorno a me. mi piace pensare di avere il controllo di ogni cosa, il chè naturalmente è impossibile. comunque non cambia nulla, la risultante è rimboccarsi le maniche e lavorare per sistemare le cose.
  • il running mi ha dato sodisfazioni alterne. venerdi sera ho fato un 49' e 36" di tutto rispetto, visto che ho superato gli otto chilometri. domenica però ho corso al mattino, e mi sono fermato dopo 23 minuti perchè non stavo bene nel rapporto gambe/testa/energia. e comunque correre al mattino non fa per me.
  • per cercare di compensare almeno in parte le disavventure del weekend, ieri pomeriggio mi sono comprato un paio di scarpe da running dell'Adidas (le mie Reebok erano quasi sfasciate anche se ci stavo molto comodo) atomiche, nel senso che siamo al livello di scarpe da professionista. non ve ne era bisogno, si può correre anche con scarpe meno importanti, ma avevo bisogno di togliermi una soddisfazione. 
  • ci pensavo l'altro giorno, a questa cosa dei Ramones tutti morti. il servizio fotografico sul sito del corriere è veramente bello. Renzi che visita la Concordia mi fa capire una volta di più che questo paese è spacciato, senza se e senza ma.
  • non so che settimana sarà questa. vediamo di farla andare al meglio, se si può. buona settimana a tutti voi.

venerdì 25 luglio 2014

cinque/268 (così va il mondo)

  • oggi la mia leggera misoginia è emersa nel vedere le colleghe tirate a lucido per una riunione con lo stato maggiore aziendale. in particolare, nel vedere una che avrà investito almeno un paio di biglietti verdi per l'occasione. messa in piega, gonna attillata sopra il ginocchio che faceva capire che le gambe erano state depilate in un valido centro estetico, una maglietta a V decisamente stretta e molto scollata ad uso e consumo della sua quinta di seno, scarpa con almeno 13 centimetri di tacco più zeppa. pronti, partenza e via, facciamo vedere un pò di mercanzia a chi comanda a 'sto giro, che male non fa di certo. tengo a precisare che questo commento è stato condiviso col suo capo e che io stesso le ho detto che oggi "era tantissima roba". questo per far capire che con questa collega io ho un rapporto abbastanza stretto, per quanto lo si possa avere in un luogo di lavoro.
  • tranquilli, non mi metterò a fare nessun pistolotto sul rapporto donna/competenza/bellezza/carriera, sulla Boschi e sulle tante emulatrici che ci sono nei vari campi della società. semplicemente perchè non serve a nulla. semplicemente perchè così va il mondo. bellezza, seduzione e, diciamolo pure, troiaggine (specificando che darla o farla annusare per me è la stessa cosa) aiutano, permettono a chi è più bella di vincere su chi è più brutta, e la cosa finisce lì. a meno che non ci sia un abisso professionale che permetta la rimonta. ma in un periodo come questo, sapete dove ce la si può mettere la professionalità? comunque, anche se lo scenario era diverso, a me vedere quella collega mi ha fatto venire in mente questo video, che devo dire a suo tempo aveva la capacità di ipnotizzarmi.

  • gli uomini invece fanno le puttane in altro modo. innanzi tutto lo fanno per un guadagno infinitamente superiore. gli uomini fanno per soldi o per potere. il combinato dei due sarebbe cosa ideale, ma di questi tempi è già una impresa ottenere uno dei due. tra qualche giorno una puttana maschile otterrà un premio. di lui si ricorderà che era una puttana, tutti lo sapevano, ma si atteggiava a persona etica e quando qualcuno gli faceva notare la contraddizione cadeva in imbarazzo. che  sono certo che questo imbarazzo durasse un attimo.
  • ogni sera che torno a casa - se so che non esco - mi viene voglia di correre. di salire in casa, cambiarmi, mettere le scarpette e andare a correre. ma sapendo che non è possibile perchè esistono i tempi di recupero, desisto e - come ho fatto stasera - vado là dove corrono i runners e sto qualche minuto appoggiato alla ringhiera a vederli passare. a incrociare con lo sguardo il loro passo, la loro velocità, l'abbigliamento, lo stile di corsa. e me ne vado a casa.
  • è quasi mezzanotte, domani è venerdì, e spero che il weekend vada come deve andare. prima ho messo Sabrina Salerno, ma adesso vi lascio con qualcosa di più consono ai miei gusti. it's punk '77 timing. Sham 69. "if the kids are united". come di consueto, un buon fine settimana a tutti voi, globalmente.

giovedì 24 luglio 2014

cinque/267

  • oggi è stata giornata di pranzi e di cene. di un pranzo che non è andato male ma avrei voluto andasse meglio e di una cena a cui non ho partecipato. stasera ho una gran brutta sensazione. certo, se prendiamo i miei pronostici elettorali non mi si dovrebbe prendere tanto in parola. qui però si parla di lavoro. di solito ci azzecco un pò di più. la sensazione è binaria, una sorta di sliding doors in cui comunque qualunque porta tu prenda le cose finiscono a cazzo. mia mamma mi chiedeva prima al telefono "se ho paura". e mi ha fatto sorridere, perchè io non ho mai paura di nulla se non della morte. chissà come le è venuta in mente questa cosa.
  • anche per sfogare il nervosismo sono andato a correre stasera. credevo di essere andato un pò più forte di quanto sia poi risultato sul cronometro (49' e 23" per poco meno di otto chilometri), ma credo di essere stato un pò penalizzato dal forte vento. se qualcuno mi avesse detto solo due mesi fa che avrei corso per cinquanta minuti di seguito gli avrei dato del matto.
  • ieri sera mi hanno portato al cinema. non ridete, ho visto "mai così vicini", ma la compagnia era solo femminile, quindi potete immaginare il perchè della scelta (e comunque non mi è dispiaciuto). l'ho visto all'Orfeo, che è sì una multi-sala, ma ricavato da una cinema sorto addirittura nel 1936, avendo tra l'altro ospitato in passato cantanti famosissimi, italiani e stranieri. io che sono abituato ad andare nelle nuove multi-sala, ho trovato bello andare per la prima volta in questo spazio.
  • poi siamo andati a mangiare qualcosa lì vicino. e ho capito per l'ennesima volta quanto possa essere difficile stare al mondo al giorno d'oggi. e per ciò intendo instaurare il giusto rapporto tra uomo e donna. niente di nuovo, assolutamente niente di nuovo.
  • è un pò che non metto musica. Siouxsie & The Banshees, "kiss them for me". buona notte per chi legge ora, buon giorno per chi legge domani.

lunedì 21 luglio 2014

cinque/266

  • insomma, sembra che i blogger a cui sono legato abbiano per adesso la capacità di anticiparmi nell'affrontare argomenti. dopo Mareva, abbiamo due altri casi. Iniziamo con l'amico Segnale Orario. ho scritto da lui e scrivo qui un personale mea culpa. io ho sempre fatto parte del partito dei giustizialisti. forse perchè da siciliano d'origine vedevo, da Chinnici in poi, i giudici impegnati nella lotta alla mafia cadere come mosche. forse perchè in tangentopoli vedevo un possibile riscatto morale di questo paese e nei magistrati gli esponenti impegnati in prima linea. beh, mi sbagliavo. qui non intendo parlare delle vicende berlusconiane, ma è inevitabile da queste prendere spunto per evidenziare che la giustizia in Italia è "il problema". e non ci si può limitare a dire che è colpa (solo) delle leggi fatte apposta per creare confusione, dei tre gradi di giudizio, degli avvocati spregiudicati. certo, quello c'è e fa. ma anche i magistrati mettono del loro. per motivi di lavoro da anni assisto a cause civili dove regna l'impreparazione, le calende greche volute, l'inutile bizantinismo soggettivo. sapete poi che sono stato coinvolto in una vicenda personale sgradevole, che si risolverà sicuramente in una bolla di sapone ma che intanto c'è. però è singolare che da una delle procure più impegnate in Italia - che a mio giudizio farebbe meglio a fare in fretta indagini riguardanti omicidi, corruzione, delinquenza comune - si sia stati così celeri (poche settimane) ad aprire un fascicolo per una vicenda che non doveva neanche presa in considerazione.
  • qualche giorno fa Lele ha raccontato la sua prima "esperienza forte" in fatto di raccolta dei rifiuti organici. nel mio quartiere a Milano la cosa è arrivata qualche mese fa. io sono molto rigoroso in fatto di raccolta differenziata. ma il fatto che la cosa sia iniziata in estate, caro Lele, non significa nulla. non sono infastidito dai cinque dico cinque tipi di differenziata (umido, plastica e alluminio, carta, vetro, indifferenziata), ma oggettivamente questi sacchetti in mater-bi non solo si biodegradano, ma hanno la capacità di generare un quantitativo di insetti da far impallidire le bibliche cavallette. ogni volta che butto qualcosa nugoli di moschini cercano di aggredirmi. poi io non è che produca chissà quanto rifiuto organico. e quindi che dovrei fare? buttare dei sacchetti semivuoti ogni tre giorni (sacchetti che non è che te li regalano, e se penso a quanto costa la tassa dei rifiuti qui a Milano...) ????
  • la mia fidanzata dice che dovrei mettere a frutto le mie conoscenze in fatto di pornografia. ora, a parte il fatto che vorrei capire come (scrivere una sorta di "Mereghetti" del cinema porno? fare il concorrente in un quiz televisivo ?), le ho spiegato che di espertoni più di me ce n'è sicuramente una cifra. mi faceva però notare che il porno garantisce democraticamente le pari opportunità. c'è posto per tutti, visto che abbiamo il genere milf, grannies, chubbies, midget, interacial, mature, hairy, oldies e credetemi potrei andare avanti ancora per tre righe. sia chiaro, interesse zero per l'urfidume, però questa roba esiste, altrochè.
  • il weekend è stato tutto sommato positivo. ieri si è andati in piscina, che non capitava penso da quando c'era la lira (diciamo che è parecchio che non succedeva), ieri sera ci siam persino inseriti nella movida milanese fino a tardi. e stasera a dispetto di una gamba sinistra che mi fa male sono andato a correre (e devo dire che in questo momento non mi fa più male di prima di correre, ma vediamo domani). distanza e tempo soddisfacente, 44' e 36" per 7,25 km, 9,75 km/h di media, ma con una seconda parte di percorso dove sono sceso decisamente sotto i 6 minuti per chilometro.
  • è due ore che ho la tele sintonizzata su RadioCapitalTV. nell'heavy rotation, la grandissima Donna Summer, "I feel love". buon inizio settimana a tutti.

giovedì 17 luglio 2014

cinque/265

  • Mareva ha avuto la capacità di anticiparmi nel suo ultimo post. parlo del primo punto del suo post, in cui ha parlato della sua noia nello stare con gli altri. in sei righe e mezzo ha espresso un concetto a cui stavo pensando qualche manciata di minuti prima che lei lo rendesse pubblico nella blogosfera. ieri sera siamo andati (nuovamente) al giapponese. mi hanno letteralmente obbligato ad uscire. ma io non avevo voglia. eravamo in cinque. ero con loro, ridevo, scherzavo, programmavamo altre serate. ma non avevo alcuna voglia di essere lì. non che la compagnia fosse sgradevole, anzi. ma mi stavo accorgendo che la sensazione prevalente in me in quei momenti fosse un misto tra la rottura di coglioni e la noia di cui scriveva la Mareva. siamo stati in giro tre ore e mezza, ma alla fine potevamo concentrare tutto quello stare insieme in un arco temporale, che so, di 20 minuti. un panino e una bottiglietta d'acqua. ma la sapete una cosa? la mia impressione (ma magari mi sbaglio) è che fosse la stessa cosa anche per le persone che stavano con me.
  • stasera abbiamo, con molta fatica organizzativa, giocato a calcetto. io all'inizio ero un pò preoccupato, perchè la gamba sinistra mi faceva male. e quindi ho faticato a carburare. poi i muscoli si sono scaldati e ho iniziato a giocare abbastanza bene, facendo un gol (di culo) e dei bei recuperi in difesa. abbiamo vinto 12 a 10. non abbiamo corso come al solito perchè c'erano 30 gradi e 3.000 zanzare, le prime che si vedono massicciamente quest'anno qui a Milano.
  • siamo andati poi a mangiare nel ristorante scarso vicino all'impianto. eravamo in quattro. uno ha iniziato a raccontare le sue avventure con le escort, preferibilmente slave. soprattutto di quando aveva più grano in tasca e spendere una decina di biglietti verdi non era un problema. ho fatto la stronzata di dire "mai speso un euro a mignotte in vita mia". me ne sono pentito, per il fatto che non conoscendolo molto poi succede che vieni visto come un alieno, a cui non viene dato minimo credito credito alle parole pronunciate.
  • vabbè, le dimissioni di Conte dalla panchina dei gobbi sono una pagina patetica e grottesca. poi hanno preso Allegri. ora, l'anno prossimo potranno vincere tutto champions compresa, ma volete mettere come mi sto divertendo in queste ore ?????
  • ma quanta roba è ancora Adriana Lima? buona notte amiche ed amici miei.

martedì 15 luglio 2014

cinque/264

  • non è che ci sia molto da dire. ho passato il fine settimana dai miei e con mia figlia. di base non ho fatto praticamente nulla. ma ciò nonostante mi sono sentito stanco, forse perchè ho fatto fatica a dormire. ho prenotato le vacanze che passerò con mia figlia. meta fortemente voluta da lei, io sarei andato da un'altra parte, si risparmiava qualche carta da 100 euro ed era un posto migliore. senza considerare poi che c'è il ragionevole rischio che una volta arrivati la riveda praticamente al check-in dell'aereoporto al momento di tornare in Italia. ma si sa, il rapporto è un pò sbilanciato tra noi due.
  • a livello di running sono parzialmente soddisfatto. sono andato a correre sabato mattina, svegliandomi molto presto e iniziando prima delle otto. tenendo conto che io non sono portato per correre al mattino, non così presto almeno, il mio 46' e 04" per poco più di sette chilometri mi è sembrato buono. purtroppo è ritornato il problema al polpaccio sinistro. stasera ero incerto se andare a correre, ma alla fine sono andato visto che non so quando potrò andarci nei prossimi giorni. ho fatto due serie di circa 3,3 km, fermandomi qualche minuto tra una e l'altra, la seconda un pò più lunga di una cinquantina di metri. 19' e 10" nella prima serie, 19' e 30" nella seconda. adesso - a parte il calcetto di mercoledi dove le forze si possono dosare - se fino a domenica non corro forse è meglio.
  • sono molto contento per la vittoria della Germania ai mondiali. innanzi tutto perchè gli argentini, in particolare Messi, mi stan sulle palle. e poi la vittoria tedesca è la vittoria della programmazione, dello scendere in campo confidando sulla forza atletica ed il rigore tattico. non so se ci avete mai fatto caso, ma le nazionali sono il prodotto della cultura nazionale. furbetti gli italiani e gli argentini, approssimativi i brasiliani, fantasiosi gli olandesi, ineccepibili i tedeschi. 
  • e poi le loro "whags" sono una meglio dell'altra. anche se io voto per Lena Gerckhe, la fidanzata di Sami Khedira, che è bellissima oltre misura. Khedira che non è esattamente un cognome tedesco, come potete immaginare.
  • chiudo con un'altra foto. Milano è stata ed è una città d'acqua. solo che poi gli uomini hanno deciso che così non fosse più. sono stati interrati i fiumi, che puntualmente esondano a ogni temporale, come è successo la settimana scorsa col Seveso. e lo stesso è avvenuto con una buona parte dei navigli milanesi. tutta la cerchia interna alle mura era un naviglio unico: Via Fatebenefratelli, Via Senato, Via Molino delle Armi, Via De Amicis, erano la cosiddetta cerchia dei navigli che fu interrata in epoca fascista. guardate ad esempio cos'era Via Fatebenefratelli all'epoca. buona notte a tutti.

giovedì 10 luglio 2014

cinque/263

  • è chiaro fin dal mattino. con questo clima mite è giornata perfetta per il running. il punto è: ha senso andare a correre stasera visto che ieri sera si è giocato a calcetto? ma più passano le ore e più mi dico che sì, si va a correre stasera. arrivo a casa poco oltre le sette, via giacca e cravatta, sù pantaloncini, t-shirt e le mie indistruttibili reebok. arriva un sms, sul mio naviglio c'è una coppia di amici a passeggiare, ma guardate amici miei che un runner non si ferma. vabbè, stretching e partenza. gli amici li incrocio all'altezza del parco, mi fermo giusto 30 secondi e proseguo, arrivo fino in fondo e torno indietro, al ritorno mi fermo non più di una decina di minuti, non è che non posso considerarli per niente. un pò di stretching e si riparte. stasera mi sento in formissima, guardo il cronomentro, arrivo al giro breve che sono a 39' e 15", ma si va avanti, si può fare di più. chiudo in 46' e 05", tra i 7,5 e gli 8 km, i dieci all'ora fatti sicuramente. e state certi che correrò altre due volte nel weekend che viene.
  • lo dico perchè io qui dico tutto quello che mi va di dire. il regime alimentare e l'attività sportiva stanno migliorando le mie capacità orizzontali (all'occorrenza quelle verticali, per carità). per carità, non mi risulta che nessuna si sia mai lamentata, ma io qui parlo della mia soddisfazione. tenendo conto che a me scopare piace, che penso che il sesso sia come la pubblicità - più ce n'è e meglio è - e che so benissimo che prima o poi ahimè non ci sarà più possibilità.
  • non avevo alcun dubbio, ma adesso lo dicono appositi studi. con la crisi aumentano gli stati depressivi. è finita.
  • non c'è niente da fare, ci sono due evergreen del fascino femminile: le scarpe e lo smalto. l'altra mattina ho visto una in Buenos Aires che ha creato un ingorgo nell'attraversare il corso. si sono fermati tutti, me compreso. diventava verde ma tutti stavano fermi. uno si è slogato il collo per cercare di vederla meglio. e aveva scarpe che iniziavano a notarsi fin da Loreto.
  • stasera è serata litfibiana, ci sarebbe l'imbarazzo della scelta a postare, tra hit del passato e del presente. "cafè, mexcal e rosita". buona notte amiche ed amici.

cinque/262

  • stasera calcetto incerto, nel senso che fino all'ultimo non si sapeva se si giocava o meno. iniziamo ad entrare nella fase di stanca, è più di sei mesi che non perdiamo un mercoledi o quasi. sulla carta dovremmo giocare ancora tre partite prima delle vacanze, ma potremmo mollare anche prima. abbiamo fatto comunque un miracolo in fatto di continuità. per la cronaca, stasera abbiamo perso di uno, con il vostro preferito nell'inedito ruolo di lato destro del rombo. dopo siamo andati in tre a cena. una roba veloce, primo tempo di Argentina -Olanda visto nel ristorante, l'intervallo utile per andare a casa e vedersi il secondo tempo sul divano (io tifavo per gli orange, che hanno fornito una prestazione deludentissima).
  • ero quasi a casa, giro a sinistra per passare il tunnel della ferrovia. sono costretto ad inchiodare perchè una cogliona in bicicletta non si è fermata allo stop. l'ho fulminata con lo sguardo. questa qui mi ha soprpassato nella parte posteriore, facendo la faccia sbuffante ed infastidita. una ragazza sui 25 anni, dall'aria fricchetton-alternativa ma non sporcacciona. i ciclisti, a Milano e non solo, iniziano ad essere un problema: te li trovi sui marciapiedi, se ne fottono della segnaletica e dei semafori, e se li investi passa sempre per colpevole colui che è al volante.
  • la notte scorsa ho sognato che dovevo andare dal mio medico. mia mamma insisteva per accompagnarmi. dal medico però c'era la mia fidanzata - the second coming - e si conoscevano in quell'occasione. il medico mi diceva che avevo un calcolo nel fegato grande come una mela. e dal cassetto della scrivania tirava fuori una bella mela gialla del Trentino e me la mostrava per farmi capire le dimensioni del calcolo.
  • oggi è stata una giornata lavorativa di merda, di quelle che capitano al massimo cinque volte all'anno. ma metà settimana è alle spalle.
  • mi dicono che sto dimagrendo troppo, e potrebbe anche essere vero. allora ci sta Fatboy Slim, "Rockafeller Skank". buona notte o buon giorno per domani.



lunedì 7 luglio 2014

cinque/261

  • direi un buon weekend, racconterò di sabato sera. un anno fa scrissi questo post che qualcuno definì bukowskiano. serata allucinante, a cui seguì due mesi dopo averlo scritto una bella multa per accesso in zona a traffico limitato. una ciofeca. e così quando qualche giorno fa ho ricevuto un invito per una festa a sorpresa per il compleanno di un mio amico, proprio in quel locale, ho iniziato a imprecare. sabato pomeriggio siamo andati a comprare il regalo, e all'ora prefissata ci siamo avviati verso il locale. per arrivare al locale faccio il giro largo, parcheggiando a circa 200 metri ben sapendo che quando uscirò da lì saranno cazzi amari. entriamo, non c'è molta gente, e neanche tante zanzare. arriva il festeggiato, baci, abbracci, piattini riempiti, un paio di sbagliati leggeri anzi annacquati (meglio), torta, spumante, e (udite udite) il vostro preferito che balla per una quindicina di minuti. quello che non è cambiata è la improbabile fauna che anima quel locale, con gente che va dai 20 ai 60 anni. 
  • alla fine della fiera una serata piacevole. si va via. il parcheggio sull'alzaia strapieno. riesco ad uscire, ma so che occorrerà una botta di culo per arrivare fino in Via Valenza senza intoppi. partiamo, incrociamo un auto ma dove ancora non c'è la colonna in divieto di sosta, per cui riusciamo ad andare avanti. accellero, ma ci sono le persone che vanno a piedi che non mi permettono di andare come vorrei. quando siamo a 100 metri dalla fine della via arriva una utilitaria di fronte. io ho un'auto dietro, forse più di una, e non posso certo andare in retromarcia, con 300 metri di macchine parcheggiate in divieto di sosta. al volante c'è una ragazza, che se la sbriga benissimo con la retromarcia, solo che quando è quasi fuori c'è un imbecille in smart che le impedisce di passare e la costringe a salire sul marciapiede. alcune ragazze di passaggio provano a dare una mano, ma a quel punto la mia fidanzata esce dall'auto e inizia ad insultare il tipo con la smart con frasi tipo "ma che uomo sei, spostati! vergognati!", e a quel punto anche le altre ragazze le danno man forte, finchè l'imbecille capisce che deve spostarsi. massimo rispetto ragazze.
  • che la scorsa notte ho fatto un sacco di sogni, che ricordo abbastanza bene. nel primo sogno guido la mia auto in un tunnel pieno d'acqua, anzi che sommerge l'intero tunnel. io accelero, ma per quanto schiacci il pedale, sono praticamente inchiodato. accanto a me c'è mia figlia. dopo un pò riesco ad uscire dal tunnel e mi ritrovo sotto il sole che vado a 80 all'ora. cambio di sogno, mi trovo in qualche località del sud, e devo accompagnare la moglie e la figlia di un collega all'aereoporto che devono andare a Milano a vedere il concerto degli One Direction. solo che la signora mi dice che non vuole prendere l'aereo, ma vuole essere acconpagnata in auto. e io le dico "fino a Milano in macchina ?". infine nell'ultimo sogno sono nella vecchia casa di mia zia ad Alessandria, dove abitava quasi 30 anni fa. io sto facendo una valigia, in camera da letto, e trovo un sacco di monetine da 1,2,5 centesimi, che metto in una tasca laterale. vado in soggiorno e trovo mia figlia che fa i compiti e la mia ex moglie che prepara colazione ad un tipo pelato con i baffi che mi saluta.
  • stasera pensavo di correre tanto e bene, ma benchè sia partito dopo le sette il caldo mi ha un pò stroncato. ed in più con "l'ansia da prestazione" sono partito molto forte. morale, ho fatto 39' e 24" sul percorso breve, che è comunque un buon tempo, a quasi 10 all'ora, ma io stasera puntavo agli 8 km, ma non me li sentivo.
  • mi piacerebbe vedere in concerto i Linea77 e i Meganoidi. anche se il meglio lo hanno dato in passato. vi lascio con i primi citati. buon inizio settimana a tutte e tutti.

sabato 5 luglio 2014

cinque/260

  • ho passato un giorno di compleanno con animo contrastato. da un lato mi son girate le palle per quel "48" che significa estrema prossimità con un numero che inizia col "5" e finisce con "0". dall'altro sono stato inondato di auguri, e non solo attraverso i social network. telefonate, messaggi, mail, è stato un continuo. segno che, magari, tanto male come persona non devo essere. ma la cosa più bella e importante è stata passare buona parte della giornata con la donna più importante della mia vita: mia figlia. si è presa il suo treno, è arrivata a Milano, mi ha portato il suo regalo (graditissimo, perchè l'ha azzeccato). e poi siamo andati a fare "serata" assieme in Corso Como. e magari qualcuno potrà avere anche equivocato, visto che io con jeans strappati e polo dimostro qualche anno in meno di quelli effettivi.
  • dopo aver cenato in Via Pasubio abbiamo iniziato a passeggiare. c'era un sacco di gente, anche perchè c'era un concerto gratuito di Giuliano Palma in Piazza XXV aprile. e soprattutto c'era la solita bella gente, lì e nella vicina Corso Garibaldi fino al Radetzy. e così mia figlia ha fatto i suoi ragionamenti socio-antropologici comparativi tra Milano e Torino, e tra la perfetta adesione delle ragazze e donne meneghine ai dettami del glamour e del fashion style. che lei poi è in fase "mi sento grassa e piena di cellulite" (cosa assolutamente non vera) e ha iniziato una dieta micidiale, peggio della mia. che sia chiaro, va anche bene perchè non mangia più tutte le schifezze che abitualmente mangiava. ad un certo punto ha detto "prendi una ragazza così - chiaramente stava indicando una particolarmente in tiro - la metti a Torino e fa il culo a tutte".
  • oggi avevo voglia di correre. tanta voglia di correre. è da domenica che non correvo. certo, c'era stato un calcetto potentissimo mercoledi sera, dove mi sono anche scapicollato facendo un tackle - riuscito, per carità - che non posso permettermi a questa età. ma io avevo voglia di correre. e mi son detto, stante la giornata lavorativa di merda, "alle cinque e mezza me ne vado fuori dalle palle". solo che oggi pomeriggio è venuto un temporale pazzesco. sono uscito lo stesso abbastanza presto, ma a correre non ci sono andato. sono andato ad un aperitivo con amici, una coda del mio compleanno. che però è finito - fortunatamente - presto. insomma, neanche alle dieci e mezzo ero a casa.
  • e mi son detto, "ora si va a correre". esperienza nuova, che non ho mai corso sul mio naviglio a così tarda ora. ora, il mio non è un naviglio da struscio serale, è sì illuminato, ma di gente non è che ne giri tanta. ma qualche runner c'era, e mi ha stupito vedere una ragazza da sola fare marcia sostenuta. io dopo l'aperitivo non è che potessi fare chissà che tempi, sono arrivato alla fine del mio percorso più breve quasi piegato. ma sono arrivato comunque fino alla fine , in 41' e 39", che è un 9,5 km/h di media. domenica farò il mio percorso lungo.
  • giornata lavorativa di merda. al mattino avrei pure lavorato con discreta intensità. poi ho sentito, nel corso della giornata e soprattutto del pomeriggio, una serie di stronzate una peggio dell'altra. che non trovano alcuna giustificazione. e ho chiuso il cervello. lo riaprirò lunedi, lavorativamente parlando. buon fine settimana a tutti. Peter Murphy, "Hang Up".