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lunedì 3 agosto 2015

cinque/380

  • per una serie di ragioni assolutamente note e chiare, a luglio io e mia figlia abbiamo sempre da discutere. a volte in maniera pesante, altre volte meno ma solo perché decido di farmi prendere per il culo. da lei e da sua mamma. voi lo sapete, io ho cercato di mettercela tutta in questi 14 anni e mezzo vissuti da papà separato per giunta a distanza. potevo fare certamente di più, ma molto più probabilmente avrei potuto fare di meno, essere più distante sotto tanti profili.
  • ma l'adagio secondo cui il tempo è galantuomo non l'ho mai condiviso. se nel contingente ti resta solo una lunga fila di doveri senza nulla in cambio le soddisfazioni diventano proprie poche. mia figlia purtroppo sta crescendo un po' stronzetta (parole mie) ed un po' falsetta (parole sue). prendete queste caratteristiche ereditate dalla madre nella testa e nel corpo di una adolescente, e potrete capire come mi sento. dentro di me non ho mai creduto che potesse andare diversamente. in fin dei conti più che per lei certe cose le ho fatte per me, perché se mi fossi comportato diversamente avrei avuto tanti rimorsi. almeno quelli non li ho.
  • oggi 3 agosto è il compleanno di mio papà. iniziano ad essere tanti i suoi anni. lo seguo con più attenzione di quanto lui non immagini. ma non trovo le parole per dirglielo. la nostra è una famiglia un po' strana, esprime l'affettività in modo misurato. o meglio, in modo contenuto. siamo poco meridionali, da questo punto di vista (e io sono molto più affettivo del resto della mia famiglia). però so benissimo che è un dono quello di potermi alzare domattina e telefonargli per fargli gli auguri. lui poi si schernirà, dirà di essere vecchio. ma credo che gli faccia comunque piacere.
  • questa mattina che ero dai miei ho fatto solo sei km + uno di scarico. potevo fare di più, le gambe rispondevano bene. ho fatto un po' di salite, che dalle parti dei miei ci sono. non è che sia trail sia chiaro, ma le salite sono state per me sempre molto impegnative. invece le ho fatte in relativa scioltezza. ripeto, potevo fare più km ma ho deciso che doveva essere solo poco più che una sgambata, e così è stato..
  • è scomparso Alex Doc. non scrive più sui blog. ha cancellato l'account su facebook. se mi leggi, dai un segno. Offlaga Disco Pax, "cinnamon". buon inizio settimana, amiche ed amici.

venerdì 31 luglio 2015

cinque/379

  • la tenacia è una delle mie migliori caratteristiche. avevo detto che dovevo superare i 100 km/mese e così è stato. caronte, il calcetto e i ritmi lavorativi di luglio non mi hanno fermato. 104,34 km dice il mio garmin. senza gare, senza mezze, solo allenamento. sveglia, sudore, zanzare, sole. e stasera ho chiuso al meglio, tornando a correre oltre l'ora, con 27 gradi. 10,82 km in 1 ora e due minuti. lo so, non è un tempone. qualche mese fa un conoscente della mia fidanzata dentro l'ambiente dell'atletica, prima di una gara, nello stringermi la mano mi ha detto "ah, anche tu sei un atleta?". beh, ho sorriso, io un atleta? ma quello che ho fatto questo mese secondo me, tra running e calcetto, è essere atleti. autenticamente atleti.
  • di lavoro forse parlerò nel prossimo post. del mio lavoro dico. per adesso due notizie, una brutta ed una bella. un mio amico sta perdendo il lavoro. 48 anni, una moglie, due figli. guardati intorno mio caro, gli hanno detto. non come quando si litiga tra capo e sottoposto. no, come quando te lo dice direttamente il personale. informatico in una multinazionale. era anni che era ai margini. non piaceva. non è mai piaciuto. e non ho capito se perché è scarso o per un fatto caratteriale. avendo un po' di esperienza di queste cose, io che sono stato dall'altra parte, dalla parte di chi queste decisioni le prende, qualche consiglio gliel'ho dato. vedremo.
  • la notizia buona è che un mio collega, un livello sotto il mio, ha dato le dimissioni e cambia lavoro. è un ragazzo in gamba. non sopportava più il suo lavoro e il clima che si respirava intorno a lui. non mi ha detto dove va, mi ha detto che esce completamente dal nostro settore. gli credo, perchè nel nostro settore non si muove una mazza. apprezzo il suo coraggio, la sua voglia di mettersi ancora in gioco. tutte cose che io non ho, per tanti e diversi motivi.
  • domenica parlavo con la mia fidanzata della mia "ex ex", che mio malgrado è spesso in mezzo alle palle. e le dicevo che mi stupisce vedere come una persona con cui sono stato per sei anni se ne esca in modo brutto su tante cose. ma queste cose non le vedevo allora? la mia fidanzata, che come dice Chaill è una gran donna, ha risposto in modo secco che è un problema di cultura, anzi di istruzione. se non ce l'hai, al di là delle caratteristiche personali, dici un sacco di minchiate, fai un sacco di minchiate, ti rapporti solo con dei minchioni.
  • non mi vergogno a dirlo. mi sono commosso di fronte a questa notizia. mi è sembrata una cosa bellissima, fantastica, strabiliante. esistono ancora i sogni, le passioni, le follie. ogni volta che penso che tutto sia finito scopro che forse non è così. buon fine settimana amiche ed amici. non so a voi, ma a me questo sembra uno dei post più belli che io abbia mai scritto. e guardatelo il video di Cesena.

mercoledì 29 luglio 2015

cinque/378

  • mamma mia, che seratone !
  • mamma mia, che seratone !
  • mamma mia, che seratone !
  • mamma mia, che seratone !
  • non so se l'avete capito, ma è stato un seratone. buona notte amiche ed amici, o forse è meglio dire buon giorno.

venerdì 24 luglio 2015

cinque/377

  • questa mattina approfittando del fatto che c'erano uno o due gradi in meno rispetto agli altri giorni sono tornato a correre dieci km. quando la sveglia ha suonato alle 5.35 non capivo perchè suonasse, poi ho fatto mente locale e faticosamente mi sono tirato su dal letto. un caffè, un bicchiere d'acqua con magnesio e potassio e via sul mio naviglio. rincoglionitissimo, credetemi. ma dicevo che c'erano un paio di gradi in meno accompagnati da un pò di vento, e quindi sono andato. oddio, andato mi pare un eufemismo, che questi 10 km li ho fatti in poco meno di 58', a 5' e 47" al km. un bel tempo di merda insomma. ma fare 10 km alle sei del mattino è per me più faticoso di fare una mezza maratona. l'obiettivo di luglio è riuscire a superare i 100 km, e penso di avere buone probabilità di farcela.
  • la settimana lavorativa è stata abbastanza impegnativa. ma un pò a sorpresa sta risultando molto ma molto impegnativo anche questo venerdi. stanno venendo certi nodi al pettine. e c'è chi gioca a fare le verginella immacolata quando ha avallato le peggio cose. oppure sapeva benissimo che dietro a tutto ciò c'erano le peggio cose. hombres de mierda. ma io sono saldo ai miei obiettivi e soprattutto ai piani B della mia vita
  • oggi a pranzo io e un collega ci siamo ricordati che tantissimi anni fa ci abbiamo provato con una che all'epoca era una bella ragazza e soprattutto molto disponibile. era particolarmente "generosa" insomma. e nella generosità le cronache narrano che ci sapesse fare. contravvenendo ad alcuni principi base nel caso specifico insomma ci ho provato. ricevendo (così come il mio collega) un bel due di picche con la motivazione "io e te siamo troppo amici" (anche qui lo stesso dicasi per il mio collega). 
  • ma le cose cambiano. quello che vale ieri non vale oggi e sarà diverso domani. lei non è più una bella ragazza, ma una donna che punta verso i 50, caduta decisamente in disgrazia sotto tanti punti di vista e che probabilmente oggi come oggi non sarebbe così mal disposta verso uomini "tanto amici". anche perchè so per certo che lei ha proprio bisogno di "amici capaci di sostenerla".
  • ma vi ho detto che per il mio compleanno mi hanno regalato una t-shirt che starebbe molto bene al ragazzino di mia figlia ma che già non so se uno studente universitario la metterebbe? beh, esaurito l'imbarazzo del primo istante, addosso mi piace veramente tantissimo! detto ciò, vi saluto cordialmente e vi auguro un buon fine settimana.

giovedì 23 luglio 2015

cinque/376

  • amiche ed amici lo dico subito. questo post lo sto scrivendo da ubriaco totale. che se mi fermavano i vigili sulla circonvallazione non solo mi ritiravano la patente ma probabilmente mi arrestavano (Mariè, di base sono uno zanza, lo sai). è che stasera c'era l'ultima del calcetto. partita bellissima. gli altri avrebbero dovuto vincere, che millantavano superiorità. invece noi con molta "umiltè" (lo sto dicendo alla Arrigo Sacchi) abbiamo giocato in modo ordinato e chirurgico. abbiamo vinto di quattro, tatticamente nettamente superiori e lo stesso dicasi da un punto di vista atletico. il vostro preferito in difesa è stato imperiale. lasciatemelo dire, ecchecazzo. è stato il degno coronamento di una stagione tutta in crescendo. non solo sono stato decisivo nel chiudere le offensive degli avversari, ma a livello di impostazione sono stato veramente potente. mi sono permesso cose che forse facevo negli anni '80. e ho detto tutto.
  • naturalmente non sono ubriaco per la partita di calcetto. essendo l'ultima della stagione, dopo siamo andati (praticamente tutti) a cena fuori. e non nel ristorante improbabile ma in uno dei "nostri" di livello medio-alto. tutto a base di pesce. i ragazzi hanno decretato che non dovevo mettere mano al portafogli, a riconoscimento dell'impegno profuso a livello organizzativo nella stagione calcettistica 2014-2015. e ci stà cazzo, che io solo so che sacrifici ho fatto per far giocare tutti quest'anno. non saprei dire quante bottiglie di vino sono girate sul tavolo stasera. e non so quante volte ho riempito il bicchiere di limoncino.
  • ci siamo divertiti moltissimo. anche solo a sentire le solite cazzate. all'80% si è parlato di sesso e gnocca. cioè, si sono raccontate le proprie di storie di vita. naturalmente a farla da padrone sono stati i racconti più hard, quelli di chi ha frequentato le escort di Lugano e i locali di scambisti. per inciso, si parla della stessa persona. ecco, io quei racconti ormai li ho ascoltati più volte. ma ogni volta ho le lacrime agli occhi. comunque questa serata è stata il massimo. la mia fidanzata con cui ci siamo sentiti per la buona notte credo che se ne sia accorta.
  • ieri ho corso alle sei del mattino. e ho corso alle otto di sera. 5,5 km al mattino, 5 km di sera (con 34 gradi). e secondo voi come sono diventato un Ruud Krol del calcetto a quasi 50 anni? oggi ero da una nostra avvocatessa che non vedevo da più di un anno. mi ha fatto i complimenti per come sono ringiovanito in questo periodo. insomma, li ha enfatizzati parecchio i complimenti. vabbè, stasera mi sento un figo della madonna, concedetemelo. ecchecazzo.
  • non state dietro a Matteo Salvini o ai grillini. a seguire quelle teste di cazzo si diventa tutti più poveri. buona notte amiche ed amici. globalmente.

lunedì 20 luglio 2015

cinque/375

  • solito inizio sportivo. domenica mattina nonostante l'orario (già quasi le dieci) e i 30 gradi ho corso per quasi 8 km e mezzo senza interruzioni a 5'36" e sempre costantemente sotto il sole. poi ancora 500 metri di scarico. insomma, quasi 9 km. con questo clima non è affatto male. vediamo se domani mattina riuscirò a mettere la sveglia per poter andare a correre alle sei.
  • in una settimana mi sono letto le 700 pagine del secondo libro che compone la trilogia del male di Roberto Costantini, dal titolo "alle radici del male". mi avevano detto che era decisamente meno bello del primo libro, ma onestamente non sono di questo avviso. mi è parsa una storia convincente, non facile da incastrare con la prima fatica letteraria di Costantini, con uno sviluppo tutto sommato lineare. il limite credo, come nel primo libro, stia nel finale. ma come nel primo libro, trovare un "finalone" non era semplice. voto: 7 e mezzo.
  • ieri verso le sei e mezza vedo una coppia in scooter. o meglio, loro vedono me, e mi chiedono dove sia la sagra. benché in trasferta, io so dov'è la sagra! e indico loro dove sia. oddio, mi sembrava a prima vista una coppia improbabile, ma tutto si era svolta troppo velocemente per avere una impressione più chiara. vabbè, dopo cena andiamo anche noi alla sagra. e in primo luogo vedo subito la coppia dello scooter. e mi è parso evidente il motivo della improbabilità. lei aveva tra i dodici e i quindici anni più di lui. diciamo che lui aveva un 35 anni, non un brutto ragazzo ma con la faccia da scemo. lei più che milf era cougar. l'avrei vista bene in una clip della brazzers. blue jeans al polpaccio e scarpe che manco le slave sulla circonvallazione le portano. e altro che cazzo negli occhi. almeno tre o quattro, oserei dire.
  • la sagra era un po' patetica. ora, dovete sapere che io sono esperto di queste serate danzanti fatte da mazurke, canzoni anni '60 e balli di gruppo. una vita fa ne ero protagonista non attore (non è un errore, lo dico subito, il termine è giusto) in serate come queste (minchia, ma c'è qualcosa che non ho fatto nella mia vita?). solo che essendo ben più giovane di questi smandruppatri ballerini, la cosa non mi inquietava più di tanto. ora, come dire, ieri sera quella gente me la vedevo pericolosamente "prossima", nella loro ridicolaggine e nel loro esorcizzare gli anni che passano. volevano solo divertirsi, direte voi. non lo so, dico io.
  • fatto stà che, nonostante avessi passato un bel weekend chiuso peraltro come va chiuso un bel weekend, e aggiungici che era domenica sera, porca pupazzola nell'addormentarmi ho fatto un pensiero di morte (lo dico ad uso e consumo di chi conosce i miei pensieri di morte). cazzo, era un po' che non succedeva. vabbè, Massive Attack, "Angel". buona notte amiche ed amici.

venerdì 17 luglio 2015

cinque/374

  • iniziamo dalla parte sportiva come sempre. come promesso dopo il calcetto selvaggio di mercoledi sera la mattina dopo - anche perchè non avevo dormito una cippa - sono andato a correre. diciamo che ho fatto un allenamento. mezzora di seguito a discreta andatura (tenendo conto che la temperatura era già alta), facendo 5 km e mezzo, qualche minuto a rifiatare, poi 2 km di scarico. fatto curioso che all'arrivo ho visto un runner con cui avevo scambiato due parole un paio di settimane fa. mi ha salutato e ci siamo questa volta messi a scambiare sei parole. dai che la prossima volta saranno dodici!
  • vi sarà capitato di leggere nei miei post che scatenano una marea di commenti quelli dell'amico Lorenzo, che nella sua misantropia generale prende particolarmente di mira i dipendenti pubblici soprattutto se meridionali in quanto esempio massimo di fancazzismo assistito. ora, a parte il fatto che conosco dipendenti privati settentrionali che sono cinture nere di inutilità, prendo questa cosa come spunto per condividere un pensiero con voi. ma vi siete mai domandati quanto il vostro lavoro sia "utile"? non dico per il genere umano, perchè allora il 95% di noi meriterebbe disoccupazione perenne, ma per l'economia, il benessere generale della collettività e quello particolare di una azienda? a volte mi è capitato di pensare di fare un lavoro inutile, ma questo pensiero mi esce presto di mente quando ricevo delle proposte commerciali prive di senso. l'amico Lorenzo lavora in ambito informatico e quindi ne saprà qualcosa. l'altro ieri uno che aveva non so come il mio cellulare mi ha proposto tramite mail una soluzione informatica "performantissima" con tanto di applicazione pratica messa su youtube. che mi è parsa subito non solo vecchia come il mondo ma di una inutilità che avrebbe persino capito mia figlia. c'è una corte dei miracoli alle porte di qualunque società che si ritrova a proporre cazzate immani. un tempo ruotavano intorno a marketing e pubblicità, adesso è l'informatica a essere al top, tra crm, piattaforme gestionali e soluzioni web.
  • poi pensavo che uno dei motivi per cui le cose vanno così è che abbiamo troppa libertà. parlo di economia e lavoro. fateci caso, le nazioni che vanno meglio sono quelle con popoli obbedienti: Cina, Russia, Germania, Stati Uniti. sempre tornando ai mei post, in quanti commentate? 10? 15? e che discussioni si generano? ora mettete questi 10 o 15 in una azienda, ma come cazzo si può pensare di farla andare bene, soprattutto se manca il padrone che ti frusta? (altro che public company, pmi tutta lavita, solo così possiamo sfangarla).
  • caldazzo africano? effetto serra? riscaldamento globale? per quanto sia una mezza bufala, prepariamoci che tra 5/15 anni avremo inverni quanto meno rigidissimi. comunque nel 2014 abbiamo inquinato di meno, e questo è un dato di fatto.
  • detto questo, di sicuro avremo un weekend all'insegna del gran caldo. cercate di trascorrerlo al meglio. un saluto globale, senza video e senza gnocca.

giovedì 16 luglio 2015

cinque/373

  • stasera bella partita a calcetto. direi giocata ottimamente, intensa ed equilibrata. è finita in parità, all'inizio eravamo in netto vantaggio, ci hanno raggiunto, superato, poi li abbiamo ripresi (con un gol mio tra l'altro). pareggio direi giusto, loro tecnicamente erano più forti, noi atleticamente e agonisticamente avevamo un paio di marce in più. dopo la doccia ero più sudato di prima, con la camicia che era una chiazza unica. altro che ristorante improbabile, diritto a casa. anche perché già ieri sera ho fatto un aperitivo milanese più di quantità che di qualità. e quasi quasi se riesco domattina vado a correre.
  • oggi è uscita la notizia secondo cui in Italia vi sono 4 milioni di persone che vivono in povertà assoluta. ora, non so bene cosa si intenda per povertà assoluta rispetto alla povertà relativa. mi piacerebbe poi sapere se avere un telefonino ti esclude dal concetto di povertà (a sensazione no, come minimo stai nella povertà relativa). diciamo che ho capito che è povero chi fatica a sbarcare il lunario. sentivo a radio 24 la solita intervista alla solita sociologa che diceva le solite cose sul reddito di cittadinanza, di inclusione o come cazzo vogliamo definire una misura che permetta (temporaneamente, ha avuto la bontà di dire) alle persone in difficoltà di poter vivere.
  • insomma, a me stava già partendo l'embolo. ma ho cercato di far prevalere la ragione. 4 milioni, mi son detto..... si tratta di 7 italiani su 100.... possibile che io non conosca un povero assoluto? faccio mente locale e... mi esce lui! un ragazzo, anzi un uomo, che conosco da appena 49 anni. nato di buona famiglia, genitori onesti lavoratori, che non hanno fatto mancare nulla ai loro figli. stavano molto meglio dei miei, per dire, che sono di estrazione assai modesta come qualcuno di voi sa. hanno comprato casa di proprietà prima dei miei. anzi, alla prima casa ne sono seguite altre come investimento. lui è stato un bambino difficile. rissoso, dispettoso, si cacciava spesso nei guai e spesso si faceva male. per dire, era ultras della squadra della sua città (non pensate all'Inter o alla Juve, si parla di una squadra di serie C). accende una torcia in curva, gli esplode, si ustiona mano e braccio, e sta per un paio di mesi in ospedale. per finire le superiori ci ha impiegato sette anni, e tante ore di ripetizioni private.
  • finite le superiori, non ha trovato ovviamente lavoro per ciò per cui aveva studiato. ma gli anni '90 erano magici si sa, ed un posto di lavoro in una delle aziende più grandi della sua città è riuscito a trovarlo. solo che quel lavoro non gli piaceva. gli provocava esaurimenti nervosi. lunghi periodi di malattia. e quando non stava in mutua faticava ad alzarsi al mattino. insomma, dopo un po' quell'azienda gli ha offerto una congrua somma per levarsi dal cazzo. e lui ovviamente ha accettato. quindi si è messo alla ricerca di un lavoro più adatto alla sua sensibilità, che non è riuscito a trovare, in compenso lo hanno trovato i carabinieri che lo hanno sbattuto in carcere. per spaccio. dopo qualche mese di carcere esce, nessuno ha mai indagato troppo sul come sia uscito. fuori dal carcere lo aspetta la fidanzata. anche lei impegnata nell'attività di cui sopra. rimane incinta. evviva, mi si dirà. un beato cazzo aggiungo, il test del dna dirà che la discendenza non è sua, ma di un'altra persona che di lavoro fa sempre ciò di cui sopra. gli anni passano, il mio conoscente sembra mettere la testa a posto, conosce una ragazza un po' squinternata ma rispetto all'altra possiamo dire che rasenti la perfezione. fanno un figlio (questa volta vero), lui prende una specializzazione professionale che gli consente di lavorare in una serie di cooperative di produzione. stipendi da fame, ma sempre meglio che niente. solo che arriva la crisi. e la perdita del lavoro. nel frattempo però tutti i creditori degli ultimi 20 anni si fanno avanti: utilities, stato, regione, comune, polizie municipali di ogni latitudine e longitudine. arriva anche il sequestro della patente. che è avvenuto due anni fa. ora, hanno ridato la patente a dei pluriassassini, perché cazzo a lui non gliela danno più. nel frattempo un lavoretto qualche giorno fa lo si trova anche. solo che è a 30 km da casa. e in un paesino del cazzo, piccolo piccolo piccolo..... e sapete qual è l'unico modo per arrivare in questo paese piccolo piccolo piccolo? in macchina. morale della favola, non ha potuto accettare il lavoro.
  • ecco, questa è una persona, o un nucleo familiare, che rientra nel concetto di "povertà assoluta". ma secondo voi è giusto che le mie e le vostre tasse possano servire a mantenere una persona con cotanto curriculum vitae? è giusto, che so, che la nostra Pippa brillantemente laureata faccia la stagista e possa guadagnare meno di una persona aiutata dalla sussistenza pubblica? a voi la risposta, la mia me la sono già data. Skiantos, "ti rullo di cartoni". buona notte o buon giorno, globalmente, si intende.

martedì 14 luglio 2015

cinque/372

  • iniziamo dalla parte sportiva. questo weekend ero a casa dei miei e per domenica mattina mi son detto "metto la sveglia presto e vado a correre". ora, non so come e non so perché, ma la sveglia non ha suonato (o non l'ho sentita) e mi sono svegliato alle 8.45. "e ora che faccio?". colazione? per uscire quando farà ancor più caldo? decisione presa in un nanosecondo. esco a digiuno. pantaloncini, maglietta e scarpette e via alle 9. fuori un caldo micidiale. dopo poco più di sette km e mezzo mi sono fermato. anzi, nei sette km e mezzo mi sono fermato due o tre volte. la prima volta ad una fontanella, le altre due sempre a delle fontanelle che in realtà erano rotte. ho provato due volte a ripartire ma non c'è stato verso. sono stato rincoglionito tutto il giorno. anche perché a Torino nel pomeriggio penso che ci siano stati 40 gradi.
  • come mi capita (e come capita ai runners che si rispettino) quando faccio una uscita insoddisfacente, questa mattina ci ho riprovato ma più seriamente. stavolta sette km ad andatura rispettabile (5' e 43" al minuto) sapendo che di più non si poteva fare dopo la fatica di ieri. ma la cosa buffa è stata che pur correndo con qualche grado in meno il caldo era notevole. e ad un certo punto il sole si è affacciato più perentoriamente. e mi sembrava di essere un vampiro che cerca di sfuggire dal sol levante per non essere bruciato. correvo radente ai muri, cercando l'ombra. correre in questo periodo è veramente impresa da eroi.
  • sapete che cosa penso dell'amicizia. non penso. non credo che alla mia età sia concetto avente valore. le vere amicizie necessitano della frequenza. e dell'affiatamento. morale, le persone che frequento e con cui sono affiatato sono meno delle dita di due mani. e, aggiungo, spesso si cercano gli amici quando c'è un vuoto affettivo, che se uno ha fidanzato/a, marito/moglie, figli col cazzo che ha il tempo per ricordarsi di avere amici. dulcis in fundo, aggiungiamoci che i cazzi di lavoro tendono a dare il colpo finale e torniamo ai 6/10 amici (veri) che penso di avere.
  • stasera ne ho avuto una controprova. sono all'esselunga a fare la spesa. passando lungo un corridoio vedo (invecchiatissimo) tale V. e lo chiamo. questo si ferma, mi guarda e mi dice "come ci conosciamo?". "sono Francesco, l'amico di M. ed E., non ti ricordi di me". ora, oltre che essere invecchiato, mi pareva anche un po' squinternato (eh si, ci sono anche gli squinternati) e rincoglionito. è amico di amici, non posso considerarlo amico, ma all'epoca delle grandi feste milanesi (periodo 2001/2005) ci saremo visti decine e decine di volte. e anche negli anni successivi, seppur di rado. certo, è un anno che non ci vedevamo, dal compleanno di M. lui mi dice "sai, non sono tanto fisionomista, e tra l'altro sarà un anno che non vedo M. ed E. e credo che in questi giorni ci sia stato il compleanno di M" (bene, così si scopre che è dal compleanno di M. che non si vedono). stiamo parlando di due che erano ottimi amici, che hanno fatto tantissime cose assieme. per dire, V. come me è stato presente tre anni fa al matrimonio di M. ed E. non sono fisionomista.... roba da matti. siccome ce l'ho nei contatti facebook, e da tantissimi anni, qualche minuto fa l'ho cancellato. non sono fisionomista..... ma va a cagare!
  • domani ho una riunione di otto ore otto che è decisamente importante. ma di cui non me ne frega una mazza. tempo addietro, anche solo un paio di anni fa, un evento del genere non mi avrebbe fatto dormire la notte. io sono convinto che questa notte dormirò benissimo. qualcuno sa dirmi se la donna postata sia o non sia una bella donna. io anche vedendola (in gran spolvero) stasera alla tv non l'ho capito. buona notte / buon giorno amiche ed amici.

venerdì 10 luglio 2015

cinque/371

  • nonostante ciò che leggerete ai punti 2) e 3) e nonostante abbia dormito si e no tre ore questa notte, questa mattina alle sei ho provato ad andare a correre, che non ci andavo da domenica. ecco, provato è l'aggettivo giusto, visto che dopo tre km di corsa ho bloccato il gps, ho rifiatato un attimo e mestamente ho fatto i miei 3 km di ritorno. non c'è nulla da fare, se voglio avere un minimo di soddisfazioni nel correre al mattino presto devo essere in forma fisica pressoché perfetta e non avere fatto nulla la sera prima. correre alle 6 non è nelle mie corde, punto.
  • mercoledì sera abbiamo fatto il solito calcetto con le solite fatiche d'ercole di natura organizzativa. mi sono strarotto le palle del calcetto. e anche se l'altra sera abbiamo vinto è stata una partita doppiamente di merda. primo, perché giocata at dick's dog, secondo perché verso la fine della stessa un collega mi ha fatto una entrata assassina che mi ha sollevato da terra e mi ha fatto cadere di schiena. che ho un male cane ancora adesso, ma devo pure consolarmi che poteva andarmi peggio (gli infortuni più gravi nel calcio capitano quando non vedi l'altro che entra, e io ero troppo concentrato sull'azione per accorgermi dell'avversario).
  • ieri sera poi cena del giovedì sera con gli amici. pesantissima, in tutti i sensi. primo perché ho mangiato tanto e male, secondo perché la mia amica A. ci ha stracciato i cosiddetti con le menate del e per il suo ex. purtroppo la colpa non è del suo ex. la colpa è sua, che si sceglie puntualmente gli uomini sbagliati. ti è piaciuto bello (che poi bello....) e parecchio più giovane? ti è piaciuto perché aveva il cazzo sempre pronto? era però una mammoletta insignificante ed inutile? capita, è la vita. la prossima volta te lo cerchi di 50 anni, con una bella calvizie ed una pancia pronunciata. se peschi nel Ticino non è che trovi salmoni, si sa.
  • è che poi sono anche stanco. è stata una settimana pesantissima per tanti motivi, ed anche la prossima non scherzerà. come d'incanto, mi accorgo che ho bisogno di vacanza. solo che se ne parla tra 27 giorni. e nel frattempo mi devo mettere d'impegno per organizzarle anche, le vacanze. è vero che pagando si trova sempre, però non ci si può neanche ridurre all'ultimo. so solo che non andrò in Grecia, che a Tsipras non voglio dare neanche un euro.
  • vabbè, andiamo a lavorare e a chiudere questa settimana. che sia un fine settimana lieve, per me e per tutti voi. chiudiamo con la gnocca, che non saprei che video musicale mettere.