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venerdì 30 gennaio 2015

cinque/321

  • per rispondere a Clorinda, ebbene sì, lo sport - o meglio, fare sport - è una delle cose più importanti della vita. detto questo, udite udite, mercoledì sera abbiamo ripreso il calcetto. con delle incombenze organizzative (mie) che neanche potete immaginarvi. ma poi è stato bello. manto erboso nuovo, pallone ben riscaldato, volendo si aggiunge un euro e ti fanno anche la ripresa video. poi che si sia perso è particolare ininfluente. dopo io ed un altro siamo andati a mangiare nel ristorante improbabile. e sono riuscito a superarmi come non mai nel chiedere il conto. 30 euro in due. saperci fare è tutto nella vita.
  • per non farci mancare nulla, ieri sera ho fatto un "corto veloce", un allenamento che in un certo senso si può equiparare alle ripetute. nella fattispecie, prendi un dato tempo (nel mio caso mezzora) e corri a più non posso. questa cosa mi ha permesso di battere il mio record sui 5.000 (ho girato a 5'16' al km facendo i 5.000 in 26' e 21") e di fare nella mezzora 5,63 km (ho rallentato dopo i 5.000). poi una corsettina verso casa, doccia e cena.
  • su alcuni blog amici si solidarizza con Erri De Luca. sono nettamente in disaccordo con queste manifestazioni di stima, ma non è del motivo del contendere che voglio parlare, anche perchè per reati di opinione in Italia non va in galera nessuno (ma anche per altri tipi di reato) e poi grazie ai suoi libri (illeggibili, come faccia a piacere resta un mistero) ha fatto i soldi e si può permettere ottimi avvocati. in realtà è tutta questa Italia che ha giocato a fare la rivoluzione, qualcuno a parole qualcun altro nei fatti (Erri De Luca era il responsabile del servizio d'ordine di Lotta Continua, tra i più famigerati negli anni '70, quelli che andavano ai cortei con pezzi di stoffa rossi attaccati a sbarre di ferro e chissà quanti crani di avversari politici si sono sfasciati in questo modo) ma che anzichè chiedere scusa per ciò che erano sono diventati scrittori, giornalisti (di mediaset), politici, opinionisti sportivi. agibilità sociale totale, tutti lì belli borghesi e ricchi, uniti lobbisticamente in questa trasformazione a costo zero. guardate chi c'era in Lotta Continua. Paolo Liguori, estremista berlusconiano su mediaset. Luigi Manconi, uno che metterebbe agli arresti domiciliari o ai servizi sociali anche un pluriomicida. Gianfranco Miccichè, in publitalia prima ed in Forza Italia poi, privatamente un po' cosi. Giampiero Mughini, opinionista in quota moggiana nelle reti mediaset. Sofri, Bompressi e Pietrostefani, coinvolti nell'omicidio Calabresi. Paolo Cento, che ha fatto ricorso perchè vogliono togliergli qualche euro dal vitalizio che ha iniziato a prendere a neanche 50 anni (come peraltro sta facendo oggi Mario Capanna, per 300 dei suoi 5000 netti al mese). ma l'elenco è lungo, e i nomi sono tanti. sapete cosa è tutta questa gente, dalla prima all'ultima delle persone citate? gente di merda.
  • e quando vedo questa gente io penso a mio papà (ma oggi io spesso mi trovo a pensare a mio papà, anche se lui non lo sa). che ha iniziato a lavorare a 14 anni in un pastificio. che ha votato sempre PCI non perchè volesse la dittatura del proletariato, ma perchè credeva che un mondo migliore potesse anche essere un aumento di stipendio che ti permette di pagare una rata di mutuo più bassa o tirando un pò la cinghia far studiare i figli. un diploma e perchè no una laurea. una persona che si è sempre comportata bene. e che oggi a 82 anni può tranquillamente dire di far parte dell'Italia migliore e da prendere ad esempio, non come quella feccia lì sopra.
  • sarà un fine settimana strano. sicuramente intenso. all'inizio anche noioso, ma poi dovrebbe rimontare più positivamente. un abbraccio a tutte e tutti, divertitevi e non peccate.

martedì 27 gennaio 2015

cinque/320

  • iniziamo con le cose importanti, che sono le uniche che contano veramente. dopo una prima uscita così così giovedi sera, sabato pomeriggio c'è stata una seconda uscita decorosa con un percorso neanche facile. 1 ora secca per 10,50 km. da iniziare ad essere soddisfatti. poi stasera sono uscito alle sette e mezza. non è facile di sera, dopo il lavoro e di lunedi. le gambe sembravano tenere. e alla fine è uscito a sorpresa un 12,22 km in 1h, 09' e 26". 5' e 40" al km. era da un mese che non correvo così soddisfatto del risultato.
  • venerdi ero a pranzo con un pò di colleghi. si sono aggregate due colleghe di cui avrei fatto a meno. di questi tempi, ma soprattutto di venerdi, preferirei parle di culi e tette se devo dirla tutta. ma c'erano queste due, e mannaggia a loro si è iniziato a parlare di lavoro. o meglio, una delle due, spalleggiata da un collega che aveva anche lui vissuto quell'esperienza, ha iniziato a tessere lodi sperticate di quella che lei considera l'azienda n.ro 1 del nostro settore. ora, di questa azienda è giusto parlare al passato e non al presente. è stata un'azienda tipica del capitalismo italiano. gli azionisti? il salotto buono della borghesia. il management? un manipolo di ladri, e quando dico ladri intendo proprio ladri. l'attivo patrimoniale? fatto dalle principali banche italiane che l'hanno finanziata in modo indiscriminato. il business plan? acquistare prodotto a prezzo alto confidando che questi magicamente cresca di valore per poi rivendere e lasciare il cerino in mano ad altri.
  • secondo voi com'è finita questa storia? naturalmente a cazzo. non c'è una cosa dico una di questa società che sia girata per il verso giusto. gli azionisti hanno venduto smenandoci. chi ha acquistato ha fatto una finta iniezione di capitale. l'avveniristico headquarter milanese ha perso centinaia e centinaia di dipendenti (la leggenda diceva che solo i dirigenti avessero l'ufficio singolo, spesso un bugigattolo se dirigenti di seconda linea). quello che la collega ha definito un "caso di successo" si è rivelato una terribile sola. ma lei, e l'altro collega, ancora sono lì a dire che è una storia imprenditoriale di cui si parla nelle facoltà di economia, a prescindere da come sia finita. io avrei voluto stare zitto, e lo sono abbastanza stato. ma il manzo, nella sua concretezza brianzola, non ci ha più visto e gliene ha cantato di ogni. giustamente. io mi sono limitato a dire che, al netto degli errori che ci possono stare, sono altre le storie di successo di cui si può parlare nelle business school italiane. che so, con tutti gli enormi limiti e ombre della sua storia, parliamo della fiat che comunque ha 120 anni di storia. parliamo di luxottica, parliamo di certi settori dell'industria di stato. non di quella banda di cialtroni che oggi non sono più niente perchè il mondo è cambiato. o forse il mondo è cambiato perchè c'erano storie come questa?
  • ma loro ancora a ricordarsi i bei tempi andati. di quanto sono stati bene in quegli anni. ma è ovvio. pensate forse che di quell'enorme truffa abbiano beneficiato solo gli azionisti? la prima linea manageriale? la seconda linea manageriale? ma no, ne hanno beneficiato tutti. anche la centralinista. sciambola! ce n'è per tutti! e allora perchè stupirsi che Tsipras abbia vinto in Grecia? pensate che sia una vittoria di sinistra? macchè sinistra, vinte le elezioni si è alleato con un partito di destra anti-euro! i greci lo hanno votato perchè si ricordano i bei tempi andati, quelli in cui c'era un numero di dipendenti pubblici ingiustificato, in cui le tasse non le pagava nessuno tanto da far sembrare l'evasione fiscale nostrana una roba inesistente, un debito pubblico che schizzava alle stelle col suo apice coincidente con i lavori per le olimpiadi del 2004 (vi dice niente questa cosa? chi è che vuole fare le olimpiadi a Roma?). adesso arriva questo bel 40enne, che dice di essere come Renzi (e chi glielo spiega a Vendola e Fassina?), raccoglie quasi il 40% dei voti dei greci all'insegna del "basta sacrifici". vabbè, e i conti come li sistemiamo? solo col turismo?
  • mi dispiace amiche ed amici, ma non c'è due senza tre. beccatevi una nuova foto della mia preferita. purtroppo castissima, ma la mia policy esclude il nudo anche parziale. buona notte o buon giorno che dir si voglia.

venerdì 23 gennaio 2015

cinque/319

  • domani, o forse è meglio dire tra qualche ora, è venerdi e finisce la settimana lavorativa. per me sarebbe la prima intera da circa un mese, che tra vacanze e malattia sono stati più i giorni passati a casa che quelli passati in ufficio. questa settimana, che ripeto non è ancora finita, l'ho "gestita". di base, non è una roba semplice. ci vuole esperienza. fai delle riunioni con persone più importanti di te e racconti loro un sacco di fregnacce, che al 50% dimenticheranno, al 50% sono questioni che verranno superate da altre divenute più urgenti o più importanti. nel frattempo il tempo passa, uno stipendio in più viene guadagnato e tutti sono (abbastanza) sereni. per non parlare di quella cosa mostruosa che è la mail che un responsabile di un qualcosa manda a cinque/sei destinatari chiedendo l'approvazione sui contenuti. io ho imparato una cosa: a queste mail non rispondo MAI. cosa che invece fanno puntualmente gli altri. ed ecco scatenarsi un bestiario di oscenità. ieri sera a mezzanotte (o questa mattina alle sette e mezza?) ho letto una risposta del mio capo che ha mostrato tutta la sua incapacità. ed il bello che essendo il capo anche degli altri che è successo? ma ovvio, tutti a trovarsi d'accordo con questo vate della managerialità. questa mattina per fare qualcosa di diverso sono andato ad un incontro della nostra associazione. un misto tra formazione e confronto tra aziende. vabbè, mi piace vincere facile. ero anni luce avanti agli altri. naturalmente mi sono potuto permettere di fare il gran figo. mi è bastato fare un paio di uscite per vedere la dozzina di persone sedute attorno al tavolo uscire dal torpore, riprendere l'attenzione, muovere la testa in segno di approvazione.
  • A Vigevano succede questo. ecco, diciamo che ho trovato un motivo in più per non avere whatsapp. ma pensavo: esattamente, che foto hard si è fatta questa prof? si toccava? lo faceva aiutandosi con un vibratore? magari un doppio vibratore? ha usato carote, zucchine, peperoni o altri ortaggi acquistati all'esselunga o alla coop? cioè, non mi è chiaro cosa possa essere una "foto dal contenuto forte", così forte da obbligarla a chiedere scusa alla classe. leggo ora sulla provincia pavese che si è trattato di un selfie della sua passera. per la mia soglia etica un fatto assolutamente insignificante. l'unico problema è il fatto che tra 15 giorni questa foto sarà presente su tutti i siti amatoriali mondiali.
  • il compianto Massimo Catalano avrebbe detto che è meglio fare tanto sesso e farlo anche tanto bene. grazie al cazzo, credo che sia la considerazione comune. ma tra quantità e qualità io voto per la prima. quelli che dicono "meglio trombare poco ma bene" non mi convincono. quanto può durare l'onda lunga di una bella scopata, al netto dei cazzi che possono attanagliare la testa di ognuno di noi? due giorni? tre? diciamo al massimo quattro o cinque, poi per forza di cosa la voglia ti viene. ed è anche per questo motivo che ho sempre trovato improbabili - a meno che non sia dei fighi assoluti - quelli che vivono di scopate fugaci. ma quante ne puoi fare? quante trombamiche si possono avere pronte a "soddisfare" le tue esigenze?
  • dopo 11 giorni, una brutta influenza, la sinusite e chi più ne ha ne metta, stasera sono tornato a correre. ero armato delle migliori intenzioni, ho fatto poco e male. poco più di sette km con tanta fatica, poi tre ripetute da 600, 200 e 100 metri. è proprio vero che basta un niente per perdere ciò che hai conquistato con enorme fatica. già andavo male prima dell'influenza, figuriamoci adesso.
  • vabbè amiche ed amici, vi auguro buona notte. ma anche buon giorno e buon fine settimana. non c'è 1 senza 2, per cui nuova foto della Michaela che spacca nel softcore. le tradizioni si rispettano.


mercoledì 21 gennaio 2015

cinque/318

  • l'influenza è passata e non è passata. nel senso che ho ripreso a lavorare e a fare una vita (quasi) normale, ma ancora non mi sento perfettamente in forma. lo dimostra già il fatto che non corro da dieci giorni. anzi, non faccio la benchè minima attività sportiva da dieci giorni. anche il calcetto è fermo. non si è giocato (ma io non avrei comunque potuto) la settimana scorsa, non si giocherà domani sera. della corsa mi dispiace, del calcetto onestamente meno. domani sera o giovedi sera potrebbe essere l'occasione per tornare a correre, ma so che nelle prossime 48 ore non è previsto bel tempo.
  • questa sera ho fatto un aperitivo col mio ex capo. abbastanza veloce direi, dalle sette e qualcosa alle otto e mezza. me lo ricordavo come un locale non tanto economico, per gli aperitivi, visto che era abbastanza fighetto. invece era poco fighetto, pienissimo e abbastanza economico (per gli standard milanesi). la Milano da bere è un pò meno da bere. cioè, è da bere ma con un occhio al portafoglio.
  • domenica siamo tornati al cinema. a vedere l'ultimo di Clint Eastwood "american sniper". non me ne avevano parlato benissimo. e onestamente mi ha lasciato perplesso. soprattutto aveva un tasso di angosciosità abbastanza alto. può sembrare ovvio, visto che si trattava di un film (tra l'altro una storia vera) di guerra e le tensioni ne rappresentavano l'aspetto prevalente. grandissimo come sempre Bradley Cooper, anche se non diretto da David Russell. detto questo, io al cinema ci andrei sempre. e adoro le multisala, quelle che trasmettono mezzora di trailers prima che cominci il film.
  • la pax aziendale prosegue. che altro si può dire quindi? niente, se non che va bene così. forse.
  • il mese scorso vi avevo mostrato una che spacca nel soft core. ma questa che posto stasera non scherza un cazzo. buona notte o buon giorno per domani.

venerdì 16 gennaio 2015

cinque/317

  • vabbè, anche se avevo il certificato medico buono fino ad oggi compreso, questa mattina ho deciso di venire in ufficio. nessun eroismo, sia chiaro. anzi, in altri tempi già ieri sarei venuto a lavorare. ma erano altri tempi, ça va sans dire. ieri sera pensavo che una delle (poche) cose belle della mia età è che si può (anche ) un pò vivere di rendita. non faccio riferimento ad aspetti patrimoniali, beninteso, ma ad aspetti legati a ciò che hai costruito nella vita. per dire, io mi sto garantendo il posto di lavoro anche in virtù di ciò che ho acquisito e costruito in questi anni. ma anche in altri ambiti vale questa dottrina. ad esempio faccio parte di una associazione dal 1985, ma negli ultimi anni l'ho frequentata poco e nulla, e anche se pago la quota avrebbero dovuto richiamarmi all'ordine. mai fatto, ovviamente, è il perchè sta proprio in quest'appartenenza ormai trentennale.
  • ecco, mi piacerebbe tanto prenderle a calci in culo. che con quei 12 milioni di euro chissà quanti innocenti moriranno per causa loro. questa mattina a radio 24 ho sentito l'intervista al padre della Marzullo, uno che parlava come neanche mio papà che è del '32, e alla giornalista che gli domandava perchè non l'avesse fermata, ha risposto "è maggiorenne, ha messo il cuore e non la testa". 
  • allora sentite questa, se non ve l'avevo mai raccontata. nel 1991 finisco o sto finendo gli esami e chiedo la tesi. voglio fare una tesi di natura economica. vado dal docente con cui ho dato l'esame di programmazione economica un paio d'anni prima. non ero neanche andato particolarmente bene a quell'esame devo dire e non mi stava neanche simpatico, ma la parte di politica economica era stata interessante e a quei tempi si potevano fare buone conoscenze.
  • vado a parlargli e si mostra "entusiasta" del mio interesse (entusiasta?) e mi propone una tesi sulla valutazione dei progetti di investimento nei paesi in via di sviluppo, con particolare riferimento alla Somalia. "con possibilità magari di andare una o due volte a Mogadiscio per vedere che cosa sta facendo la cooperazione italiana in loco".
  • io lo guardo e gli dico "a Mogadiscio? ma è sicuro?". qualche parola di circostanza, il congedo e quindi la ricerca di un nuovo relatore. da lì a poco sarebbe caduto Siad Barre, arrivati i signori della guerra come Haidid, l'operazione "restore hope", la battaglia del "Checkpoint Pasta", i "blackhawk down" (mi ha sempre affascianato la storia della Somalia di quegli anni) ecc... se avessi detto a mio papà che andavo in Somalia, beh, anche se maggiorenne mi faceva andare con un paio di denti in meno. e faceva solo bene. buon fine settimana a tutte e tutti.
 


martedì 13 gennaio 2015

cinque/316

  • scusate se scrivo un altro post in meno di 24 ore, ma l'occasione me la da un post pubblicato da UUIC. e dove i miei "amici-nemici" UUIC e Lorenzo, nel commentare quello che è un fatto a mio giudizio gravissimo, se vero, ovvero la traccia di un tema ideata da un professore di Thiene che in un mondo normale dovrebbe essere oggetto di procedimento disciplinare, cosa che non avverrà perchè sappiamo come funzionano le cose nel pubblico impiego, si sono lasciati andare, nell'euforia di chi gioca a fare di più la voce grossa e/o scandalizzata, ad una serie di commenti molto apodittici.
  • per una strana coincidenza però, i mei amici (adesso lascio la parola nemico da parte, perchè la mia cultura dà al concetto di "nemico" il giusto significato semantico) hanno iniziato a fare una serie di commenti per me incoerenti e contraddittori: UUIC che li sterminerebbe tutti gli extracomunitari ma l'albanese del treno no ecchecazzo, Lorenzo che non si capisce se è indignato o meno per il licenziamento della signora delle pulizie italiana del suo condominio, ma che soprattutto alla fine della fiera anche lui beneficia della tariffa più bassa grazie all'appalto a favore di un maghrebino e che ben si guarda dal denunciare la cosa all'amministratore, alla guardia di finanza, all'inps, ai caschi blu dell'ONU. Lorenzo che mi dà del banalotto che dice fesserie alla coop ma peccato che uno come lui la coop dovrebbe ignorarla beatamente. 
  • ora, non è che si deve essere per forza d'accordo con tutti. in linea di massima, come ho scritto, gli incendiari da tastiera mi sembrano un pò ridicoli, perchè all'atto pratico non commettono nulla di illegale nel 99,99% dei casi. è però vero che non tutto si può dire in rete, questa è la mia idea di fondo. soprattutto se si offende a titolo personale, ma non era il caso di questo post. comunque mi piace ribadire un commento di AlexDoc nel mio precedente post. lui ha avuto modo di leggere la mia critica ad Emergency e a Gino Strada su facebook. Alex è tutto fuorchè un comunista, è un liberale di sinistra. se ha detto di essere d'accordo con me è perchè ha letto poche semplici parole: civili, democratiche, oggettive, di buon senso. ho scritto in modo preciso: "Emergency, smettete di pigliarci per il culo". senza essere incendiari, che non serve ad un cazzo.
  • il rischio però, soprattutto su internet, è che si perda un pò la trebisonda. e a volte, come nel caso di UUIC, si rischia la denuncia penale, e qui non mi riferisco a reati di opinione ma ben più gravi. nessuno mi toglie dalla testa che un certo fastidio verso l'umanità nel famoso fatto di qualche settimana fa gli abbia un pò annebbiato le idee.
  • ma nessuno può ergersi a puro o a purista. per una persona pura si troverà un'altra più pura di te, per una persona purista idem come sopra. la gente fa schifo, è il mio leit-motiv da sempre. l'ignavia è dietro l'angolo, e chissà se sia il minore dei peccati (andate a vedervi il film "girlfriend in a coma", per capire a cosa mi riferisco). chiudiamo con l'ever green, ovvero la solita pornostar slava. non è un caso che sia Angel Dark, slovacca come quella che mi scopai nel 1992. se dà il culo ad UUIC i suoi rigurgiti paranazisti gli passano in un attimo. a Lorenzo non so, lui da questo punto di vista non l'ho ancora ben inquadrato. un saluto globale.

cinque/315

  • si sapeva che doveva venirmi l'influenza. ambienti freddi (leggasi ufficio) e sforzi fisici al freddo (leggasi running) associato alol fatto che sono stato in contatto prima mia figlia e poi con i miei tutti influenzati, ed ecco che me la sono beccata anche io. non l'ho presa prima perchè nei giorni precedenti mi sono ammazzato di aspirine (che non va bene), rinviando il "mal evento". il fatto però è che dopo 24 ore e molte tachipirine la febbre non scende. non è mai stata particolarmente alta ma non si abbassa. è stazionaria tra 37.5 e 38. oggi e domani starò a casa, ma mercoledi devo per forza rientrare al lavoro, febbre o non febbre. che poi non crediate che stando a casa io non lavori.
  • se c'è una cosa buona di questa influenza è che mi "fermo". penso di aver sbagliato tutto in questi ultimi giorni da un punto di vista runneristico. ho provato a far prevalere la quantità alla qualità. e non è da escludere che sia anche tra le ragioni di questo stato influenzale. il miglior allenamento è un giorno di riposo in più per un uomo della mia età, soprattutto d'inverno. ben mi sta.
  • molto casualmente ho battibeccato sulla pagina facebook di Gino Strada, salvo scoprire che la pagina facebook di Gino Strada non esiste perchè la cura un fantomatico "Staff di Emeregency" (e questa cosa la dice lunga su quanto sia radical-snob Gino Strada, lui mica si confonde con quello che fa la maggior parte della gente). ma soprattutto uno a leggere quello che scrivono gli integralisti emergencyani se ha qualche dubbio sul finanziarli o meno gli passa del tutto.
  • oggi stando a casa mi sono visto due film italiani, belli entrambi. "Noi Quattro" e "Romanzo di una Strage". il primo parlava di una famiglia improbabile, il secondo è la versione di Marco Tullio Giordana della strage di Piazza Fontana, o meglio la versione dello scrittore Paolo Cucchiarelli. io credo che non sia così dissimile dalla verità. che non sapremo mai. o meglio, che sappiamo benissimo. nota a margine: in entrambi i film c'era protagonista Fabrizio Gifuni, uno dei miei attori italiani preferiti.
  • Forza Emma. e buona notte a tutti. o buon giorno per domani.

sabato 10 gennaio 2015

cinque/314

  • sul mio profilo facebook ho scritto un paio d'ore fa "and justice has been done". per chi non lo sapesse, è la frase ad effetto utilizzata da Obama nell'annunciare la morte di Bin Laden; ora come allora non provo alcuna pietà per i tre bastardi morti in Francia. ma qualche considerazione mi viene da farla comunque. la prima: le autorità francesi non ci hanno fatto una gran figura. anzi hanno fatto una figura del cazzo. fosse successo in Italia, si griderebbe allo scandalo. la seconda: chi mi conosce sa che sono contro gli atteggiamenti giustificatori. per cui come sopra ben vengano tre bastardi in meno sulla faccia della terra. però tutti abbiamo pensato che il ritratto di questi tre terroristi non fa scopa con quello dei talebani di Kandahar o con gli sgherri del califfato. ex rapper, precedenti penali per spaccio, fidanzata occidentalizzata e pare tossica, incerta vocazione suicida. insomma, non voglio utilizzare la categoria del disagio, ma questi proprio tanto centrati non mi sembravano. la terza: l'islam rimane merda, ma chi sa un pò di calcio avrà notato che il terrorista di colore si chiamava Coulibaly, così come esiste un Coulibaly che gioca nella Ligue One in forza al Lens ed un più famoso Koulibaly, roccioso difensore senegalese del Napoli. beh, nel dibattito di questi giorni si parlava di mondo musulmano pronto a sgozzarci, ma questi me li vedo poco pronti a seguire i precetti del corano. e per ovvie ragioni credo che saltino pure il ramadan.
  • questi tre giorni di lavoro sono stati noiosi, fastidiosi e pesanti. ma molto ci ho messo del mio nel viverli male. ho sbagliato insomma. la settimana prossima devo cambiare registro, va bene la tattica dello stare schisci, però non bisogna esagerare. è che faccio veramente fatica a convivere con la schizofrenia che imperversa al momento. vabbè, ci penseremo lunedì dai. 
  • stasera sono rimasto a casa. ci doveva essere una cena che però è stata anticipata ieri sera. a Milano ci saranno migliaia di ristoranti ma mi hanno portato in uno in cui ero stato altre volte. una volta con la mia fidanzata, una volta per un pranzo di lavoro e poi ieri sera con altra gente ancora. e, ironia della sorte, il proprietario è amico di carissimi amici miei. ma ogni volta uscendo da questo ristorante penso che si sia mangiato in modo molto ordinario ma pagando in compenso assai. vabbè, la compagnia era buona e la serata è stata divertente, unica cosa che conta alla fine della fiera.
  • vi avevo scritto della debacle runneristica di mercoledi sera. logica avrebbe voluto che mi fermassi fino a domenica. ma stasera sono arrivato a casa presto e ho deciso di fare un corto veloce, con percorso impegnativo (qualche salita nei limiti di quello che offre Milano, continue curve che ti fanno perdere tempo rispetto ai percorsi lineari ecc...). alla fine ho fatto mezzora secca a 5'29' al km, quindi direi una prova soddisfacente. secondo me in linea pianeggiante poteva essere un 5000 in 26' e 20".
  • che poi permettetimi una chiusa vanitosa, ma a correre (e la settimana prossima riprende il calcetto) mi sta venendo un fisico della madonna. ho una muscolatura dalla vita in giù che non avevo neanche quando giocavo a calcio a 20 anni. vabbè, pornoromanticamente ne beneficierà la mia donna! vi auguro un buon fine settimana amiche ed amici miei!!!

giovedì 8 gennaio 2015

cinque/313

  • le vacanze sono finite. come sempre sono volate. ma sono anche andate molto bene. e questo non è poi scontato, se ci si pensa. di strada ne ho macinata, ma alla fine della fiera è stato un periodo molto stanziale a vederla bene. questa mattina in ufficio ero relativamente carico. addirittura anche voglioso di fare. tutto ciò è durato solo il tempo di andare a pranzo. il pomeriggio non passava più credetemi. poco oltre le 18 ho lasciato quello che non so se definire una valle di lacrime o un frigidaire. probabilmente entrambe le cose.
  • come tutti sono rimasto sconvolto da quanto successo a Parigi. io non so che reazione si debba avere di fronte a fatti del genere. di certo so quello che in alcuni blog amici esprimo da tempo. l'islam è merda. punto. e i musulmani, in linea di massima, sono merda. poi però ritengo che le guerre di religione o civiltà abbiano poco senso. anzi, non ce l'abbiano affatto. ma voglio anche dire qualcos'altro. quando vi intenerite per i bambini uccisi a Gaza dalla reazione dell'unica democrazia mediorientale, Israele, ai continui attacchi missilistici da parte di Hamas, pensate a quello che è successo a Parigi. quando plaudite alle primavere arabe, ai movimenti di ribellione alle dittature guidate da satrapi laici, pensate a quello che è successo a Parigi. quando donate 5 euro ad Emergency di Gino Strada, i cui ospedali in Afghanistan e Pakistan curano i guerriglieri talebani, pensate a quello che è successo a Parigi. quando ritenete giusto che una moschea possa essere edificata a Milano quando una chiesa cristiana non può esserlo a Riad, pensate a quello che è successo a Parigi. la cultura occidentale ha mille difetti, ma non è merda come l'islam.
  • ho fatto tantissimi sogni in questi giorni di vacanza. ed il bello è che me ne ricordo diversi. ne racconterò un paio. il primo: sono un ufficiale della wehrmacht negli ultimi giorni della seconda guerra mondiale. sono un ufficiale imboscato e raccomandato. di quelli che non sparano un colpo e mai rischieranno di essere sparati. sono a Berlino, in una villa con un enorme parco all'esterno. inizia un pesantissimo bombardamento aereo. questa villa è però un vero e proprio bunker, benchè abbia enormi vetrate nel suo perimetro. le bombe cadono incessantemente, ma incuaranti all'interno della villa i presenti si dedicano al ballo fatto da valzer viennesi. ma essendoci le finestre, io posso vedere che all'esterno ci sono alcune batterie contraeree con le quali disperatamente pochi soldati tedeschi, imprecando e digrigando i denti, cercano di abbattere gli aerei americani. c'è poi un salto temporale. e mi vedo indossare una divisa dell'esercito americano vincitore, per il quale presto servizio a guerra finita come addetto alle traduzioni e ai servizi amministrativi.
  • altro sogno. c'è un agente immobiliare che va da mio padre e gli dice che ci sono degli sceicchi arabi interessati al suo appartamento disposti a pagarlo profumatamente. e per dimostrargli la cosa organizzano un incontro con loro. solo che all'incontro mi presento anche io, e mi rendo conto che altro non sono che degli agenti immobiliari travestiti da sceicchi. allora mi avvicino ad uno di loro e inizio a strizzargli le palle per bene gridandogli "fai vedere che parli italiano, e che non sei uno sceicco, altrimenti vado a denunciarti ai carabinieri". costui, un pò per il dolore ed un pò per lo stupore, non può fare altro che ammettere l'inganno. e a quel punto mi sveglio.
  • l'attività runneristica non va come vorrei. si fa un passo avanti ed uno indietro. stasera sono andato a correre armato delle migliori intenzioni, ma ho fornito una prestazione che definire penosa è dire poco. che ho chiuso costringendomi ad un passo da jogger più che da runner. male. anzi malissimo. buona notte amiche ed amici. o buon giorno per domani.

martedì 30 dicembre 2014

cinque/312

  • fino a qualche anno fa l'ultimo post dell'anno era musicale, ovvero recensivo il meglio e il peggio dell'anno musicale agli sgoccioli. memorabili i post su splinder, alcuni non avrebbero sfigurato su buscadero o su ondarock. questa tradizione è venuta meno, segno che non ascolto più tanta musica come un tempo e soprattutto che non la "immagazzino". di questo 2014 posso solo dire che il meglio che ricordo di aver ascoltato sono stati i Foo Fighters, il peggio i Pink Floyd, il peggissimo Morrissey. 
  • il post di Mariella fa scopa con un discorso che facevamo ieri sera alla cena di compleanno di una mia amica; cena un pò insolita perchè i commensali andavano dai 75 anni della suocera ai 16 anni di mia figlia, ma tutta questa differenza di età tavola non si notava mica. discorso inevitabile quello sui bilanci di fine anno. e tutti giù a dire "come andremo a finire". ma il marito della festeggiata ad un certo punto esclama "ma è poi stato così disastroso quest'anno? Francesco, puoi dire che il tuo sia stato un anno disastroso?". beh, in effetti che anno è stato questo per me? se penso alla dimensione affettiva e personale, non è stato certo un anno disastroso, avendo costruito o consolidato affetti importanti. i problemi di salute li ho saputi affrontare di petto, pur sapendo che certe questioni le puoi al massimo solo limitare ma non certo far sparire. certo, il lavoro è una merda, ma arrivo al 30 dell'ultimo mese dell'anno avendolo e con il pagamento puntuale dello stipendio, cosa che di questi tempi non è affatto scontata. 
  • eppure non si può non essere realistici. lo stipendio è sì arrivato. in altri termini, si può dire di essere vivi. ma è vivo anche colui a cui diagnosticano una malattia e a cui dicono che prima o poi per causa della stessa morirà. non è detto che avvenga a breve. può anche succedere tra qualche anno. beh, state tranquilli che anche se viva questa persona non vivrà affatto bene i suoi giorni. non la sto mettendo in termini pessimistici ma, ripeto, semplicemente realistici, come mio solito. chi affronta la vita in questo modo deve essere preparato a qualunque scenario. esiste questa cosa che non mi ha fatto stare bene nel 2014 e che molto difficilmente potrà cambiare nel 2015.
  • anche perchè è da piccoli fatti che si capisce che le cose non possono migliorare. oggi come ieri si è lavorato. in un ambiente gelido, ieri più di oggi. si è rotto un pezzo della caldaia e pare che non esista sul mercato il ricambio. mi domando dove possano averla comprata questa caldaia, che al massimo ha 6, 7 anni di vita. io mi sto raffreddando, il che non è certo il massimo quando si prospettano giorni di vacanza. ho chiesto al mio capo per mail, che è in vacanza, di uscire all'una. non ho ancora avuto risposta. una delle mie l'ho fatta uscire io all'una, che lei sì una malattia brutta l'ha affrontata e vinta. tra un'ora usciremo tutti. non mi sento in colpa per aver fatto ieri pomeriggio il pieno all'auto aziendale, che utilizzerò per i cazzi miei.
  • ho corso il 24, il 26, il 28 dicembre. quasi sempre sotto zero. e ho fatto anche un passo importante, mi sono iscritto questa mattina ad una società di running. molto amatoriale, come è giusto che sia. detto questo, auguro a tutti voi carissimi amici di blog una buona fine ed un buon inizio d'anno. come sempre globalmente. così come (quasi) sempre chiudo con una foto delle mie.....