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martedì 25 novembre 2014

cinque/303

  • è stato un fine settimana in cui ho macinato centinaia di km in auto, attraversando ben cinque regioni. era assolutamente necessario, se volevo stare vicino ai miei affetti. e penso che ne sia valsa la pena, altrochè. ieri pomeriggio io e mia figlia ci siamo visti "hunger games 3 - il canto della rivolta". modesto, nonostante il cast importante. ed è inutile sottolineare che dopo aver visto Jennifer Lawrence in pose da stragnocca (qual'è, peraltro) in film come American Hustle, vederla interpretare katniss la ghiandaia imitatrice vale poco il prezzo del biglietto. vabbè, alla fine ci siamo sbafati un barattolo maxi di pop-corn, cibaria direi assolutamente intergenerazionale.
  • nel tardo pomeriggio di sabato sono anche andato a correre. un bel giro fatto anche abbastanza in scioltezza, senza sentire particolarmente la fatica. 59' e 55", e potevo andare avanti, ma alla fine ero al secondo giro intorno a casa dei miei e iniziavo un pò a rompermi le palle. anche stasera sono andato a correre, sul mio naviglio. ma ci sono andato un pò forzatamente, anticipando l'uscita che faccio al martedi sera di solito, questo anche perchè è prevista pioggia nei prossimi giorni. non ho fatto un granchè, ma correre al lunedi è impegnativo. alla fine circa 7 km e mezzo in 42' e 04", buona media e buon passo, senza esagerare.
  • questa sera mentre tornavo a casa ascoltavo come al solito Radio 24. nel mezzo del programma di Cruciani uno spot. una bella e calda voce femminile, in modo intenso, inizia a narrare le conseguenze della separazione. si comincia con le conseguenze sui figli, i disagi, gli scombussolamenti inevitabili e si finisce col "e da adesso ci sono dei soldi in meno per tutti". il tutto per annunciare questa iniziativa della regione Lombardia a favore dei genitori separati. iniziativa certo non "pesante" ma comunque lodevole. sempre meglio che un calcio in culo si dice da queste parti. non ne sono stupito. in Lombardia la lega, che governa, da anni svolge una battaglia a favore dei papà separati. ci sono almeno un paio di esponenti importanti del movimento dei papà separati, a livello nazionale, che hanno incarichi nella lega lombarda. e anche il leader storico del movimento, dopo essere stato in forza italia, credo che si sia avvicinato alla lega. più in generale è il centrodestra che si è mostrato più vicino alle istanze dei padri separati e della bigenitorialità (legge sull'affido condiviso compresa). cosa che non è avvenuta con la sinistra. ennesima occasione persa, mi sento di dire, probabilmente per non aver rotture di coglioni con le "compagne" e col post-femminismo di risulta.
  • inevitabile per me pensare, subito, alla fine dello spot, che a recitarlo non doveva essere una donna. ma un uomo. perchè a diventare povero, a rischiare di esserlo, con la separazione, è l'uomo. finisce la famiglia, si perdono i figli, non si sa come arrivare a fine mese. io l'ho detto tante volte. sono stato molto "fortunato". virgolettato d'obbligo, la fortuna non c'entra un fico secco. è lo stipendio che mi ha garantito di condurre una vita più che dignitosa finora e che mi ha permesso di stare vicino a mia figlia. a volte comprandola, perchè l'affetto spesso (anzi, sempre) ha un prezzo. ma c'è chi questa "fortuna" non l'ha avuta. io ho sentito storie terribili in passato. figli usati come baionetta economica per sventrare l'ex marito, uomini obbligati a licenziarsi e a lavorare in nero perchè il 60% del loro stipendio se ne andava al 5 del mese. agli onori delle cronache vanno le notizie sugli uxoricidi e infanticidi legati alla separazione, ma si dimenticano i (tanti) casi di suicidio del padre, nel più assoluto silenzio, che si sa queste cose fanno meno notizia.
  • l'amore o il matrimonio non sta in piedi per legge, è noto. ma scommettete che se ci fosse una legge che dice "in caso di separazione il figlio viene affidato al genitore col reddito più alto" avremmo molte separazioni in meno? Linea 77, "il mostro". buona notte e buon giorno.

giovedì 20 novembre 2014

cinque/302

  • partiamo con le cose positive amiche ed amici. martedi sera sono andato a correre sul mio naviglio (ve l'avevo scritto che mi mancava e che avevo voglia, no?) e ho fatto una gran performance. più di 8 km in 46' e 19". ma non è tanto la distanza o il tempo, che ho fatto anche di meglio in precedenza. il fatto è che correvo senza fatica alcuna. sentivo i battiti, come si suol dire. il corpo andava all'unisono con la testa. e che avessi un bel passo (che è concetto diverso dal passo veloce) me ne sono accorto da.... come mi guardavano gli altri runners. che si ha un bel dire che tra runners non ci si guarda, vero Elena? e non chiedermi quanto esattamente  abbia fatto oltre gli 8 km che tanto non te lo so dire! ma abbastanza, credimi.
  • poi ieri sera c'è stato il calcetto. noi eravamo più forti ma gli altri hanno venduto cara la pelle e pertanto occorre rendergli onore. alla fine abbiamo vinto di 4 o di 5, io ho pure fatto un gol sfiorandone un secondo. poi siamo andati in tre a mangiare fuori, ma siccome c'era il manzo siamo andati in un ristorante di pesce mezzo fighetto anzichè in quello improbabile. si è mangiato direi bene, a coronamento di una serata che sicuramente è stata, da questo punto di vista, positiva.
  • già, solo da questo punto di vista. perchè lo sport dà soddisfazioni, altro no. ricorderete le minacce ricevute 40 giorni fa e di cui ho parlato nel post linkato. beh, ieri pomeriggio anche se in forma diversa si sono verificate nuovamente. attraverso una telefonata che ho cercato di far durare il meno possibile. potete immaginare il giramento di palle. verso mezzanotte, tornato a casa, mi sono messo con lo smartphone aziendale e ho iniziato a scrivere una mail. al mio capo, al responsabile del "reintegro", al mio collega di linea. una mail in cui ho chiuso dicendo "per ovvie ragioni credo che sia doveroso che questa mail rimanga circoscritta a noi quattro". ma altrettanto ovviamente nel capoverso precedente ho scritto che se non trovavo "aiuto" avrei dovuto prendere gli opportuni provvedimenti del caso a mia tutela. ho impiegato un'ora e mezza a scrivere questa mail. e non credete che abbia scritto un poema (che pure sapete essere capace di farlo). ho misurato ogni parola, resocontato ogni sfumatura, obbligato però a stare in equilibrio tra i fatti, "l'interesse aziendale" ed il sacrosanto diritto di pararmi il culo. da quello che so, perchè dei tre solo uno mi ha parlato (mentre col cliente io sono stato obbligato a parlarci altre due volte oggi) ed è quello che come me conta quello che conta, l'aiuto non potrà non esserci. anche se non credo che gli altri due abbiano gradito. ma non me ne frega molto. diciamo che ho girato questo episodio a mio favore, aggiungendo qualche euro di premio alla mia polizza assicurativa a tutela dei rischi lavorativi. chi vuol capire avrà capito. 
  • nel rapporto certo non buono con l'azienda mi prendo i miei spazi. sempre ieri sono andato ad un convegno, anzi agli stati generali, di chi fa il mio lavoro. contrariamente alle precedente edizioni, ho trovato questa abbastanza interessante, soprattutto la parte del mattino. era un evento che costa qualche centinaia di euro, ma sono riuscito ad imbucarmi, senza gravare sulle casse aziendali (e poi c'è chi dice che non sono aziendalista.....). anche l'occhio ha avuto la sua parte. perchè era pieno di figa tirata a stralucido. anche un pò mignotteggiante, credetemi amiche ed amici.
  • su raisport passava un servizio sulla cavalcata dello scudetto della Roma del 1983. quella squadra allenata da Liedholm con dentro campioni come Falcao, Pruzzo, Conti era veramente forte.  stasera è serata da Sigur Ros. "Hoppipolla". e anche "Svefn-g-englar"roba pure pornoromantica secondo me. buona notte, buon giorno, buon fine settimana. vi voglio bene.

martedì 18 novembre 2014

cinque/301

  • iniziamo dai sogni, che è un pò che non ne racconto. due sogni della scorsa notte, il primo: sono con la mia fidanzata, a cui sta scappando la pipì. siamo in giro, nessun bar o luogo pubblico in vista. mi rendo conto di essere sotto casa della mia ex. decido di citofonarle e di chiedere la cortesia di farci salire. lei ci apre, saliamo, e ovviamente la mia fidanzata si fionda subito in bagno. nel frattempo noi parliamo del più o meno e della nostra vita in genere. esce la mia fidanzata, e ha un paio di jeans rossi molto attillati e soprattutto un nuovo taglio di capelli, a caschetto, tipo quelli della Valentina di Crepax se non più corti. a quel punto posso fare le presentazioni, solo che la mia fidanzata non si presenta col suo vero nome ma con un altro. il secondo: sono a casa mia e devo farmi una doccia. sposto la tendina e metto i piedi nella vasca. una volta dentro mi accorgo che ci sono residui di minestrone. ovviamente sono schifato, ma a quel punto arriva mia mamma che si scusa per non avermi detto di aver versato lì gli avanzi della pentola, e a quel punto prende la pistola della doccia ed inizia a spruzzare l'acqua per tutta la vasca, lavando con la stessa anche i miei piedi sporchi.
  • qualche giorno fa sono salito o sceso dalla macchina, non ricordo. ero con la mia fidanzata, e accanto a me passava uno dei tantissimi runners del mio naviglio (da cui manco da due settimane e che, scusate il gioco di parole, mi manca un pò). come sempre l'ho osservato, e lo stesso ha fatto la mia fidanzata, se non altro perchè da quando mi ha preso questa attività gioco forza ne è coinvolta. giustamente lei ha notato che tutta questo incremento dell'attività runneristica è una conseguenza dei tempi. è da un lato resistenza alle cose brutte che cadono addosso e nel contempo sfida e voglia di superarsi. io penso che sia verissimo. le cose a tanti di noi non vanno bene, per uno o più fatti: lavoro, soldi, famiglia, salute. e lo sport può essere una valvola di sfogo formidabile. è resilienza allo stato puro. per carità, non è regola universale. tanta gente corre e non ha, bontà sua, alcun tipo di problema. ma il running mi sembra per chi vuole "opporsi" l'attività sportiva per eccellenza. tu, da solo, di fronte a te stesso e nel contempo al mondo intero.
  • non so se e quando usciremo dalla crisi. ormai sono passati sei anni da quando è cominciato tutto. più di tre da quando ha assunto quei tratti sistemici che tutti, ottimisti pessimisti e realisti, non possiamo non rilevare. una cosa è certa: la mia generazione, quella tra i 45 e i 55 anni è piegata dalla crisi. può sembrare paradossale, quando tutti noi sappiamo che a pagarne maggiormente le conseguenze sono i più giovani, i precari, i non pienamente garantiti. tutto vero, ma noi siamo devastati dall'idea di aver raggiunto l'apice della parabola. anche coloro che ancora adesso stanno in sella sanno di aver finito la benzina. siamo stati talmente impegnati nello stare sulla linea di galleggiamento che abbiamo esaurito la capacità di guardare oltre. il nostro orizzonte è il conto economico di fine anno, e non guardare ciò che serve per riformare il senso della professione che ognuno di noi esercita. abbiamo anche smesso di studiare, di fare ricerca, analisi, innovazione. anche perchè siamo nauseati. lavoriamo, ma ci fa schifo quello che ci mantiene. e dietro di noi ci sono persone più giovani, di 10 o 15 anni che, è vero, spesso sono prive di esperienze e di pelo, ma che lo acquisteranno ben presto, se non altro perchè si sveglieranno con quei canini che noi abbiamo messo sù 20 anni fa. e che iniziano a farci male in bocca.
  • chi di purezza e contestazione ferisce, di purezza e contestazione perisce. la più pasionaria delle deputate cittadine pentastellate, l'onorevole Taverna, pesantemente contestata a Tor Sapienza, quartiere dove si sta svolgendo una rivolta, più o meno "spontanea", contro immigrati e rom.
  • continuiamo con i video musicali. "Apapaia", vecchio pezzo dei Litfiba. buona notte e/o buon giorno per domani.

domenica 16 novembre 2014

cinque/300 (alpin cup)

  • in questo weekend che doveva andare in un modo ed invece così non è stato, solo una cosa è andata come previsto. 40 giorni fa mi ero iscritto all'Alpin Cup del Parco Nord. e questa mattina un pallido sole prima, poi più luminoso, a dispetto della pioggia caduta in maniera incredibile qui a Milano fino a poche ora prima, ha accolto quasi 2000 runners più o meno capaci. tra cui il sottoscritto. mi avevano detto che l'Alpin Cup era ben organizzata e abbastanza impegnativa. ma non pensavo che fosse così ben organizzata e così impegnativa. Lorenzo, che non so se c'era questa mattina, so che è abituato a correre al parco nord. io non avevo mai corso lì, per me non è lontanissimo da casa ma neanche vicino. per creare un "giro" del parco nord gli organizzatori hanno creato un bel pezzo di campestre, che con la pioggia di ieri in certi tratti era corsa decisamente "molto campestre". dicevo, organizzazione perfetta. ma d'altro canto al parco nord non sembra di essere alle porte di Milano. sembra di essere in Svizzera, qualunque cosa lo sfiori è sinonimo di efficienza, ordine e civiltà. c'erano tre corse, la mezza maratona competitiva, quella non competiva, e la "mezza mezza maratona", ovvero un giro del parco nord che misurava esattamente 10,550 km (ovviamente io ho fatto quest'ultima). io mi sentivo abbastanza bene. sono partito forte. troppo forte. primi 5 km in 27' e 30". e senza considerare che quel percorso lo avrei pagato. i restanti 5,550 km li ho fatti in poco più di 32 minuti. al mio orologio ho tagliato il traguardo in 59' e 44", anche se la rilevazione cronometrica del chip sul sito dell'Alpin Cup mi fa uscire in 59' e 58" (mi sa che hanno attivato tutti i chip in contemporanea, altro che passaggio sotto lo start....).  vabbè, tanto dieci secondi li ho persi per allacciarmi come al solito una scarpa....
  • certo, per come mi "sentivo bene" e per il livello dei partecipanti molto professional poteva scapparci una prestazione migliore, diciamo uno o due minuti in meno. ma alla fine della fiera si tratta di 10,5 km/h e ca. 5' e 40" al km. corro da neanche sette mesi con una certa continuità (e nelle ultime due settimane ho corso solo tre volte, tra l'altro), non sono un ragazzino e rispetto a quando ho iniziato i progressi ci sono. ma mi pare che siano un pò lenti. il mio obiettivo sarebbe quello di fare 5 minuti al km sulla distanza dei 10, se continuo così ci arrivo in età da pensione. ad ogni modo la mia tapasciata novembrina - ma questa sapeva poco di tapasciata - l'ho fatta. e tra l'altro mi sono straripagato il costo dell'iscrizione, perchè oltre al pacco gara ho vinto alla consegna del chip un ulteriore pacco. insomma torno a casa con calzini da running, una bottiglia di Montepulciano d'Abruzzo, marmellata, pelati, ciccolato, redbull e persino una trattamento per le ciglia. ma sto dimenticando qualcosa sicuramente (ah sì, la pasta e l'oransoda). comunque se voglio migliorare devo passare da una a due gare al mese. e allenarmi un pò di più ed un pò meglio. 
  • poi oggi pomeriggio ho fatto ancora il sestese, nel senso che non sapendo che cosa fare me ne sono andato allo Stadio Breda a vedermi Pro Sesto - Caravaggio, campionato di serie D di calcio. la Pro Sesto ha militato per tanti anni in serie C. al Breda ho visto persino un Pro Sesto - Verona qualche anno fa, quando la Hellas era scesa nell'inferno della C. poi il presidente Pasini è saltato (è un imprenditore edile che ha costruito mezza Sesto alleandosi un pò innaturalmente, lui che era di Forza Italia, con la sinistra che da sempre governa Sesto San Giovanni ed in modo mica tanto pulito, Penati è da lì che viene) e addio calcio che conta a Sesto. non c'erano neanche pochi spettatori devo dire. un 500/600 persone c'erano di sicuro. per la cronaca è finita 1 a 1, diciamo che la Pro ha perso due punti perchè i bergamaschi hanno tirato una volta e mezza in porta.
  • sapete che ieri a Milano è venuta tanta di quella pioggia che metà basta. esondato il Seveso, mezzo esondato il Lambro. del Seveso ne ho parlato altre volte. Milano è una città d'acqua che ha sotterrato i suoi corsi d'acqua. cosa non sbagliata. ma sbagliatissima. e non siamo neanche alla "natura che si riprende il sopravvento". no, qui siamo all'imbecillità. perchè ammesso e non concesso che indietro non si possa tornare (e comunque qualche problema ad esempio con i navigli in superficie c'era persino a suo tempo), che cosa si aspetti a mettersi d'accordo, centro e periferia, per risolvere il problema del Seveso io francamente faccio fatica a capirlo. e per intanto a Niguarda, all'Isola, in zona Garibaldi, a poche centinaia di metri da casa mia, siamo alla terza esondazione in pochi mesi.
  • torniamo ai video musicali, e siccome oggi ho passato quasi tutta la giornata nella (ex) Stalingrado d'Italia mettiamo una canzone a tema. Offlaga Disco Pax, "Tatranky". che per me è bellissima. loro sì, altro che Ferretti & Co. buona serata e buona settimana a tutti.

venerdì 14 novembre 2014

cinque/299 (i fondamentali, cazzo, i fondamentali)

  • il porno italiano del primo decennio di questo secolo ha trovato la critica spesso tiepida. ho sempre trovato ingiusto ciò. è vero, gli attori non erano in genere un granchè - basti pensare che per anni è andato per la maggiore un tappetto scarso come Franco Trentalance - e le attrici non sempre brillavano per avvenenza. ma vero è che il porno italiano ha sempre saputo aggnciarsi ai temi più spinosi dell'attualità politica e sociale fino addirittura alla psicologia. il tema del conflitto tra un padre violento ed il figlio è stato trattato nel famosissimo "era mio padre", così come il dramma delle conseguenze anche morali del terrorismo rosso si trova raffigurato nell'altrettanto famoso "anni di piombo". ma sono le tematiche riferite al mondo del lavoro quelle che maggiormente hanno caratterizzato il porno italiano. come non citare ad esempio "segretarie tuttofare" con una non più giovane Jessica Rizzo. soprattutto è il tempismo il tratto dominante. terminato da poco brillantemente il suo mandato da segretario della CGIL, Sergio Cofferati e la sua battaglia a difesa dell'articolo 18, così attuale adesso, venne celebrata nell'omonimo film, uscito all'inizio del 2013. 
  • la rete non riesce a darci molte informazioni. non era ancora epoca massiccia di dvd quella, a farla da padrone erano ancora le VHS, ora introvabili. "articolo 18" non dura poco per i caratteri dell'epoca. 4 scene, per un totale di 82 minuti. mi è capitato di recente di recuperare l'ultima scena, quella con Gioia Diamante. sicuramente la scena principe del film, visto che dura 34 minuti. ma, attenzione qui viene il bello, con ben 12 minuti iniziali di recitazione, una roba impensabile al giorno d'oggi dove le russe alla seconda scena attaccano con una doppia anale dopo 46 secondi. dove emerge nettamente lo scontro tra le maestranze e la titolare di un sexy shop che fa questo lavoro non per interesse ma per la necessità di mantenere sè e la propria famiglia. un conflitto duro, aspro, a tratti anche violento, ma che culmima nell'affermazione di un sano interclassismo che avvicina proprietà e ceto impiegatizio. e, infine, nel rispetto della più doverosa meritocrazia che dovrebbe essere benchmark dell'economia italiana, con l'assunzione del più abile tra gli impiegati. certo, questa magnifica scena poteva essere girata da altre importanti starlet dell'epoca, che so la massese Jessica Gayle o l'alessandrina Letizia Bruni, ma Gioia Diamante col suo tipico accento brianzolo incarna al meglio la parte della protagonista. "articolo 18", amiche ed amici. chi possedesse la VHS originale non sa di avere in casa un'autentica rarità. se così fosse, me lo segnali.
  • martedi sera pioveva a dirotto e come annunciato sono andato a correre in palestra. 36' e 01", facendo 6 km e 230 metri. ho capito che se parto sotto i 10 km/h, anche se ci sto pochi minuti, è poi difficile "rimontare". per dire, ho chiuso a 11,5 km/h, ma se guardo alla media di quei 36 minuti sono andato poi a 10,4 km/h. di positivo c'è che sentivo molto bene le gambe, ma più di tanto non volevo fare visto che la sera dopo c'era il calcetto.
  • e ieri sera col calcetto mi sono divertito tantissimo. innanzi tutto abbiamo rappresentato uno sketch fotografico al limite della teatralità in onore del collega che si è rotto il tendine d'achille 15 giorni fa. la partita è stata molto bella. siamo partiti malissimo, che eravamo messi in campo da schifo. ad un certo punto perdevamo 5 a 1. poi sono tornato a giocare centrale, gli altri hanno smesso di vedere la porta, noi abbiamo iniziato a metterla dentro. morale della favola, abbiamo vinto 8 a 7. mi sono brasato il pollice destro. se continuo così mi amputeranno la mano. poi in quattro siamo andati nel ristorante improbabile. questa volta abbiamo speso di più: ben 20 euro a testa. abbiamo fatto una cena come non la si faceva dai tempi del "calabrese" al gallaratese, come ricorderanno i miei lettori meno recenti. ma soprattutto mi sono piegato dal ridere. ad un certo punto stavo addirittura piangendo. bellissima la compagnia.
  • oggi al lavoro ne ho sentite tantissime , persino troppe. un cazziario, avete presente ? alle 18.15 me ne sono andato via. per fortuna domani finisce la settimana lavorativa. anche se il weekend si annuncia incerto. e non parlo di meteo. buon fine settimana a tutte e tutti. non posso che chiudere con la autentica protagonista di questo post.

martedì 11 novembre 2014

cinque/298

  • sabato pomeriggio sono andato con mia figlia a vedere "Interstellar". siamo partiti col sottoscritto entusiasta da buon nolaniano (con "Inception" e l'ultimo Batman nel mio empireo) e mia figlia perplessa vista anche la sua età. dopo tre ore siamo usciti che lei era contentissima del film, io un pò perplesso. io divoro film di fantascienza. e per me il tratto caratterizzante di un film di fantascienza è la linearità. che qui non c'è. giriamoci intorno quanto vuoi, ma è un film che ha un impianto teorico debole. per stare al protagonista, Matthew McConaughey, il suo "Contact" uscito nel lontano 1997 lo possedeva. detto questo, è un film comunque da vedere. perchè Chris Nolan è Chris Nolan. perchè certi rimandi a film del passato sono comunque degni di nota, perchè gli effetti sono fantastici.
  • domenica mattina sono andato a correre. 59' e 10" di dossi, curve, salitelle, discese alle porte di Torino. mi sembra di aver fatto anche parecchia strada. poi ho pranzato. e poi sono stato male. non è la prima volta che succede a casa dei miei dopo che corro (poverina, mia male c'è stata malissimo). devo capire quale sia la causa. il fatto che mangio un pò di più dopo che ho corso? i percorsi? la colazione? o è tutto una coincidenza? di certo, quando corro a Milano questo non mi capita, anche se faccio più strada. sicuramente è una cosa che va indagata.
  • stasera ho parcheggiato verso le sette e un quarto sotto casa, vicino al mio naviglio. pioveva che dio la mandava (ieri l'ho scampata per mezzora la pioggia). non sono sceso perchè ero al telefono con la mia fidanzata. e ho visto passare un runner. non ho potuto non pensare "questo è un pazzo". pantaloni alle ginocchia e felpa. null'altro. domani è prevista pioggia. se corro, me ne andrò in palestra. e per fare non più di trequarti d'ora. anche meno.
  • questa sera ho sistemato un pò gli archivi del mio pc, abbastanza disordinati. con le orecchie sentivo Formigli a Piazzapulita. e niente, io sono sempre più convinto che il problema non sia più destra-sinistra, politica-societàcivile, padroni-lavoratori. no, il problema è gente perbene vs. gente non perbene. non voglio ripetermi e ripetere il dibattito di qualche post fa. ma informatevi su quello che sta succedendo a Carrara e poi ne riparliamo.
  • comunque mia figlia stasera è andata a vedersi Dracula. "papà ti richiamo, sto entrando al cinema". sto ancora aspettando che mi chiami. buona notte o buon giorno per domani.

venerdì 7 novembre 2014

cinque/297

  • prima o poi doveva succedere. e mercoledi sera è successo che ho perso a calcetto. squadre non tanto equilibrate. ed io  un pò fuori forma. condizionato inoltre dal male alla gamba destra (e sono abbastanza sicuro che questa cosa sia stata causata dal tapis roulant) e al III° dito della mano destra, quello dello scontro di 9 giorni fa. tanto che oggi sono andato dal medico a farmi fare l'impegnativa per una RX. che non serve nulla a distanza di così tanti giorni, lo so. non corro da domenica scorsa, e francamente non ne ho tanta voglia. tra l'altro il mio pezzo di naviglio è senza illuminazione per adesso, giusto per fare il paio con le considerazioni fatte nel precedente post. vediamo se domenica, tempo permettendo, mi verrà voglia di andare a correre.
  • scrivevo prima alla mia fidanzata che stasera fatico a sopportare me stesso. la cosa bella di vivere da soli è questa. ti immergi nel silenzio. nel tuo silenzio. non devi rendere conto a nessuno, nessuno è obbligato verso di te. quando mia mamma recrimina per la mia solitudine, io so che in realtà sono tanti gli aspetti positivi (ci sono quelli negativi, per carità) di questa condizione. la mia poi è una casa "calda", nei più diversi significati. insomma, sa essere molto accogliente.
  • domani mattina penso di andare ad una fiera del mio settore. oddio, francamente non so più quale sia il mio settore. credo di vedere più o meno le solite facce. un pò più invecchiate ed un pò più stanche rispetto all'anno prima. la prova del nove però sarà la figa. se ce ne sarà poca, agli stand, vuol dire che il paese è finito. se ce ne sarà tanta, idem. ricordo che una quindicina di anni fa una rete di negozi di intimo femminile per promuovere il proprio format mise in un parallelepipedo trasparente un uomo ed una donna seminudi. immaginatevi la ressa lì attorno.
  • non vi ho detto che la mia amica A. non sta più col suo "toyboy" (9 anni di meno, lei ha grosso modo la mia età). mi ha stupito però che lui, a sentire la versione della mia amica, si sia comportato non tanto bene. anche a voler fare la tara della sua cronistoria, anche una bella tara, esce fuori che il toyboy si è rivelato un bello stronzo, che alla prima occasione di difficoltà della sua donna ha fatto in modo che la relazione finisse. donne! cercatevi un partner della vostra età o più vecchio. il toyboy scopatevelo al limite, ma non costruiteci nulla.
  • ancora poche ore e arriva il weekend. dio che settimana lunghissima è stata. la Boschi l'altro ieri al quindicennale di unicredit stava bene. buon fine settimana a tutti, globalmente.

martedì 4 novembre 2014

cinque/296 (300° post, un pò così...)

  • alla fine la "14" domenica non l'ho fatta. c'era da alzarsi alle sei, e francamente non ne avevo voglia. e poi in questo weekend sono stato con la mia donna, e altrettanto francamente dico che ho preferito svegliarmi con lei e fare l'amore. perchè secondo i dettami del pornoromanticismo se si sta con lei da venerdì sera alla domenica mattina non si scopa ma si fa l'amore. quindi si fa colazione assieme. dopodichè comunque le scarpette da running si mettono lo stesso, e si corre per 1 h, 6' e 01", sicuramente oltre gli 11 km. forzando ed affaticandomi. che per fortuna stasera piove a dirotto, che se anche la gamba destra mi fa male sarei sicuramente uscito, nervoso come sono.
  • sì, perchè in questo post il punto che avete letto è l'unico positivo. perchè non avete neanche lontanamente idea di quante rotture di coglioni io stia subendo lavorativamente parlando. ieri mi sono sentito terribilmente in colpa, perchè doveva essere una giornata da passare con la mia fidanzata, e io gliel'ho rovinata, svegliandomi al mattino incazzato e soprattutto costringendola a condividere gli attacchi che ho subito ieri sera tra le 21.30 e le 22.30 a mezzo mail. attacchi iniziati sabato (sì, lo so che sarete un pò stupiti... sabato ? 22.30 ?), e proseguiti anche oggi. aggressioni e avvisi di stampo para-mafioso al limite del mobbing (che dio mi strafulmini per avere utilizzato una parola così estranea alla mia cultura liberale e alla mia filosofia manageriale). perchè questi attacchi ? non è dato sapere. cioè, le motivazioni possono essere tante, ma alla fine la sintesi dice che non c'è spazio per tutti. il branco è fin troppo numeroso ed il cibo scarseggia. per arrivare primi sulla tavola appena imbandita bisogna allearsi con qualche altro lupo e non si riesce. io non crepo solo perchè ho accumulato scorte negli anni. ma queste prima o poi finiscono. ognuno interpreti come meglio crede le mie parole.
  • per fortuna (che poi non è fortuna, è solo ancora quel minimo di stato di diritto che ancora esiste in questo paese) che ancora esistono un pò di diritti. che vedremo di utilizzare alla mal parata. nonostante il bastardo dall'eloquio fluente ma sempre più grasso, il grande capitano di industria che paga le tasse ovunque tranne che in Italia e tutta quell'Italia peggiore che è riuscita nell'intento di tenere in scacco quella migliore. che ormai ha perso del tutto la capacità di reagire. che ha perso insomma. io credo che alla peggio farò l'agricoltore. mangiare rimarrà sempre un bisogno primario. ma tu Francesco ne sei capace ? no, ma imparo. non credo sia più complicato della vita che faccio adesso.
  • mi ero ripromesso di scriverlo, ma quest'oggi ho visto che Elena sul suo blog mi ha anticipato. quello che è successo la settimana scorsa alla runner lungo il naviglio grande, in pieno giorno, è terribile. seviziata, assalita, tagliuzzata da lame, cocci di vetro e chissà che altro. io quando corro la sera, al buio, sul tardi, vedo tante donne correre da sole. è vero, il mio è un naviglio molto pedonale. ma ho visto ragazze runnerare anche alle dieci di sera. e bisogna avere un bel coraggio, in ogni caso. spero che quella donna torni a correre, che non venga sopraffatta dalla paura e continui a fare i suoi 15 km all'aperto ogni giorno. perchè è giusto così, per la miseria.
  • mi ero ripromesso, sulla scorta del precedente post, di scrivere qualcosa intorno al dibattito sulla modernità, rispondendo agli interventi di UUIC e Lorenzo. ma ne ho zero voglia zero. dico solo che la costruzione del colosseo, del duomo di Firenze, della Tour Eiffel, hanno rappresentanto la modernità ai loro tempi e il progresso della società. abbiamo anche bisogno di modernità, se vogliamo uscire dalla palude in cui ci troviamo. stasera ci sta di chiudere con "mellon collie and the infinite sadness". buona notte.
 

venerdì 31 ottobre 2014

cinque/295

  • settimana devastante da un punto di vista sportivo. martedi sono andato a correre sul tapis roulant in palestra. paradossalmente lì mi trovo meno bene che in strada. ho corso per un'ora e sei secondi facendo 10 km e 60 metri. per un nonnulla sotto i 6 minuti al km. in realtà sono partito "lento", tipo 9/9,5 all'ora. avrò superato i 10 all'ora dopo 20/25 minuti per chiudere a 11 all'ora, anche se ho forzato tantissimo. la sera dopo c'era il calcetto. sono arrivato un pò trafelato e in ritardo (spiegherò poi il perchè) e quindi mi sono scaldato poco e male. e siamo partiti subito alla grande da un punto di vista agonistico. troppo, che mettendo male una gamba ho iniziato a sentire una bella fitta al polpaccio. ma mica finisce qui. in uno scontro con un avversario ho preso una botta della madonna al dito medio della mano destra, che a distanza di 24 ore è gonfio il doppio rispetto alla sua dimensione normale. infine, giusto per non farsi mancare niente quando stavano vincendo per 7 a 5 uno dei nostri, tra i più giovani peraltro, si è accasciato al suolo da solo. lui pensava che qualcuno gli avesse rifilato un calcione. ma così non era stato, e i più esperti di noi hanno capito subito. dopo la doccia io ed un altro l'abbiamo accompagnato al pronto soccorso più vicino (ironia della sorte, dove sono stato operato nel febbraio 2012) e i sospetti sono stati confermati: rottura del tendine d'achille. gesso su mezza gamba, operazione a brevissimo, fermo per mesi, rottura di coglioni a mille. stasera mi sento tutto indolenzito. devo riprendermi se voglio fare la 14 km domenica mattina.
  • Renzi mi sta sui coglioni ma onestamente se ne leggono di ogni contro di lui. in questi giorni si sta leggendo dell'audemars piguet che avrebbe sfoggiato alla leopolda. le cose vanno male e lui si permette un orologio da 15.000 euro al posto dello swatch che aveva prima. ora, fosse anche autentico, trovo questa critica assurda. nessuno chiede ai politici esibizioni pauperistiche. e soprattutto non capisco perchè un uomo, se può permetterselo, non possa acquistare l'unico gioiello che può indossare. io stesso al polso porto un orologio da 3500 euro (pagato molto meno, sia chiaro, che oggi si ottengono dei grandi sconti in fatto di orologeria) e non sono certo una persona ricca. 
  • che poi dico, se questo nostro paese vuole avere qualche chance di riprendersi, beh, è dai "ricchi" che deve ripartire. è solo con gli investimenti o i consumi di chi possiede i capitali che possiamo pensare ad un miglioramento del nostro quadro economico. soldi in giro ce ne sono ancora tanti. ma vengono spesi voluttuariamente e non certo per la crescita. come diceva l'altra sera Augias da Floris, in questo momento non c'è fiducia in nulla: sia nel fare sia negli altri. stando così le cose i buoni propositi renziani, ammesso che esistano, valgono come il due di coppe quando la briscola è denari.
  • dicevo che ieri sera sono arrivato tardi al calcetto. si, perchè cercavo di comprare un cappotto. anzi, è due settimane che cerco di comprare un cappotto. non da oviesse ma neanche da fey. una roba intermedia insomma. e mi sembrava che il posto dove compro abiti e camicie potesse accontentarmi. beh, ci sono andato tre volte. sempre gli stessi (pochi) cappotti, esageratamente cari e neanche tanto belli. ogni volta il titolare ripete le stesse frasi, "passi la settimana prossima che arrivano modelli carini e neanche tanto cari". salvo poi non arrivare. ma ieri sera me ne ha detta una incredibile. "sembrerà strano, ma avevo più assortimento quando si vendeva di più". ma scusa, non è che chi viene da te compra cineseria o jeans strappati. abiti, camicie e quindi cappotti o giacconi. non puoi avere (giuro) venti cappotti in croce. vediamo sabato di andare da un'altra parte. che comincia pure a fare freddo.
  • la mia collega tettona ha lasciato il suo ultimo fidanzato. anche per lei la solita solfa femminile. all'inizio lui andava bene, ma poi doveva cambiare. e invece lui le ha detto "bella mia, ma io te l'avevo detto che ero così, mica sono venuto meno ai patti". ormai questa è una costante per le donne. l'uomo che all'inizio va bene poi dopo un pò "deve cambiare". in cosa non è dato sapere. buon fine settimana cari miei!

lunedì 27 ottobre 2014

cinque/294 (rock&folk)

  • questa settimana sono riuscito a fare un miracolo: ho corso per ben tre volte (a cui aggiungiamo il calcetto di mercoledi sera). a fine settimana sono andato venerdi pomeriggio, con un bel sole che mi ha permesso di correre per 1h e 52 secondi (tra i 10,5 e gli 11 km) e stasera, al buio, se non altro per provare i collant invernali (e ho fatto bene, che faceva freddo), facendo "solo" 47' e 10" ma percorrendo ben oltre 8 km. se ne avrò voglia, domenica faccio una 14 km non competitiva.
  • sapete quanto io detesti Renzi ed il renzismo. in questi giorni alla leopolda abbiamo assistito a quanto fallace e mediocri siano le ricette del renzismo, un blairismo rispolverato che in anni di crisi sistemica e non congiunturale non serve ad una beata minchia. credo che le persone se ne stiano accorgendo. i miei genitori hanno votato lui alle europee perchè spaventati da Grillo, se ne sono pentiti amaramente. e pare non siano i soli. peggio per loro, perchè Renzi governerà fino al 2018, questo è poco ma sicuro, col suo linguaggio un pò Panariello un pò Montagnani. ma voglio essere onesto e dico che l'adunata di sabato a Roma al di là della ritualità non offre risposte. certo, sono il primo a capire le ragioni individuali, tutte (più o meno) legittime. ma rispetto a queste ragioni il sindacato, e la cgil in primis, si è mosso poco e male. mostrandosi modesto, nella migliore delle ipotesi. nella peggiore colluso, sia con i governi cosiddetti "amici" che con le associazioni datoriali.
  • resta però il fatto che nel cosiddetto gioco della torre, non c'è paragone tra precari e lavoratori messi a margini ed amici del renzismo. dalla torre buttiamo tutta la vita questi ultimi. che so, buttiamo quel Davide Serra, finanziere offshore (quello che fa sparire i soldi degli evasori italiani, tanto per intenderci, così capite perchè Renzi non parla di lotta all'evasione fiscale) che propone di limitare il diritto di sciopero nel pubblico impiego. o il buon Marchionne, che secondo me ha perfettamente ragione quando parla di costo del lavoro che in Italia è un problema. ma il suo costo del lavoro, gran testa di cazzo, visto che nonostante la crisi dell'auto guadagna quanto 1000 operai, e non di Kragujevac ma di Mirafiori. quindi anche se non ho mai fatto un minuto di sciopero in vita mia, anche se non ho mai lavorato nel settore pubblico, anche se ritengo che la mia rappresentanza me la tutelo da solo, andassero a fare in culo i leopoldini.
  • che poi della serie "evviva le scorciatoie", lunedi ero a pranzo con un amico piccolo imprenditore (piccolo, nel senso che tre stipendi - o un surrogato di questi - li paga). si parlava della sua attività e delle difficoltà che incontra in questo quadro economico. gli ho chiesto se avesse intenzione di lanciarsi in una attività di nicchia, di quelle che in pochi fanno tra i suoi concorrenti. ci ha pensato un attimo e seraficamente mi ha detto: "ho capito cosa mi stai dicendo, ma questa cosa ha tempi lunghi, e io ho bisogno di guadagnare adesso". non ce la potremo mai fare, è questa la verità.
  • oggi pomeriggio andando via dai miei dovevo portare delle magliette e dei maglioni lavati da mia mamma. me li ha messi in un sacchetto. quando sono arrivato a casa non potevo crederci. si sa, i miei non buttano via niente; il sacchetto era di rock&folk, storico negozio di dischi di Torino. quel sacchetto di plastica ha tra i 20 e i 25 anni (contiene il numero di telefono senza prefisso, ad esempio, c'è il fax ma non c'è la mail). chissà cosa avrò comprato quella volta..... detto questo, buon inizio settimana a tutte e tutti.