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venerdì 19 settembre 2014

cinque/281

  • per motivi che non saprei pienamente esprimere, o che forse conosco benissimo, stasera mi sento un pò giù di corda. quando ero bambino, molto bambino tipo a 3 o 4 anni capitava che mi imbronciavo e mia mamma mi chiedeva "cos'hai Francesco ?". io rispondevo "mi sento triste !". inevitabilmente se c'erano tanti adulti nei paraggi gli stessi si mettevano a ridere. e molto probabilmente io così piccolo mi incazzavo a morte, perchè venivo deriso per uno stato malinconico a mio giudizio assolutamente reale. ogni tanto quella malinconia un pò annoiata esce fuori. quando le ore passano senza scopo e senza la possibilità di fare le cose che più mi piacciono. inoltre continuo a dormire male la notte. forse dovrei provare a mettere un plaid in più, chissà mai che un pò di caldo in più riesca a conciliarmi maggiormente il sonno.
  • vabbè, bando a queste pippe. ieri sera seconda uscita a calcetto della stagione e seconda vittoria per la squadra in cui giocavo. come dice il manzo, non è che i miei piedi siano migliorati, ma essendo migliorata la forma fisica il mio apporto diventa più decisivo. ieri sera poi ho giocato sulla fascia destra, che significa correre almeno il doppio rispetto a quando gioco centrale. abbiamo vinto di due, e io ho fatto un gol sfiorando una seconda realizzazione. la partita è stata decisamente tirata, a tratti spigolosa. ci mettiamo l'anima dietro a quel pallone a rimbalzo controllato. io ho preso una gomitata seppur lieve al labbro, verso la fine della gara ho fatto un fallo tattico che ha impedito agli altri il gol del pareggio.
  • dopo siamo andati in quattro a mangiare. niente ristorante figo, ma ristorante zanzissimo, che mica sempre si può spendere 40-50 euro al mercoledi del dopo-calcetto. il ristorante zanzissimo ha clientela conseguente. una fauna che, credetemi, è difficile descrivere. dalla proprietaria che sta alla cassa e guarda le telenovelas in un piccolo schermo televisivo privo dell'audio a uomini e donne che esibiscono tatuaggi fantasiosissimi. vabbè, come faccio sempre quando entro in un locale, ho messo a fuoco la clientela seduta ai tavoli. e gli occhi non potevano non posarsi su una ragazza tra i 20 e i 25 anni, carina e molto vistosa. tre quarti di tette di fuori, non prosperose ma supportate penso da quattro push-up uno sopra l'altro. bionda platino, aria di una che non fa certo l'impiegata alle poste. è con un ragazzo, bello, sui trent'anni. lei potrà essere una mercenaria, una stripper, una lap-dancer, ma questa sera è insieme ad un uomo non per interesse economico. al loro tavolo vedo che c'è la complicità di chi è ai primi appuntamenti. certo, lui poteva portarla in un altro posto, ma è probabile che siano est-europei, fanno scopa col tipo di locale in cui si trovano.
  • la nostra cena intanto va avanti. e ad un certo punto i due si alzano. permettendomi di vedere che lei indossa una mini gonna credo lunga quanto un foglio protocollo che scoprono delle lunghe gambe, ma immagino lunghe solo in virtù di un paio di scarpe conseguenti al tipo di abbigliamento della ragazza. È a circa dieci metri e mi viene da fare un commento da scaricatore di porto. i tre amici con me si girano e ovviamente fanno anche loro un bel body-scanning. ora, se avessero fatto anche loro un commento trivial-maschile non avrei avuto nulla da ridire. in quel contesto e in una serata tutta al maschile ci sta. ma G., di fronte a me, invece dice: "col cazzo che mia moglie la farei uscire così la sera con me". e allora mi è venuto da pensare che io queste seghe mentali maschili non me le sono mai fatte. mi sono venuti in mente la mia ex moglie che aveva a 25 anni due gambe che erano la perfezione assoluta, e che a una delle nostre prime uscite pubbliche in un pub di provincia aveva un vestito color panna cortissimo e GT che mi diceva all'orecchio "ma questo pezzo di figa dove l'hai rimorchiata ?" e mi sono ricordato della donna con cui ho vissuto insieme dal 2002 al 2007 la cui quarta e mezza di seno calamitava l'attenzione di ogni uomo normale. stessa caratteristica della mia ex, peraltro. infine, non posso non ricordare come poco più di un anno fa mi trovavo in una traversa di Corso Buenos Aires con la mia fidanzata, la quale indossava un vestito corto e leggero e dei sandali belli forte, il tutto molto apprezzato da un mio coetaneo che per l'occasione aveva inforcato uno di quegli occhiali che vendevano su Diabolik o su L'Intrepido. la mia fidanzata non se ne era accorta, io si. perchè a me non dà per niente fastidio che la mia donna possa essere apprezzata e, perchè no, desiderata dagli altri uomini. non mi urta che qualcuno possa pensare "questa me la scoperei". che quegli stessi uomini possano invidiarmi. che la mia donna voglia sembrare bella per me in una sorta di esclusiva pubblica. certo, il tutto rapportato all'età. ma quella ragazza di ieri sera avrà avuto due o tre anni in meno della mia ex moglie quando l'ho conosciuta. lei non faceva la stripper, ma l'indossatrice a 18 anni l'aveva fatta. pensate forse che stava male se andava in giro con gonne poco più che subinguinali ?
  • questo post l'ho scritto col mio nuovo pc e col mio nuovo collegamento in rete. la settimana lavorativa è quasi finita, ed è un gran bene. venerdi e sabato notte dormirò dai miei, sa mai che riesca finalmente a dormire un pò bene. per intanto, auguro a voi tutti un buon fine settimana. chiudo in bellezza a favore della componente maschile del mio blog. un abbraccio globale.

mercoledì 17 settembre 2014

cinque/280

  • alla fine ieri sera sono andato a correre all'aperto. sono partito con la luce, sono arrivato col buio. che poi non è male come sembra, anche perchè comunque di gente ce n'è. ieri sera è successa una cosa strana. mi sentivo decisamente in forma e ho iniziato il mio tragitto. superati i 5 km mi son detto "stasera spacco". e sentendomi per l'appunto in forma ho accelerato ulteriormente. l'obiettivo era far meglio di domenica sera. le gambe andavano bene, superavo runners che avevano addosso "magliette tecniche importanti" (ad esempio quelle griffate Suisse Gas della Milano Marathon). solo che arrivato al passaggio che doveva farmi da riferimento scopro che ..... ci sono arrivato 53 secondi dopo rispetto all'altro ieri! sono andato avanti, un pò deluso devo dire. evidentemente nella prima parte di percorso non sono andato così forte come ritenevo. alla fine ho corso 53' e 10", penso per fare 9 km.
  • due notti fa ho fatto un sogno stranissimo. sono a Torino, credo in zona Piazza Statuto. entro in un palazzo antico, tipico di quella piazza. salgo le scale e al primo piano nobile mi si apre quella che non si capisce bene cosa sia.... è un pò una biblioteca, un pò sembra la vecchia federazione del PCI di Via Chiesa della Salute. fatto stà che ci sono degli anziani che leggono L'Unità e dei giovani che sembrano studiare. io sono in abiti da lavoro, vestito, camicia, cravatta, scarpe nere. ad un certo punto inizio a tremare, ho una specie di convulsione, di cui nessuno sembra accorgersi. ho un blackberry in mano, che tengo come se fosse la bacchetta di un rabdomante. sto malissimo, e dentro di me mi dico che mi devo sedere e fare un bel respiro per farmi passare quello stato di agitazione. effettivamente questa specie di convulsione inizia a passare, dopodichè mi sveglio.
  • la notte scorsa invece è capitato "il pensiero della morte prima di addormentarmi". per chi non lo sapesse mi capita quando dormo da solo, sto entrando nella fase del sonno ed improvvisamente mi viene da pensare che potrei morire la notte durante il sonno. morale della favola, sarò stato sveglio per due ore. lo dico subito, non avevo per niente mangiato pesante. sensazione bruttissima comunque.
  • mi dicono che c'è la settimana della moda a Milano e c'è tantissimo movimento e figa in centro. io qualche modellina in cerca di casting nella zona in cui lavoro l'ho vista, che qui qualche fashion house anche famosa c'è (che gusto ci troveranno le griffe ad avere l'headquarter in posti così sfigati non lo capirò mai). e persino sul naviglio ieri sera ho visto tre esili figure filiformi, alte e slavate fare jogging.
  • questo era veramente un gran bastardo. ragazzine come mia figlia devono stare molto ma molto attente ai ragazzi che frequentano.
UPDATE RIFERITO AL PUNTO 5: questo prete di merda va internato e privato del diritto di agire e pensare

lunedì 15 settembre 2014

cinque/279

  • il fine settimana è passato tra ozio, abbracci, lieti annunci, qualche discussione sapientemente messa a tacere da un mix di furia e gentilezza. ma ormai tutto è alle spalle, ahimè volato comunque troppo velocemente. 
  • stasera, nel tardissimo pomeriggio sono andato a correre, nonostante la tallonite al piede destro e il ginocchio, sempre quello destro, che faceva un pò male. non è stato bello. naviglio strapieno, ciclisti che andavano come se ci fossero solo loro, pedoni che occupavano tutta la carreggiata, con l'apoteosi che ad un certo ho pure dovuto chiedere il permesso per passare in mezzo a tre - dico tre - mamme con passeggino. e poi inizia a fare buio presto, e anche se hai ancora energie da spendere la voglia di andare avanti non viene. alla fine ho fatto una distanza credo intorno agli 8,2/8,3 km, percorsi in 48' e 09". mi sa che in settimana proverò il tapis roulant nella palestrina aziendale.
  • come volevasi dimostrare dell'orsa trentina non si parla più. e ci mancherebbe altro, aggiungo io, che ancora un pò per lei venivano chiesti i funerali di stato. poi, per carità, ognuno ha la sua sensibilità e può fare tutte le analisi che vuole: "il Trentino prende i soldi, compra gli orsi e poi non li protegge", oppure "ma che canea per un animale, cosa pensate che sia un toast al prosciutto o un panino al salame....". ma la cosa che mi manda in bestia è l'atteggiamento dei cosiddetti animalisti, quelle persone secondo cui "un animale è meglio dell'uomo", quelli che non esiterebbero a uccidere l'uomo in nome dell'animale. ovviamente facebook è il regno dei peggiori estremismi; tra i miei pochi - appena 100 - contatti facebook ho un'amica animalista (amica è una parola grossa, conoscenza che viene dal passato dai) che ha cercato di farmi firmare petizioni, appelli e ogni altra amenità varia. tramite la sua bacheca ho letto questa roba. credo che si commenti da sola. solo gentaglia.
  • venerdi mattina ho visto una persona. serviva per avere un maglia in più nella rete di relazioni qualora la barca affondi. non era una conoscenza nuova, ma era importante confrontarmi con lui. non mi ha lasciato grandi speranze, come è giusto che sia. il bello è che lui, che nella sua azienda ha una posizione di enorme rilievo, non ha mostrato ottimismo neanche per la sua azienda. una sua frase, anche se imbeccata da me, mi è sembrata paradigmatica: "Francè, devi per forza raccontartela, a te, ai tuoi colleghi, ai tuoi clienti, al mercato. sennò anche quel poco che fai di risultato col cazzo che lo fai !". insomma, questa Italia oggi vive, a qualunque livello - politica, banche, imprese, pubblico impiego - su un enorme inganno, con ognuno alla ricerca di qualcuno che estragga il coniglio dal cilindro a proprio favore. vai avanti tu che mi vien da ridere, per citare un film di Lino Banfi dei primi anni '80.
  • e ricordando che l'Inter ha battuto oggi 7 a 0 il Sassuolo, direi che è il caso di augurarvi la buona notte e un buon inizio di settimana. sempre globalmente.

venerdì 12 settembre 2014

cinque/278

  • settimana che volge quasi al termine, lavorativamente parlando intendo. e diciamo che le cose importanti non hanno nulla a che vedere con il lavoro. a proposito, avrei una serie di cose da dire, sul lavoro. ma sapete che c'è? che non ne ho alcuna voglia. dicevo, tra le cose importanti al primo posto mettiamo la ripresa del calcetto mercoledi sera. solite difficoltà organizzative, ma poi quando si va in campo si supera tutto. soprattutto se si vince come ieri sera e di larga misura (mi pare di sei). io ho fatto una doppietta, che è evento eccezionale. al di là dei gol, con la "rinnovata" forma fisica in campo sto da dio, facilità di corsa e di spostamento a mille. poi siamo andati in cinque in un ristorante di pesce improbabile. nel senso che non era per niente male, ma situato in un posto a dir poco assurdo, che bisogna proprio conoscerlo per trovarlo.
  • poi siccome oggi pomeriggio dovevo andare da un avvocato per motivi di lavoro, strategicamente ho anticipato l'appuntamento di una mezzora. l'idea era di arrivare un pò prima a casa per dare una (minima) sistemata. ma poi ho visto che erano le sei e mezza, la giornata era bellissima, ho visto il mio naviglio e..... ho deciso di andare a correre. erano due settimane e mezzo che non correvo sul mio naviglio, mi è montata una voglia pazzesca di "correre bene e con stile". ovvero di andare forte e con una andatura elegante. che poi era inevitabile, visto che una sistemata alla casa dovevo darla e quindi non potevo stare via un'ora! insomma, alla fine ho corso "solo" per 7,300 km, in 41' e 59", a oltre 10,4 all'ora, ma con gli ultimi 2 km fatti in modo pazzesco, che non so quanti runners avrò superato. e che andassi forte era dimostrato da come mi guardavano i runners che mi incrociavano. vabbè, in particolare le runners.... :-). massimo rispetto per le runners, esteticamente parlando.
  • sono andato parecchio in giro per Milano questa settimana, di giorno e di sera. e anche se l'ho detto altre volte, mi ribadisco. Milano è la città più bella d'Italia. per viverci intendo. ha tutto: le opportunità, i trasporti, le strade, i negozi, i ristoranti, il verde, l'arte. certo, ci vuole qualche carta da 100 euro in più in tasca al mese rispetto a Pordenone o Martina Franca. ma secondo me sbattersi e cercarle questi pezzi da 100 euro vale il prezzo dell'impresa. 
  • a settembre le donne qui a Milano (ma penso anche altrove) sono bellissime: abbronzate, mediamente rilassate, non ancora devastate dai ritmi lavorativi (tranne l'amica Mariella ahimè), persino con una eleganza ed un portamento diversi ed unici. e secondo me trombano anche di più rispetto al resto dell'anno. 
  • ho scoperto con raccapricciante ritardo (solo tre mesi) che è uscito un singolo dei Subsonica. sto proprio invecchiando. vi auguro un buon fine settimana. e lo auguro anche a me, of course (di corsa). "Lazzaro". un abbraccio globale.

domenica 7 settembre 2014

cinque/277 (a pezzi ma contento)

  • ringrazio la carissima wannabe per la nomination nei confronti del mio blog, ma come già altre volte in passato mi trovo a declinare questa sorta di catena premistica, che d'altro canto non rientra nella caratteristiche di questo diario. spero che non ne abbia a offendersi e che nessuna scopata abbia a interrompersi sul più bello, ma sono sicuro che entrambe le cose non avverranno. 
  • detto questo, siccome solo gli sciocchi non cambiano idea, e nonostante fossi fermo da quindici giorni causa influenza (che non è ancora del tutto passata), non solo questa mattina ho partecipato alla corsa podistica non competitiva a cui mi ero iscritto un mese fa ma ho fatto la distanza per la quale è quasi tre mesi e mezzo che mi alleno. eh sì amici miei, ho fatto la 15 kilometri. la corsa in questione è la "la mezza di bucci", una delle più importanti "tapasciate" (ecco la definizione di tapasciata) che si corre in provincia di Milano. avevo scritto che avrei fatto la 5 km, ma poi la spinta datami da Nico nel precedente post, la bella giornata di oggi e l'aria che si respirava questa mattina mi ha fatto cambiare idea.
  • pensate, la partenza era fissata per le 8.45 ma alle 8 io ero già lì, visto che mi sono svegliata molto presto. a quell'ora c'era già un sacco di gente, a riscaldarsi, a fare stretching. i gruppo podistici erano ben numerosi, ognuno con i loro "colori sociali". insomma, a costo di sputare sangue volevo farcela. partenza in quasi orario, andatura tranquilla ma non troppo. scopro ben presto che il percorso non è semplice, cosa che mi avevano detto e che avevo capito. ben oltre la metà del percorso è all'interno del parco sud di Milano, ovvero stradine sterrate e strette dentro i boschi, con continui saliscendi impegnativi. arrivo ai 5 km in 29 minuti, senza alcuna necessità di fermarmi al punto di ristoro. nel frattempo il caldo si fa sentire (oggi qui a Milano è una giornata stra-estiva) cosa che rende impegnativa anche la parte su asfalto visto che il sole picchia. arrivo ai 10 km in poco più di 58 minuti e decido (bloccando il cronometro) di fermarmi al ristoro; un bicchiere d'acqua e due zuccherini e via di nuovo di corsa. io credo che non sia mai una grande idea quella di fermarsi e ripartire. tra l'altro subito dopo è iniziato un rettilineo in salita impegnativo. comunque il passo l'ho recuperato, anche se in modo meno sostenuto. verso i 13 però sono andato in affanno, quando siamo entrati per la terza volta nel parco. mi sono fermato. o meglio, ho fermato la corsa e ho iniziato a camminare. una prima volta un pò di più (un 40 secondi), una seconda volta per pochi secondi. poi ho raccolto le energie da chissà dove e ho fatto l'ultimo km e mezzo di corsa anche se a ritmo lentissimo. ho tagliato il traguardo in 1 h, 37' e 14". vuol dire che ho fatto gli ultimi 5 km in 39 minuti che è una andatura ridicola (7,7 km/h), ma va considerato che i primi due/terzi li ho fatti a 10,3 km/h. se non mi fossi imbottito di farmaci e se mi fossi allenato nelle ultime due settimane l'avrei fatta in 1h. e 32', meno non credo perchè il percorso, lo ripeto, era veramente difficile. la mezza di bucci è solo formalmente una gara amatoriale: sono tanti gli iscritti fidal che vi partecipano e quelli che facevano la mezza maratona lì vedevi andare ben spediti. non è una corsa per tutti insomma. mentre scrivo questo post sono a pezzi ma contento. finora avevo corso fino a 11/12 km ed interamente su strada. quella di oggi è stata una prova di grande coordinazione tra gambe, testa e cuore. a me piace correre, perchè correndo si va avanti e non si sta fermi.
  • vorrei raccontarvi il sogno di due notti fa. sono in un aereoporto e sto aspettando, insieme ai miei genitori, una donna. lei sta tornando da un periodo passato all'estero. ci siamo lasciati, prima che lei partisse, "dichiarandoci", nel senso che ci piacciamo l'un l'altro ma ancora nulla è successo. quando esce dalla porta degli arrivi questa "lei" che è una bella donna vestita con un paio di scarpe nere col tacco alto ma non di quelle stra-aggressive, una gonna nera poco sotto il ginocchio, un soprabito blu scuro. capelli lunghi e ricci. ci troviamo in una situazione in cui stranamente ci sono delle valigie per terra e noi 4 tutti intorno a queste valigie. lei le scavalca e si appoggi a me, o meglio sulla mia spalla. io l'abbraccio, ci guardiamo negli occhi e parte spontaneo un bacio. io però metto la lingua e la sento irrigidirsi. non è che le dispiaccia ma con gli occhi mi fa segno verso i miei genitori, come dire che è un pò sconveniente un bacio con la lingua in loro presenza. dopodichè mi sveglio. nel sogno c'era una fortissima sensazione di amore.
  • ieri ho fatto una bella vincita allo snai, oltre 200 euro. della settimana lavorativa trascorsa non ho parlato. meglio così. buona settimana a tutte e tutti.

lunedì 1 settembre 2014

cinque/276

  • mai ritornato o quasi al lavoro di lunedì in vita mia, che a me piacciono i rientri soft. quest'anno era oggettivamente impossibile e allora oggi 1° settembre 2014 è il mio primo giorno di scuola.... pardon, di lavoro! pensavo peggio, non tanto come carico di lavoro, ma come clima generale. ed invece tutto molto ma molto sereno. meglio così, anche se potrebbe trattarsi della quiete prima della tempesta. per non saper nè leggere nè scrivere verso le cinque vado a recuperare la macchina e a parlare col tipo del centro sportivo che la settimana prossima vorremmo ricominciare il calcetto.
  • a me non è che questa influenza sia proprio del tutto passata, anzi. oggi ho finito gli antibiotici che mi hanno veramente tanto ma tanto debilitato. questa cosa sta decretando in maniera inequivocabile che domenica prossima la 15 non potrò farla. e che andrà tanto bene già il fare la 5. addirittura un mio collega malato di qualunque cosa sia sport sostiene che per una settimana a partire dalla fine degli antibiotici non bisogna fare nessun tipo di pratica sportiva perchè si rischia di rompersi (esiste una letteratura in materia su internet, che viene altrettanto smentita). al di là di tutto, è un vero peccato, perchè mi ero tanto allenato per fare questa corsa non competitiva.
  • ieri potevo passare una bella giornata, invece l'ho sprecata a cazzo, come mi capita da sempre in questo periodo dell'anno. e ogni volta dico la stessa cosa, cioè che ho sprecato una giornata a cazzo. al di là di ciò, facevo questa considerazione. noi pensiamo che la dimensione del potere sia legata, che so, alla politica o ai soldi. e non è vero, che a volte in realtà ci sono piccole forme di potere, che ai più possono apparire insignificanti se non assurde. perchè non portano soldi o perchè non portano ruolo. ci sono però individui che si ammazzano per diventare membri del direttivo della bocciofila o presidenti dell'associazione amici del tortello di zucca. sembra volontariato, ma è una categoria ascrivibile alla dimensione weberiana del potere.
  • leggevo della violazione o presunta tale di I-cloud che ha portato alla diffusione di alcune foto intime di Jennifer Lawrence ed altre star e mezze star americane. ora, a parte il fatto che bisognerà capire quanto vera sia l'attività hacker, anche su queste cose dobbiamo metterci in testa che la privacy informaticamente parlando è concetto assolutamente inesistente. le nostre caselle hotmail o gmail, ad esempio, possono essere tranquillamente non violate ma visualizzate da chi lavorà per microsoft o google. la mia mail privata di hotmail risale al 2001. ci sono archiviate tredici anni di mail private, foto, documenti, estratti conto, presentazioni aziendali, pianti, amori. tutta questa roba potrebbe essere buttata in pasto a chiunque, volendo. e facebook, tutto ciò che viene scambiato nella messaggistica del sito che ha fatto la fortuna di Zuckerberg? e se è stato condannato (pare) a 10 anni colui che violò la privacy di Scarlet Johansson due anni fa, tutti coloro che quelle foto le hanno viste (me compreso) a quanto devono essere condannati.
  • per la cronaca, le foto della Lawrence le ho viste e lei è strepitosa, forse persin meglio che su schermo, piccolo o grande che sia. buona settimana a tutti!

giovedì 28 agosto 2014

cinque/275

  • ieri sera ancora un pò di febbriciattola, ma a furia di prendere paracetamolo qualche minuto fa il termometro segnava 35.8, direi che i tanti medicinali stanno facendo il loro dovere e l'assenza di febbre conferma questa cosa. ovviamente mi sento debolissimo e fiacco oltre misura, e di ciò è responsabile l'antibiotico che da quello che ho letto nel bugiardino deve essere abbastanza forte. quindi tantissimo sudore, inappetenza e da qualche ora a questa parte sete, quando fino a poche ora fa di bere non avevo alcuna voglia. ringrazio chi si è interessato per me e anche Mariella e UUIC per i complimenti all'ennesimo cambio di foto in testata. pensate che è una foto fatta con uno smartphone ridicolo, solo che quel giorno di autunno c'era una luce talmente bella che alla fine è uscita fuori questa foto che non ricordavo di avere nel mio archivio. questa mattina in piena astinenza da naviglio con google earth ho fatto il percorso da casa mia verso il luogo della foto e ancora oltre. è uno spazio che ormai conosco a memoria.
  • la malattia agostana sta facendo venir meno la tradizione di scrivere poco nel blog. pazienza, solo gli sciocchi non cambiano idea. ma oggi sono incentivato dal fatto che la notte scorsa ho fatto un sogno questa volta veramente assurdo. sono in un teatro alternativo. sembra in realtà poco più di un grande soggiorno che un teatro. gli spettatori sono seduti per terra attorno allo spazio in cui si esibiranno gli attori. dovrebbe essere uno spettacolo serio e di avanguardia. arriva mia sorella con due sue amiche, e si seggono a pochi metri da me. non so se mi vedono. mia sorella continua a dire ad una amica "però, c'è un sacco di gente, non credevo". e lo dice a voce altissima, tanto che io sono costretto insieme ad altri a zittirla. lo spettacolo inizia. mi accorgo di essere nudo di sotto e con addosso solo una t-shirt. non capisco se anche per gli altri sia così o se si accorgano della mia nudità. so solo che seguo lo spettacolo con un cuscino da divano sopra gli attributi. ma ad un certo punto lo spettacolo cambia. entra un attore completamente nudo, con un fisico da bronzo di riace ed un pene ridottissimo, e che assomiglia a Gioele Dix. costui fa un'entrata da gasato, e va in giro mostrando a tutti gli spettatori la propria nudità. quando viene da me io gli faccio capire che è inutile con me questa scena, visto che anche io sono come lui. dopo un pò va verso mia sorella e le sue amiche iniziando ad abbracciarle in modo esagerato. queste lasciano il teatro disgustate. forse dicono qualcosa, ma non ricordo bene, ricordo di aver seguito con lo sguardo la loro uscita e che aprendo la porta di questo teatro/soggiorno è entrata una luce fortissima. accanto a me c'è una donna molto bella, sui 35 anni, capelli ricci, dall'aria medio-orientale, una Afef giovane insomma. inizia a parlare con me, chiedendomi dello spettacolo e del perchè le tre ragazze se ne siano andate. nel frattempo lo spettacolo va avanti. entra a presentarlo l'attore Salvatore Cantalupo. il quale dice che da quel momento lo spettacolo diventerà una rappresentazione di danze popolari, in particolari di quadriglie. ed iniziano a entrare un numero esagerato di ballerini per quello spazio così angusto. io nel frattempo continuo a stare nudo con la t-shirt e il cuscino sopra gli zebedei. vorrei anche andarmene da lì, ma sono bloccato in quella condizione assurda. tra l'altro so di essere a Torino, e che mia sorella è a dormire in un albergo anzichè a casa. l'Afef giovane mi offre da mangiare, e porta uno di quei tavolinetti che si usano per fare colazione a letto, con sopra dei salatini, delle patatine, degli stuzzichini da apertivo, forse pure una birra. siamo molto vicini, praticamente attaccati l'uno con l'altra. e mi domando se si sia accorta del fatto che sono nudo.
  • e a quel punto mi sveglio. non è la prima volta che mi sogno nudo con solo una maglietta addosso. pure quel teatro o che diavolo fosse l'ho già sognato. che ho visto un film con Salvatore Cantalupo qualche sera fa (Gomorra). che mia sorella non entra a caso nel sogno. che l'Afef giovane potrebbe starci visto che a me la figa piace e che nel suo paese d'origine sono stato in vacanza. pure i continui cambi di scena potrebbero avere un loro perchè. altri passaggi però non so inquadrarli, ma i sogni hanno sempre delle spiegazioni. so solo che era da molto tempo che non facevo un sogno con tutta questa dovizia di particolari.
  • un mese fa scrivevo dei miei problemi di raccolta differenziata, partendo dalla medesima esperienza di Lele. oggi però avevo non solo qualcosa in decomposizione nel balcone della mia cucina, ma di agghiacciantemente grondante. nel sacchetto dell'umido c'erano migliaia di insetti. sono dovuto uscire, tirarlo fuori semi-sventrato dall'apposito contenitore, infilarlo di corsa in un normalissimo ma consistente sacchetto di plastica e sigillarlo alla faccia della raccolta differenziata. e sono andato subito a portarlo giù di corsa in barba alla mia salute cagionevole. tornato sù a casa mi sono ricordato che nel mio appartamento di eterno mezzo single c'è sempre tutto e ho preso un insetticida per sterminare quei moscerini che erano entrati in casa. è importante rispettare l'ambiente no? chiaramente ho buttato qualche tinozzata d'acqua sul balcone, il massimo che mi sentissi di fare.
  • nel frattempo sto realizzando che le vacanze stanno finendo e che sono praticamente volate. e che tra ieri sera e oggi qualcosina di lavoro l'ho fatto. fanculo. vabbè, mettiamo due foto della vera Afef giovane. effettivamente quella del sogno era più o meno come lei.

mercoledì 27 agosto 2014

cinque/274

  • non ricordo a quanto risalga, a memoria direi che sono sei o sette anni che non mi capitava. fatto stà che il raffreddore ha attaccato le vie respiratorie, il medico ieri mattina mi ha prescritto un antibiotico e ieri sera mi è venuta la febbre, cosa che per l'appunto è un pò che non succedeva. prima 37 e mezzo, poi 37 e otto, dopo cena e tutta la notte quasi 39. solo due aspirine e una tachipirina mi hanno consentito di abbatterla. 
  • credo di conoscere le cause di questo stato influenzale e febbrile, che ruotano tutte intorno ad una sottovalutazione della situazione. ma più che altro la cosa che mi infastidisce è che non posso fare tutta una serie di cose che mi interessano e che mi piacciono, obbligandomi a stare qui aspettando che la malattia passi.
  • poi ci possono essere conseguenze a livello runneristico. già il fatto di essere andato a correre domenica sera deve essere stato fattore scatenante. poi non andare a correre e riempirmi di medicine rischia di non farmi fare la tapasciata da 15 km prevista per il 7 settembre. certo, posso fare la 5 km, ma non era per quella che mi sono iscritto a quella gara non competitiva. 
  • ma in generale so per esperienza che quando ti fermi, nel podismo, rischi poi di non ripartire, di vanificare tutti gli sforzi fatti nei mesi precedenti. e la cosa mi preoccupa non poco.
  • vabbè, torniamo a postare un video in onore dei bei tempi. l'altro giorno ho ascoltato tutto il Finardi degli anni '70. "musica ribelle" direi che è un evergreen.

lunedì 25 agosto 2014

cinque/273 (esuberanza onirica)

  • non erano previsti post fino a fine mese, ma complice una cena direi un pò esagerata ed il raffreddore, la notte scorsa ho dormito poco e male. ma soprattutto ho fatto una raffica di sogni decisamente esagerati e che ricordo bene. come bene sapete, quando ciò avviene è qui dentro che lascio traccia del loro ricordo. il primo sogno: sono in Africa, nella savana piena di animali feroci. sono su una collinetta da dove posso vedere la fauna selvaggia. non posso stare lì, prima o poi verrò visto dalle bestie e sbranato. provo a scappare ma una forza oscura mi trattiene e più corro e più resto fermo. a quel punto cambio strategia, mi metto a strisciare in mezzo all'erba. gli animali non si accorgono di me. vedo un leone ed uno scimpanzè, entrambi enormi, uno dormire l'altro urlare a squarciagola ma stare immobile. in mezzo all'erba acquisto una velocità incredibile e riesco ad uscire dalla savana. mi trovo all'ingresso di un appartamento e suono il campanello. mi aprono i figli del mio ex capo, per terra decine e decine di biglie di vetro. mi fanno entrare, ma sento suonare alla porta. ho paura che sia il leone e dico ai ragazzi di non aprire. ma loro aprono lo stesso ed io per non correre rischi mi rifugio in una stanza buia che si trova dopo l'ingresso chiudendo la porta a chiave.
  • nel secondo sogno c'è un amministratore delegato che deve comunicare a tutti i dipendenti, dai dirigenti all'ultimo dei dipendenti, che l'azienda chiuderà a breve. questo amministratore delegato è piccolo, con pochi capelli in testa pettinati in un improbabile riporto e per parlare a tutti è costretto a salire su delle sedie da ufficio, di quelle con le rotelle. solo che ogni volta che sale in piedi su queste sedie inevitabilmente cade per terra. e ogni volta lui si rialza e pronuncia un pezzo del discorso di giustificazione della chiusura dell'azienda. insomma, riesce ad arrivare alla fine seppur in modo confuso e chiede se ci sono domande. un dirigente alza la mano e chiede se le scelte degli azionisti siano "e, e, e, e oppure o". al chè l'amministratore delegato si mette a ridere e dice "caro mio, ma gli azionisti prendono per il culo tutti".
  • il terzo è un sogno metà splatter metà snuff. due donne sono state violentate in modo terribile e sono io a ritrovarle. solo che si trovano a pancia in giù e gambe divaricate su una tavola di legno, con le carne trafitte da lunghi uncini che le fissano alla tavola stessa. la scena è ovviamente raccapricciante. io mi attacco al cellulare e faccio sia il 113 che il 118. una delle due mi chiede, con una voce flebile, "che scempio ci sia in mezzo alle sue gambe". le dico che mi sento troppo a disagio nel guardare proprio lì. la stessa donna mi dice che sono state violentate analmente, cosa che accresce il mio imbarazzo. so di essere in Toscana, tipo nella provincia di Siena. da una villa attigua esce Marcello Giannini, un veccho telecronista RAI toscano morto da qualche mese, che indossa una camicia di flanella a quadri rossa e nera. lui non è per niente in imbarazzo ed inizia a fare delle domande alle donne, chiedendo loro la descrizione di chi le abbia violentate e seviziate. non so se da una sola o da entrambe, ma viene fatta una descrizione accuratissima dell'aguzzino. ed infatti Marcello Giannini non ha dubbi su chi sia il colpevole. e a quel punto mi sveglio.
  • vabbè, vi aggiorno sull'attività runneristica. martedi non ero andato bene come avevo scritto, ma giovedi e venerdi sono andato oltre l'ora e cinque minuti di corsa. nell'ultima uscita ho fatto tra i 10,5 e gli 11 km. stasera, benchè raffreddato, sono andato lo stesso a correre. non mi sentivo benissimo, e mi son detto di andare avanti finchè me la sentivo. solo che le gambe giravano bene, e più correvo e più giravano bene (per carità, sono stato superato da tre che andavano a 4/5 minuti sul km, che è veramente umiliante). alla fine ho corso per 55' e 50", facendo più o meno 9,5 km. ma potevo correre di più, sono io che ho deciso di fermarmi. insomma, senza forzare giro a 6 minuti sul km, che è la velocità giusta per preparare la tapasciata che ho tra due settimane. che sarà molto più dura dei dieci km che ormai so di avere sulle gambe.
  • quando si corre per un'ora ti attraversano mille pensieri. ognuno di questi dura qualche secondo al massimo. su cielo stanno passando una delle tante versioni dell'amante di Lady Chatterley, quella con Malù, una donna che quelli della mia età ricordano con tanta commozione. buona settimana a tutte e tutti.

martedì 19 agosto 2014

cinque/272

  • sempre nell'ottica della tradizione e della consuetudine, eccoci al post di metà agosto, quello che coincide con la fine del periodo passato con mia figlia. siamo stati insieme quasi due settimane, 13 giorni per l'esattezza. è andata via qualche ora fa. non sono andate bene, non sono andate male. anche perchè non potevano che essere quelle che sono state. ormai lei ha 16 anni, a quell'età il genitore è una entità che sai esserci se ve ne è bisogno, ma per il resto si punta a farts i cazzi propri. per dire, sia io che sua mamma insistavamo per farle prendere un treno oggi pomeriggio per la Liguria in modo di evitare quello con i cambi visto il valigione che si portava dietro (e l'età, che mica è una donna), ma lei voleva prenderlo al mattino per non perdere la giornata di mare (lei che la tiri giù dal letto con le cannonate). poi ha visto le previsioni del tempo e ha deciso di andare via nel pomeriggio. per dire, l'ho chiamata stasera per sapere se era arrivata ma non mi ha risposto. poi mi è arrivato un sms di sua mamma per dirmi che era arrivata. le ho chiesto perchè non mi aveva risposto, per poi scoprire che era già uscita e lasciato il suo amato smartphone a casa. cioè, mancava da due settimane, ma come se niente fosse è uscita subito. e anche qualche minuto fa che l'ho chiamata era già nel lungomare della sua abituale località ligure.
  • detto questo, non siamo stati male, mi ha ringraziato per le vacanze che sono state per lei  bellissime (e ci mancherebbe, col cazzo che con sua mamma andava in un posto del genere) e scusata se "ogni tanto è complicato gestirla" (ha usato letteralmente queste parole). in queste due settimane mia figlia è stata a contatto con una realtà agiata, non parlo solo della settimana passata fuori Italia, ma anche quando siamo stati nella villa del mio amico ricco e con i suoi figli che hanno tutto, ma proprio tutto. in vacanza siamo stati in nord Africa, in un villaggio vacanza molto "hard". mentre ero lì pensavo a come l'avrei descritto nel blog al mio ritorno. non avrei voluto essere radical-chic, tanto mi stanno sui coglioni quelli che fanno gli snob. era da una decina d'anni che non andavo in un villaggio veramente villaggio, ma non me li ricordavo così. e, ripeto, sempre per non fare lo snob, non è che io viaggio con avventure del mondo. almeno la metà delle mie vacanze, soprattutto se all'estero, le organizzo tramite agenzie di viaggio, ma con combinazioni che mi permettono una dimensione, come dire, poco stanziale. quest'anno per accontentare mia figlia siamo stati in uno di quei villaggi dove ci sono 1000 animatori, 1000 attività, 1000 facce che si possono definire in un solo modo: la peggiore Italia. non avrei voluto scriverlo, ma è così. persone che non sentono la crisi o che anche se la sentono per una settimana la lasciano a casa. tante amicizie e abbracci, che al 99% sfumeranno una volta ritirati i bagagli a Malpensa, l'anfiteatro, il gioco aperitivo, lo step e la zumba. e nessuno che osi andare cinque metri al di fuori del recinto della spiaggia. e se proprio qualcosa vuoi vedere, fai la gita organizzata dal tour operator che costa 60 euro come se niente fosse, gita di sei ore al massimo sia chiaro. e questi bamboccioni tra i 14 e i 17 anni, che quando si sono salutati alla fine del soggiorno si sono tutti messi a piangere, persino i ragazzi. ripeto di nuovo, non ho mai fatto vacanze a cazzo, mi piace la comodità, ma l'Italia del villaggio vacanze è una Italia di merda. se qualcuno che passa da qui trova offensive le mie parole, beh... pazienza!
  • per quanto riguarda il running, faccio una premessa. mi sono iscritto a due gare amatoriali, una a settembre (durissima) e una ad ottobre (abbordabile, che farò con Ele, giusto cara amica bergamasca ?). quella di settembre è tra neanche tre settimane fa, e non so come farò a farcela. detto questo, prima di partire ho raggiunto i due traguardi ambiti da ogni runner serio: ho superato l'ora di corsa e ho superato i 10 km. è stato un crescendo, 56 minuti, 59 minuti e alla fine 1 h, 03' e 13". in Africa ho corso quattro volte. la prima volta puntando la sveglia alle sette del mattino, e sbagliando perchè il caldo era più forte al mattino che nel tardo pomeriggio. morale della favola, solo 31 minuti. poi un bergamasco mi ha indicato un percorso di 6 km tondi che io ho fatto diventare da 6,5 correndolo in 37 minuti circa. poi sabato ho corso quasi 47 minuti facendo 8 km, e finendo in mezzo a migliaia di locali. d'altro canto, tra abbronzatura, riccioli e barba lunga sembravo uno di loro. se non fosse stato per il braccialetto del villaggio... la difficoltà lì erano le strade dissestate e la puzza. una puzza insopportabile in certi tratti. però correre in Africa è stata una esperienza affascinante. stasera sono andato a correre, ma sono andato in affanno dopo 5 km, anche perchè sono partito forte. alla fine dopo 7 km mi sono fermato. non va bene, ma rischiavo solo di farmi male. ma è da ieri che ho crampi allo stomaco.
  • ho letto molto in queste ultime settimane. e quasi sempre libri belli o molto belli. tra questi ultimi voglio citare "le colpe dei padri" di Alessandro Perissinotto. questo libro, ambientato nella "mia" Torino mi ha permesso di tornare sul primo ricordo della mia vita, parlo di quello certo e nitido. nel libro vengono descritti ad un certo punto gli scontri di Corso Traiano; per chi ha buone conoscenze di storia contemporanea furono dei violentissimi scontri avvenuti il 3 luglio 1969 (il giorno del mio compleanno, 3 anni) tra operai della FIAT ma non solo, extraparlamentari e forze dell'ordine, avvenuti fuori da Mirafiori. noi non abitavamo vicino alla ex grande fabbrica-città (se qualcuno l'ha mai vista, è veramente - anzi era - una città), ma vi fu una coda nel mio quartiere. lo scrittore così scrive a pagina 204, riprendendo un articolo de "La Stampa": "ore 2: nuova vampa di teppaglia a Borgo San Pietro". quello è il quartiere dove ho abitato per i miei primi 10 anni, a qualche km da Mirafiori. io dormivo nel mio lettino, e ricordo bene la notte che diventava giorno, gli spari, i lacrimogeni, i cassonetti messi lungo la strada, le urla. ma soprattutto quella notte completamente illuminata (essendo luglio, è probabile che i miei dormissero con le porte aperte e le tapparelle alzate) a giorno. ma avevo tre anni, e mi riaddormentai subito, non sapendo che ero a pochi metri da una vicenda descritta in centinaia di libri.
  • scusate la lunghezza esagerata del post, credo che pochi di voi siano arrivati fino alla fine. adesso inzia la seconda parte delle mie vacanze. questa settimana saranno solo mie, anzi solo nostre. la prossima avrò da sbrigare un pò di faccende ma spero anche di continuare a farmi beatamente i cazzi miei. lo sapete, io non mi annoio mai! ci si aggiorna a fine mese amiche ed amici. vi lascio con la copertina del libro sopra citato, voto 8 e mezzo!