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venerdì 22 maggio 2015

cinque/353

  • sport, salute e dintorni: martedì sera siamo stati di calcetto, bellissima partita dove non ci siamo risparmiati. abbiamo perso di uno, ma all'inizio eravamo sotto 5 a 0. insomma, è stata quasi remuntada. il tipo è sempre venuto con la fidanzata, ma l'ha lasciata al bar. mi sa che deve aver capito qualcosa. diciamo che dell'accoppiata minigonna/ballerine, che ho avuto modo di apprezzare solo per un paio di secondi, ne hanno beneficiato quelli del bar. insomma, non so se ha fatto poi così bene. poi io e G. siamo andati al ristorante improbabile, dove abbiamo mangiato e bevuto di tutto. tanto il prezzo l'ho faccio io. 15 euro, purchè senza ricevuta. ma soprattutto senza pos, quello è sempre guasto. di correre ho corso solo ieri sera. solo mezzora. anche perché è ufficiale che ho una contrattura alla schiena. non saprò mai se è venuta per caso o causa cambio scarpe. questa mattina ho fatto le lastre, lunedi torno dal fisiatra. voglio un bel massofisioterapista, ma non smetto certo di correre, domenica tra l'altro ho una tapasciata.
  • alla fine la finale di coppa italia femminile si giocherà. sembra che disastro Belloli venga sfiduciato dal consiglio della lega nazionale dilettanti anche se le dimissioni non le ha date. "basta soldi a queste quattro lesbiche", la frase incriminata. al 99% sicuramente pronunciata. ora, io per anni ho frequentato dall'interno il mondo del calcio in cui avevo un ruolo attivo, e ho frequentato, seppur meno, anche il mondo del calcio femminile. e altro che quattro lesbiche. sono quasi tutte lesbiche. 30 anni fa fu discussa a scienze politiche a Torino una tesi dal titolo "donna lesbica a Torino tra calcio e discoteca: una indagine sociologica". so per certo che molte giocano (o fanno finta di giocare) a calcio per vedere corpi nudi. il ragionamento è semplice: pensate al sottoscritto che si fa la doccia a fine gara con dieci donne. anche se il calcio non mi piace vuoi vedere che inizio a giocarci lo stesso? all'estero pare che non sia così, anzi. la bellissima Hope Solo è assolutamente eterosessuale. per quanto riguarda il livello tecnico, benché l'Italia sia una potenza calcistica altrettanto non può dirsi per il movimento femminile. più di vent'anni fa la moglie (allora fidanzata) di un mio amico smise di giocare in porta, benché bravina, perché non sopportava più le continue avances delle compagne di squadra nonché gli inviti a cambiare gusti sessuali. quindi il Belloli avrà detto male e in modo politicamente scorretto una cosa assolutamente vera.
  • mercoledì ero in metropolitana. sulla rossa per l'esattezza. e una tipa credo slava, sulla sessantina, ha iniziato a cantare per chiedere l'elemosina "rose rosse per te". solo che con sé aveva una cassa amplificatrice con base musicale e microfono. ora immaginatevi la scena. metrò mezzo vuoto, lei che si sposta di vagone in vagone e fa la sua esibizione. beh, io ho iniziato a ridere. non riuscivo a fermarmi. non temevo che mi vedesse la signora, temevo che mi vedessero i passeggeri. per fortuna si è arrivati a san babila e sono sceso. per la cronaca, la signora non ha raccolto neanche un centesimo.
  • che poi quella notte non ho dormito un cazzo. mi sono svegliato verso le quattro e ho iniziato a pensare al lavoro. non al lavoro inteso per quello che devo fare, che tanto non gliene frega un cazzo a nessuno, ma per quello che sarà inteso per gli equilibri che potrebbero cambiare a breve. che due palle al quadrato, aggiungo. oggi sono stato per più di un'ora con una persona disgustosa. io sono paziente e sopporto quasi tutto, cose e persone, ma questo mi sta sul cazzo all'inverosimile. eppure anche con una persona così io riesco a rapportarmi, mio malgrado. mi ha pure raccontato tutti i cazzi suoi, dai problemi con l'ex moglie squinternata e con il figlio a quelli con l'agenzia delle entrate per passare a quelli con i collaboratori. la mia fidanzata a volte vorrebbe più socialità. io quando arrivo a casa vorrei ritardare il più possibile il momento in cui mi trovo costretto a lasciarla.
  • qualche giorno fa ho visto il mio ex capo. tutti i lavori hanno dignità. e meritano rispetto. ma quelli dove si vende e si ha a che fare con i soldi meritano più rispetto perché sono più difficili. B-52's, "Private Idaho". buon fine settimana amiche ed amici.

martedì 19 maggio 2015

cinque/352

  • credo che tutti mi conosciate abbastanza bene per sapere che l'attuale presidente del consiglio non gode esattamente della mia simpatia. per ragioni umane prima che politiche. è un bugiardo totale. è fumo e forma più che arrosto e sostanza. è l'italiano medio. quello del bar e del sabato sera (o domenica pomeriggio) televisivo. è l'italiano che io non sono mai stato, non sono e mi auguro non essere mai. ragion per cui, mai potrò votarlo. ma devo dire che si trova comunque a compiere una impresa impossibile in una Italia che definire conservativa è poco. cerchi di mettere mano alla giustizia, facendo lavorare un po' di più i giudici, e c'è la levata di scudi della magistratura. provi a mettere mano alla scuola, e tutti dico tutti gli insegnanti protestano, tanto da farmi pensare, istintivamente, che le ragioni siano più dalla parte dei riformisti che non da quelle degli oppositori. Monti ne aveva fatte poche giuste e tra queste le misure in fatto di pensioni - che non ci ricordiamo più che nel 2011 stavamo fallendo - ma arriva la sentenza ignobile della suprema corte che per qualche euro di pensione pro domo propria - che di questo si tratta che credete - rischia di far saltare i conti pubblici. insomma, lui sarà anche un pallaro, ma caste, lobby, sindacati e congregazioni certamente marciano compatte contro ogni ipotesi di dare un minimo (minimo!) di scossone a questo nostro povero stato.
  • prego astenersi provocatori. questo articolo non viene richiamato in nome dell'anti razzismo o dell'integrazione. mi piace riportare questa vicenda in quanto vicenda di riscatto. da sempre, forse perché provengo da una famiglia modesta e ritengo intrisa di valori, sono affascinato dalle storie fondate sull'affrancamento. mi piace pensare a questa famiglia di senegalesi in cui c'è un capofamiglia onesto lavoratore e una figlia curiosa, studiosa, che vuole essere meglio, o di più, di quello che sono stati i loro genitori. capace di essere la prima della classe e per questo motivo offesa utilizzando strumentalmente il colore della sua pelle. ripeto, ci saranno centinaia di ragazzi italiani bravi quanto e più di questa ragazza. ma che sicuramente partono da condizioni di innegabile vantaggio. l'american dream se piace, piace sempre, non solo nel piccolo e grande schermo.
  • i miei acciacchi persistono. questo non mi impedisce di correre (sabato a dispetto dei 26 gradi ho fatto 11 km in 1 ora e 3 minuti che è ridicolo ma di più non sono riuscito a fare) anche se non dovrei. ma domani andrò da un fisiatra. a cui dirò fin da subito che mi deve rimettermi in sesto senza costringermi al riposo. che lo so benissimo che il riposo è la miglior cura. ma di certo non il miglior allenamento.
  • mia figlia ha litigato tra venerdì e sabato col suo fidanzatino. domenica mi ha detto che hanno fatto pace. ma non ci credo. oggi ci siamo sentiti al telefono  ed era nervosa. le ho chiesto se voleva parlarmi, mi ha detto che non vuole parlare con nessuno. è giusto che sia così. poi quando si risolverà, comunque si risolvi, potrà parlarmene. io dovrò essere pronto ad ascoltare, in ogni caso. 
  • Salma Hayek e Eva Longoria sono alte 1,57 metri. quindi in realtà meno. Scarlett Johansson 1,60. qui penso che sia vero. Sotto il metro e sessanta Natalie Portman e Kim Khardashian. Salma Hayek ha la mia età. la vidi nel 1996 nel bellissimo "dal tramonto all'alba", ripresa danzante dal basso verso l'alto proprio per non rendere evidente la sua altezza (stessa tecnica utilizzata con le ancor più basse Kylie Minogue e Christina Aguilera). ok basta, mi sembra di essere Signorini! buona notte o buon giorno per domani.

venerdì 15 maggio 2015

cinque/351

  • non sono bravo a cucinare come UUIC ma di fame non muoio di sicuro. ieri sera e stasera ho cercato di essere un po' logico nell'alimentarmi anziché esprimermi in modo petrolchimico, non tanto per quello che mi sono preparato ma per come l'ho preparato, con tanto di bottiglia di vino, bevuta per metà ieri e per l'altra metà stasera. oggi pomeriggio mia mamma mi ha chiesto che facevo stasera e alla mia risposta "sto a casa" mi ha chiesto se non mi sono rotto le scatole di stare da solo. per niente, le ho risposto su due piedi, che poi io della mia vita privata a lei non ho racconto proprio nulla, da quando si comportò male 4 anni fa in relazione ad una cosa che riguardava la mia ex. per lei potrei essermi convertito alla castità laicale. poco credibile, lo ammetto.
  • che non so per quale motivo, giuro, stasera mia ha preso poi lo scazzo. mi ha preso un po' così, mentre guardavo il Napoli alla televisione. bella partita di merda, tra l'altro. anzi, bella metà settimana di merda: Fiorentina e Napoli eliminate maldestramente, male assoluto in finale di Champions nonostante Chiellini. se per puro caso dovessero vincerla mi vedrò costretto ad emigrare in Cambogia. che poi a me sta sulle palle pure il Barca, col suo tiki taka soporifero.... vabbè, sempre meglio del male assoluto, sia chiaro.
  • ieri sera ho fatto 10 km. con 27 gradi e il mix pioppi - moscerini che ti entravano a frotte in bocca. qualche secondo meno di 56 minuti. con grandissima fatica. per adesso non sono messo bene fisicamente. ho la schiena rigida ed entrambi i piedi doloranti. è così da qualche settimana. stasera sono rientrato a casa verso le sette e mezza. chiusa l'auto, in abiti da ufficio sono andato lungo il naviglio. i runners passavano a decine. è un esercizio che faccio spesso, lo sapete. guardo l'andatura, guardo come sono vestiti. mi fanno venire voglia di andare a casa e mettere pantaloncini e scarpette. ho evitato, sarebbe stata una scelta deleteria. probabilmente dovrei fermarmi. di certo lo farò per un paio di giorni.
  • questa mattina su Radio 24 Alessandro Milan parlava della riforma della scuola. tra gli intervistati, il segretario della CGIL scuola. che immagino essere un insegnante. ora, a parte un tono di voce palesemente fastidioso, nei suoi due/tre interventi non ha detto nulla. ma veramente nulla. solo battute, slogan e luoghi comuni. e soprattutto nessuna ammissione sulle colpe che anche il corpo docente ha nei mali della scuola. sapete quanto poco mi sia simpatico Renzi. non l'ho votato e credo proprio continuerò nel non votarlo. ma più che l'opposizione politica al suo governo, inesistente ed impresentabile peraltro e che merita ancor meno il mio voto, trovo ancor più fastidioso l'opposizione sociale e corporativa. quella dei magistrati prima, quella della scuola adesso, che hanno il solo scopo di conservare lo status quo. che non mi pare un granchè, o sbaglio?
  • oggi mi hanno parlato di un ex collega che qualche hanno scoprimmo essere un cantante nel tempo libero, con un video veramente virale che girava sulla rete. che non posto, perché sennò si potrebbe arrivare a me. domani non sarà giornata lavorativa piena, spero. che avrei altro da fare. buon fine settimana amiche ed amici. Sun Dial, "I don't mind".

martedì 12 maggio 2015

cinque/350

  • alla fine sapete che poche cose riconciliano, e tra queste c'è lo sport. stasera abbiamo anticipato il calcetto di un giorno causa partita del "male assoluto" domani sera che avrebbe comportato l'assenza di diversi di noi. che poi qualche intoppo organizzativo c'è stato anche stasera, ma sorvoliamoci che è meglio. alla fine è uscita una partita epica, dove io ho giocato benissimo facendo pure un gran gol. abbiamo pareggiato, in un continuo altalenarsi di vantaggi e svantaggi. per una serie di ragioni, niente ristorante stasera, né improbabile né fighetto. meglio così.
  • che poi essendomi fatto il culo a pista questo calcetto - che doveva essere un po' al risparmio - potrebbe inficiare gli allenamenti podistici. ma tanto lì è tutto in evoluzione: i programmi del fine settimana e le prossime corse potrebbero essere diverse da come me le immaginavo fino ad ieri, certo compatibilmente con gli affetti che mi circondano.
  • diciamoci un po' di cose. la sentenza della corte costituzionale sulla rivalutazione monetaria delle pensioni tre volte superiori la minima è una sentenza infame. era una delle poche cose fatte bene dal governo Monti. tanto per essere chiari, lo stato che tutti i giorni blocca i cosiddetti diritti acquisiti dovrà dare qualche migliaio di euro a pensionati d'oro del calibro di Giuliano Amato. è una sentenza fatta da vecchi a tutela di vecchi. ampliando il già consistente conflitto generazionale oltre i conti dello stato.
  • che poi questo enorme pachiderma che è diventato lo "stato" - nelle sue diverse accezioni - inizia ad essere un serio problema. non parlo di efficienza o di abnegazione dei singoli. ho parlato io stesso nel post precedente a questo di quanto inefficiente possa essere il privato. ma qui il mazzo va scombinato. è possibile che ipotesi alternative siano fallaci, ma di certo questo stato di cose non giova a nessuno se non a farci correre nel binario del declino. certo, molto più facile a dirsi che a farsi. ma devo dire che certe resistenze alle riforme, penso agli insegnanti ad esempio, mi convincono pochissimo, se non niente.
  • lo sapevate che le pornostar sposano i pornostar e viceversa? e che ci sono pornostar che girano scene solo con i propri fidanzati, anche quando questi non sono all'altezza del ruolo? buona notte amiche ed amici miei.

cinque/349 (è la somma che fa il totale. forse)

  • è la somma che fa il totale. la celebre frase di Totò nel mondo delle imprese (private) significa che tu puoi spostare gli addendi quanto vuoi, li puoi persino frazionare, ma alla fine conta il risultato. certo, nel mondo delle imprese (private) virtuose. che storicamente, e non solo in Italia, sono poche. anzi sono sempre meno in periodo di crisi. teoricamente dovrebbero esserci i famosi "stakeholders" a vigilare sulla correttezza dei comportamenti delle imprese: gli azionisti, i dipendenti con i loro (se del caso) sindacati, il mercato, l'informazione. tutte balle, perchè vigilare, controllare, monitorare non lo fa nessuno. per tante ragioni, alcune se vogliamo anche "nobili" (qualche balla la devi raccontare se vuoi tirare avanti), altre di gran lunga meno "nobili" (meglio lavorare a cazzo che lavorare bene, visto che questa ultima cosa richiede anche impegno ed intelligenza).
  • tra venerdi scorso e le ore 13 di oggi (sì, perchè sto dedicando la pausa pranzo a questo post) ho assistito ad una quantità enorme di cose assurde. e palesemente sbagliate. parlo di cose chiaramente riferite alla quotidianità del mio lavoro. nel weekend dicevo alla mia fidanzata "che non capisco se questi sono troppo furbi o troppo idioti". lei dice che quando è così è perchè sono troppo idioti. io francamente non l'ho capito, e questo è grave, perchè da sempre mi vanto di capire al volo persone e situazioni.
  • ma furbi o idioti che sia, io di fronte a queste antieconomicità, a queste decisioni mosse dal solo spirito di conservazione, a queste comunicazioni sbagliate nella forma e nella sostanza, a queste solenni prese per il culo, non posso che essere spettatore passivo (se non peggio). Bill Emmott nel suo bellissimo Girlfriend in a coma ha raccontato (anche) l'ignavia italiana. ma come si fa a combattere donchisciottescamente contro i mulini di vento, soprattutto quando questi sono migliaia, ma che dico migliaia, milioni? come puoi opporti all'immondità se essa è ovunque? non puoi, non puoi in alcun modo farcela.
  • certo amici, voi mi chiederete perchè non mi levo dalle palle, se voglio essere coerente con me stesso e con la mia presunta immacolatezza. perchè sono ignavo anche io, in primo luogo. perchè anche io beneficio di questo stato di cose. perchè le "garanzie" (nel mio caso il virgolettato è doppiamente, triplamente d'obbligo) e le zone di comfort piacciono anche a me. ma anche perchè ho un'età in cui fare scelte è meno semplice di quanto sembri. non sono un giovane che può buttare il cuore oltre l'ostacolo, ma non sono così vecchio da tirare i remi in barca e pensare al buen retiro.
  • una cosa è certa. questo è un mondo di merda. alla mia età ancora non ho fatto il callo a questo cosa, e sicuramente sono io a sbagliare.

domenica 10 maggio 2015

cinque/348

  • una settimana fa vi avevo detto di aver corso non certo bene una mezza, ma soprattutto vi avevo detto che idiotamente una settimana dopo (cioè oggi) ne avrei corso un'altra. come volevasi dimostrare, non è andata bene. due ore ed un quarto secchi. soltanto sette runner sono arrivati dopo di me (con una cinquantina ritirati). eppure non sono amareggiato. perché ho capito che essere in forma a fine marzo o a inizio aprile non significa esserlo anche a maggio. perché ho capito che per questo motivo neanche un keniano farebbe due mezze in una settimana, figurati chi compie 49 anni tra due mesi. perché correre (o trascinarsi) per 21 km con oltre 25 gradi, e di questi 21 km al massimo due o tre all'ombra e con asfalto bollente, è comunque una esperienza altamente temprante.
  • ora però bisogna tornare a fare le cose con senso. con molto buon senso e consci dei propri enormi limiti. allenandosi con criterio (facciamole queste ripetute, Francesco !) e scegliendo con cura ed attenzione le gare, senza l'ansia di bruciare tappe che tanto non si possono bruciare. e tornando alla mezza di questa mattina, devo dire che è stata organizzata in modo impeccabile, le tre che ho fatto in precedenza sulla carta erano tutte molto più "prestigiose", ma questa le ha battute tutte. il motivo è semplice. non è stata fatta per guadagnarci, particolare non così irrilevante.
  • che poi questa mattina abbiamo fatto la levataccia. uso il plurale perché ho obbligato la mia donna a venire con me e quindi sveglia alle sei. ieri però siamo andati nella rinata darsena, ed è stata una giornata veramente bella. mi rendo conto che per chi abita al mare, o anche semplicemente a Torino bagnata da tre fiumi tutto ciò sia poca roba. ma anche Milano, l'ho raccontato altre volte, è città d'acqua e molto di più lo è stato in passato. solo che temo l'inciviltà delle persone. quell'imbecillità di quegli stronzi che da sempre buttano di tutto nei navigli deturpando un patrimonio comune.
  • leggendo questa notizia mi è venuta in mente una cosa estremamente semplice e forse anche banale. se vogliamo essere intellettualmente onesti dobbiamo prendere atto ed anzi dire senza paura che il sacerdozio raccoglie un numero esagerato di maiali pervertiti. ben superiori alle percentuali presenti in altre "categorie professionali". non credo sia casuale.
  • vi lascio con una foto fatta ieri pomeriggio sulla darsena. naturalmente ci sarebbero altre foto, tipo quelli di due vecchi scemi che giocano a farsi i selfie, ma quelle ce le teniamo per noi!!! buona serata o buon inizio settimana, se mi leggete domani.

giovedì 7 maggio 2015

cinque/347

  • iniziamo dalla parte sportiva, come ormai fa sempre il vostro preferito. questa sera non ho potuto in alcun modo fare il dalemiano, anzi al contrario sono stato più che promotore del calcetto del mercoledì. partita di livello tecnico modesto, visto che mancavano i due forti portieri. infatti è finita tantissimo a quasi tantissimo, ovvero si è vinto di due. pensate che sono riuscito a segnare pure io! ma veniamo al paracalcettistico: dovete sapere che con noi gioca un poco più che trentenne veneziano (dicasi veneziano uno che non passa mai la palla e gioca in modo inconcludente), che per questo motivo sta sulle palle a tutti. ora, da qualche mese questo sta con una collega. che è una gran bella figliola anche se mi dicono non dotata di particolare quoziente intellettivo. il punto è che ogni serata calcettistica ce la troviamo in campo. lei passa tutta la serata con lo smartphone e noi tutti ne usciamo distratti. anche perché tipo stasera si è presentata in minigonna, senza calze e con le ballerine (sì, perché se si taccava non so che succedeva col suo 1 e 75 e gambe più che perfette. ho un ricordo di un film di Rocco Siffredi a cavallo tra i due secoli, mi pare fosse Rocco & Le Storie Tese, con scena in un campo di calcetto....). morale, noi ci distraiamo perché guardiamo lei e il suo ragazzo si distrae "particolarmente" perché sa che noi la guardiamo. naturalmente avrete capito che i nostri commenti sono molto ma molto triviali e non così edulcorati come li ho rappresentati (bella figa, credetemi, sullo standard che piace a me adesso).
  • dalemiano o no, consideriamo il calcetto come un allenamento altamente aerobico. non che abbia giocato bene (ma è impossibile che io giochi bene), ma scatti brevi continui e cambi di passo assomigliano un po' alle ripetute (un po' dai....). dopo siamo andati a cena in cinque, ma siccome c'era il manzo ed il manzo non ama il ristorante improbabile, siamo andati nel ristorante di pesce fighetto. poi stasera con i soldi, tra costo del campo e conto al ristorante, mi sa che ci ho rimesso. avevo il portafogli molto più pieno questa mattina. ma sì, sono un borghese agiato, chi se ne frega dei soldi. per il momento almeno!
  • per la parte runneristica, ieri sera ho mosso un po' le gambe. nel senso che volevo vedere come stavano dopo il disastro di domenica scorsa. ho fatto un sei + uno di scarico, dove ho sudato tantissimo. diciamo che il combinato uscita di ieri sera + calcetto di questa sera mi rende un pizzico ottimista rispetto alla mezza di domenica prossima. un minimo, sia chiaro ! ho visto poi una mezza a giugno (ignota a tutti i siti che promuovono le corse podistiche) che quasi quasi potrei fare (non avevo previsto gare da qui ad agosto, se non delle tapasciate). mi sembra compatibile anche rispetto a figlia e fidanzata. vedremo....
  • questa notte ho fatto un sogno che devo troppo raccontarvi. sono a cena in un ristorante molto carino con la mia fidanzata. tavolo piccolo, ambiente raffinato, pochissimi rumori. solo che questo ristorante è in qualche modo collegato ad un ospedale dove ho appena fatto degli esami, e mi viene incontro un medico che assomiglia a Pippo Civati che mi dice che l'esito degli esami sarà pronto a breve. nel frattempo vado in bagno, e lì c'è una specie di citofono, da dove sento il medico/Civati dire al primario che dagli esami risulta inequivocabilmente che devo operarmi. io non mi scompongo ma tornando al tavolo dico alla mia fidanzata "vedrai che il medico adesso mi dice che devo operarmi". e lei "impossibile, stai benissimo, ma non lo vedi che sei il ritratto della salute". ma ecco comparire il medico, che in modo solenne mi dice quello che già sapevo. io gli spiego che non ha senso, che mi sento benissimo. lui continua nelle spiegazioni, solo che si siede in braccio ad una infermiera bionda mezza nuda con camice che arriva al pube, perizoma ed autoreggenti (vabbè, una immagine da film porno, ci siamo capiti no ?). dopodiché mi sveglio.
  • N.B. il sogno è dell'altra notte, Civati è uscito dal PD oggi pomeriggio. venendo a quanto detto qualche capoverso sopra, chi mi conosce sa che una foto così tempo addietro non l'avrei postata.... buona notte amiche ed amici. o buon giorno per domani.




domenica 3 maggio 2015

cinque/346

  • sono tristissimo. oggi ho corso la mia terza mezza maratona. ieri compivo un anno di "corsa seria". ci tenevo oggi a far sì che fosse un bel primo compleanno. e invece la corsa non è andata male. è andata MALISSIMO. potrei trovare qualche scusa, tipo che era la terza volta che uscivo con le scarpe nuove (ed in effetti sul piede destro ho una vescica grande come una moneta da due euro). ma io questa mattina mi sentivo bene. volevo il risultato. per più di dieci km sono stato attaccato ai pacers delle due ore. ma al decimo sentivo che qualcosa non girava. ho iniziato a perderli. al quindicesimo sono crollato. le gambe non andavano più. ho iniziato a camminare. provavo a ripartire, ma dopo 2/300 metri mi fermavo. vedevo il garmin scorrere impietoso. alla fine sono arrivato in un tempo vergognoso: 2 ore, 12' e 20". otto minuti e mezzo in più della mia prima mezza di febbraio. non ho provato alcuna soddisfazione quando la ragazza al traguardo mi ha messo la medaglia al collo.
  • non so cosa sia successo. come detto, non mi sembrava di stare male. i soliti acciacchi che altre volte sono passati correndo. il fattore scarpe secondo me incide poco. se così fosse, dovrei prendere atto che una delle scarpe più in uso (e costose) nel mondo dei runners non fanno per me. e comunque non credo sia quello. nelle ultime settimane mi ero allenato forse più sul breve, anche se due settimane fa avevo un 16 a 5' e 36", di ottimo auspicio. ripeto, sono veramente triste. e poi, ciliegina sulla torta, domenica prossima ho un'altra mezza. iscrizioni consecutive fatte un mese fa, quando le gambe mi rendevano un po' più ottimista di ora. chissà con quale spirito e forza potrò farla....
  • a 48 ore da quelle devastazioni contro la mia città e che mi hanno reso definitivamente simpatico quell'expo di cui si poteva avere qualche legittima remora, di analisi ulteriori non voglio farne. bisogna soffermarsi solo sugli aspetti grotteschi come il black bloc sulla sedia a rotelle che viaggia con l'eurostar (!!!!) di cui su facebook c'è una bellissima pagina di scherno o come quel ragazzino idiota che "voleva fare bordello" e di cui anche qui invito a guardare la parodia. e anche la vergogna del padre.
  • che poi i genitori hanno le loro responsabilità ma fino ad un certo punto. non è che proprio possono tutto tutto tutto. ieri sera tra l'altro sono tornato a discutere con mia figlia sul "fidanzamento". se c'è una cosa positiva, è che mia figlia le sue ragioni le sa argomentare. però ho avuto l'impressione, che mi piace ancora meno, che lei abbia voluto "fidanzarsi" un po' per status. ieri mattina li ho visti in giro. lui non è che sia brutto. ma neanche bello. un po' zanzetto, o meglio vestito da scemo. lei era un po' in imbarazzo quando li ho visti, ma ho tenuto fede alla mia decisione di non volerlo conoscere. il fatto che evidenzi le cose che non "le vanno" mi fa pensare che non possa durare tanto. come ovvio che sia.
  • a sorpresa, torniamo in musica, con il grande Jarvis Cocker. buona serata, buona notte, buona settimana.

giovedì 30 aprile 2015

cinque/345

  • mia figlia a natale mi ha regalato un libro. sa che a me piacciono i gialli e mi ha preso "tu sei il male" di Roberto Costantini. ignoravo l'autore. sapete che io vado a istinto, e quando vedo un libro di settecento pagine difficilmente riesco ad esserne attratto, visto che i libri corposi non mi hanno mai convinto. invece è stato un gran bel libro, certo molto articolato, ma dove sia la storia che i personaggi si intrecciano tutto sommato bene, cosa che non era semplice. solo su un personaggio, per giunta non certo minore, avrei qualche considerazione da fare, ma non voglio aggiungere di più, che magari qualcuno di voi ha mezza voglia di leggere il libro. voto: al libro 8, a mia figlia 10, brava la ciccetta!
  • oggi è giovedi pre-festivo, e questa mattina non so come mi è venuto di uscir di casa in casual friday style. peccato che oggi in azienda è una giornata molto ma molto importante. insomma, non l'ho fatta di sicuro giusta, come mi ha giustamente evidenziato il mio vicino di stanza responsabile di una funzione simile alla mia. vabbè, facciamo che non esco dall'ufficio se non per andare in bagno......
  • e sempre in tema di giovedi pre-festivo, stasera c'è la pizza del giovedi con gli amici. ho scoperto che un'amica è diventata l'account rappresentative della sua azienda presso la mia. ecco, questa è una cosa che mi fa girare un pò le palle. perchè ho già capito che mi chiederà qualche aiuto. cosa che se si evita è decisamente meglio.
  • pezzi di merda così mi rendono più simpatico l'expo, la tav, il muos e qualunque cosa sia legata alla globalizzazione, alla civiltà occidentale, al capitalismo selvaggio. ho chiesto alla mia fidanzata di andare a comprare i biglietti dell'expo, alla faccia di queste teste di cazzo che meriterebbero di essere presi a sprangate dai celerini. un altro mondo è possibile con i soldi del papi. sempre d'accordo con gli Afterhours io, da questo punto di vista.
  • io quando ho visto la pornostar Vyxen Steel ho pensato a katiana dello zelig. non trovate una certa somiglianza? buon fine settimana a tutte e tutti, globalmente.

lunedì 27 aprile 2015

cinque/344

  • dicevo qualche post indietro che sono a rischio multa pesantissima. qualche carta da 100 euro e diversi punti della patente. se va bene. dico fin d'ora che non sono a lamentarmi, in linea generale. io e il codice della strada non sempre andiamo d'accordo, e un po' per fortuna un po' per fiuto (credetemi, conta il fiuto) penso di essere abbastanza in debito, visto che è 4 anni esatti che non prendo una multa significativa per infrazione ai limiti di velocità. mi secca però tantissimo che questo rischio lo corra per avere percorso un tratto di autostrada in discesa con limite dei 60 km/h. tanto per intenderci, pure un vecchio Ciao avrebbe superato quel limite. non crediate che andassi a chissà quanto, ma di certo i sessanta li ho ben superati. erano lì, dopo la curva con il loro autovelox. se sono stati svelti con lo scatto hanno pizzicato tutti quelli che sono passati di lì. tutti. in un'ora quanti veicoli? 250? 300? 250 o 300 multe sicure. taglieranno solo le targhe estere o quella auto parzialmente coperte da altre auto. per inciso potrebbe anche essere il mio caso. ma di base, questa non è prevenzione. questo è ladrocinio.
  • esaurita la polemica sul 25 aprile, su questo e altri blog, tra un po' sarà il 1° maggio. e qui chi mi conosce sa che di questa festa me ne è sempre fregato assai poco. già in adolescenza, forse perché sotto la cenere covava quel liberale di sinistra che sono, ero un po' perplesso verso la "festa dei lavoratori". quali lavoratori, mi domandavo? gli sfruttati? e i non sfruttati? gli operai e i ferrovieri? e i bancari? insomma, probabilmente ne ho disertate di feste del 1° maggio anche quando facevo politica. ad esempio nel 1987, dopo il corteo e il pranzo con quelli della FGCI, accanto al tendone c'era un campo sportivo dove c'era una partita di prima o seconda categoria, e io e qualcun altro (tra cui un futuro parlamentare dei DS) ce ne siamo andati a vederla.
  • ma ieri sera in auto mi è venuto in mente un episodio che credo spieghi tutto. ai tempi del liceo mi capitava talvolta di prendere i mezzi pubblici assieme agli operai di Mirafiori che uscivano dal primo turno. sarà stato, boh, il 1982 o 1983. ero con un amico più grande di me - che ancora oggi si ricorda di quell'episodio -. mi trovo accanto a un gruppo di turnisti fiat. che iniziano a dire delle vaccate immonde. roba da prenderli e tiragli una fracassata di botte. e io non ce l'ho fatta. gli ho detto una cosa che per uno come me non era offensiva. era di più. questi mi guardano. un po' stupiti, un po' in cagnesco. sono inebetiti. non sanno se mandarmi a fare in culo, menarmi o, come fecero, ignorarmi. il mio amico, di sinistra anche lui, rosso in viso. ma per un sedicenne quella cosa che dissero (che non ricordo minimamente, è stata totalmente rimossa) non doveva uscire dalla bocca di quella classe operaia con cui dovevamo marciare assieme ("operai e studenti uniti nella lotta"). e da allora io non ho mai parteggiato per gli "ultimi". non ho manifestato alcuna simpatia o solidarietà per quel paio di miei coetanei che qualche anno dopo facevano la notte fissa in fiat per comprarsi la uno turbo iniezione. se sono stati massacrati dalla delocalizzazione, dalla confindustria, dalla crisi, dalla inettitudine burocratica dei sindacati. nella mia headline c'è scritto "culturalmente di sinistra" non a caso. e in fondo, sempre a Mirafiori, ma nel 1994, in quel collegio non vinse Berlusconi ai danni di Occhetto?
  • su facebook ho polemizzato con un mio amico per questo articolo. visto che uno dei ragazzi che ha rifiutato ha detto che le cifre erano diverse, che non veniva riconosciuta alcuna qualifica, che non si offriva né vitto né alloggio per quelli che si erano candidati da altre regioni. come se non si sapesse che l'expo di Milano si svolge a Milano. insomma, il mio amico e i suoi amici dicevano che questi non sono bamboccioni. io dicevo che invece lo sono. se non altro perché centinaia di giovani hanno ritenuto e più opportuno guadagnare zero,zero anziché qualche, magari pochi, euro.
  • sono un po' preoccupato per le scarpe nuove in funzione della mezza di domenica, che al primo test ieri hanno risposto non come volevo. anche se va considerato che ho male a un piede, come scrivevo ieri mattina. in pieno spirito dalemiano, ho declinato il calcetto dopodomani sera. segnalo uno strepitoso ritorno di Diamond Foxx per brazzers, anche se per una come lei è stata una passeggiata a pensarci bene. buona notte amiche ed amici.