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mercoledì 17 dicembre 2014

cinque/309 (la caduta/5)

  • del weekend passato - peraltro bellissimo - direi che è inutile parlarne, visto che sono passati già diversi giorni. delle mie ultime uscite runneristiche, inferiori alle attese, ma sempre all'insegna del 5'30" / 5'40" al km, non ne avrei tanta voglia. allora butto giù un pò di cose, partendo dal fatto che la notte scorsa ho fatto una fatica bestiale ad addormentarmi.
  • beh, dove sarebbe la stranezza voi mi direte. quante volte ce lo hai raccontato? ho dormito male perchè a mezzanotte in punto ho ricevuto una mail di lavoro che diceva quanto segue: "ok procediamo". ora, in questo blog o in blog di amici si è parlato un pò di volte di "responsabilità", di "dovere", di "dare il massimo". io ho raccontato frammenti del mio passato lavorativo, remoto, prossimo o recentissimo. ma mi viene in mente quando UUIC lodava l'educazione che mi hanno dato i miei genitori. e se devo dare una definizione secca dell'educazione familiare ricevuta, io vorrei accostarla accanto al termine "giustizia". perchè quella mail, che nulla toglieva e nulla aggiungeva alla mia persona e neanche mi andava direttamente contro, era una offesa alla "giustizia". e nella vita, e il lavoro fa parte della vita, tendere alla giustizia deve essere un imperativo. non ho voglia vista l'ora di fare un trattato sulla giustizia nel lavoro, ma sappiate che per me non è un imperativo morale ma economico. quelle 12 lettere e 2 parole sono l'estrema sintesi del perchè questo paese non ha possibilità alcuna di farcela.
  • e quindi mi sarò addormentato alle tre per il nervoso, pensando all'onestà di mio papà e di mia mamma, e anche perchè non sempre riesco a digerire e sopportare proprio tutto tutto tutto. e oggi c'erano i nostri stati generali. l'incontro di fine anno delle società del nostro gruppo e di tutte le sue linee manageriali, la prima, la seconda e la terza. ed in un gruppo a cui è estraneo il concetto di giustizia, in cui le cose vanno malino, cosa si racconta? si raccontano un sacco di palle. più di 8 ore di stronzate consecutive, con qualche intervento al limite dell'allucinante. devo dire che questa volta se ne sono accorti in tanti.
  • per non farci mancare niente, stasera c'era la festa aziendale. fortunatamente a 1 km da casa mia, in un locale un tempo in gran spolvero oggi un pò caduto, solo a noi riservato. ho moderatamente bevuto e ballato. e ho anche visto persone  esageratamente in forma per essere in piedi da tante ore. di qualcuno sapevo certi usi, di altri non credevo. sono andato via quando dovevo, volevo e potevo andare via.
  • qualche notte fa ho sognato che io e mia figlia eravamo in vacanze alle maldive solo che non assomigliavano tanto alle maldive. anzi, alla fine eravamo in una piscina. enorme, ma pur sempre una piscina. noi non siamo mai stati alle maldive. Melissa Castagnoli nuovamente. buona notte, o forse buon giorno è il caso di dire.

venerdì 12 dicembre 2014

cinque/308

  • tra un paio d'ore potrei essere seduto nelle sale di un bello ed antico albergo di Milano, invitato ad un evento "esclusivo e glamour". e devo dire che l'invito l'ho espressamente cercato. non una roba da "imbucati" che ad uno come me basta ancora una mail per essere invitati a cose di questo genere. due giorni fa mi hanno chiesto la conferma, come è giusto quando mettere persone in una sala costa. poi però ho letto il programma della serata. realizzando che tutto sommato di quegli argomenti non me ne frega una beata mazza. con la certezza, inoltre, di essere impegnati proprio per tutta la serata, almeno fino alle 23. alla fine ieri mattina ho mandato due belle mail in cui dico che "improrogabili ed improvvisi motivi personali mi costringono a non essere presente purtroppo". stasera facciamo altro, che è meglio.
  • nel precedente post io e Mariella ci siamo scambiate alcune considerazioni sull'abnegazione o meno che metto oggi nel fare il mio lavoro. mi hanno dato spunto per fare un salto nel passato. c'è stato un periodo in cui la mia realtà lavorativa era florida, c'erano soldi, c'era spazio, c'era visibilità. ma ci si lamentava lo stesso. sono convinto che se avessimo avuto una sfera di cristallo e visto le condizioni attuali, avremmo baciato il terreno sotto i nostri piedi. ma non solo, mi viene anche da dire che dieci, quindici anni fa (quindi poco più che trentenne) facevo sul lavoro un sacco di cose belle. ero creativo, elaboravo, progettavo, mi davano dei budget più che discreti per fare investimenti. c'era il tempo per spendere e per spendersi. questo pc da cui sto scrivendo contiene presentazioni in powerpoint fatte ad amministratori delegati, direttori generali, direttori commerciali. tutte persone che probabilmente capivano una parola su dieci di quello che raccontavo loro ma alla fine ti facevano fare. e una volta autorizzato non dovevi fare altro che portare avanti il progetto nella più totale autonomia. l'altro ieri una head hunter (carinissima, tra l'altro) spiegava in un seminario che tra i tanti elementi che penalizzano i giovani oggi c'è la mancanza di investimento su di loro, nel senso che le aziende non hanno nè il tempo, nè le risorse - economiche e personali - per spiegare loro le cose. io ricordo come fosse ieri un corso di due (due!!!!) giorni fatto a me e alle persone del mio settore nel dicembre del 2000. cioè, a dicembre che normalmente è un mese di carico pazzesco, un intero settore aziendale è stato chiamato a Milano per due giorni di formazione.
  • ieri sera ero nel comune che in proporzione al numero di abitanti paga più irpef in Italia. niente di mondano credetemi, anzi una gran rottura di coglioni ciò che stavo facendo. ad un certo punto mi sono messo a guardare una che poteva indifferentemente avere 25 anni piuttosto che 40 anni. non era nè bella nè brutta, vestita un pò anonimamente ma griffata come chi abita nel comune che paga più irpef in Italia. e mi sono domandato come scopa una così. 
  • ma nel mentre mi ponevo legittimi interrogativi sulle caratteristiche da letto di costei, mi suona il telefono. mia mamma. che avevo sentito solo qualche ora prima. e allora mi sono preoccupato. sarà successo qualcosa? mamma, che c'è? no niente Francesco, stai bene? certo, se ti rispondo al telefono. voi state bene, ci siamo sentiti qualche ora fa. no no va tutto bene, ma dove sei Francesco? le spiego dove sono e lo capisce al terzo passaggio della mia spiegazione. allora ti sto disturbando Francesco, scusa. mamma, ma mi spieghi che succede? no, poi ti spiego, vabbè te lo dico. ha chiamato uno in casa, ho risposto, ha detto "mamma" e poi ha messo giù. ecco, io mi sentivo più tranquilla a telefonarti, a sentire se stavi bene. vabbè, ma non avevi capito che non era la mia voce?........ è sempre più difficile gestire un rapporto a distanza con genitori che diventano anziani....
  • questa mattina volevo provare l'ebrezza di andare a correre alle sette e mezza. la sveglia ha suonato, ma io non sono andato. così presto non ce la posso fare, è inutile. ho superato il numero di post dell'anno scorso. in realtà ho avuto una iperproduzione nei primi cinque mesi dell'anno, un post ogni due giorni. bah, si poteva scrivere di meno sicuramente. buon fine settimana a tutte e tutti, bissiamo il precedente post con un'altra foto di Melissa Castagnoli, sempre dal suo instagram. ma ne ho altre pronte, sia chiaro!

mercoledì 10 dicembre 2014

cinque/307

  • stasera sono uscito alle otto e mezza dall'ufficio. ora voi penserete "chissà che culo ti sei fatto Francesco!". assolutamente no, ho semplicemente fatto il notaio. ma che dico notaio, ho fatto il portatore d'acqua, il manovale simpatico che ride a gente squallida per non dire viscida, il promotore di ovvietà banali o di banalità ovvie. mi solleva il fatto che non ci sia nenche una firma mia nella quintalata di carta (e con pochi soldi) che ha girato oggi. se io fossi il capo azienda mi licenzierei. ma senza pensarci neanche un attimo. Francesco, quella è la porta, accomodati fuori, noi facciamo altro. oddio, magari è cosa che capita tra un mese, ma mi sembrano tutti così impegnati a giocare che onestamente mi sembra lo scenario più improbabile.
  • uscendo però alle otto e mezza non sono andato a correre, che era mia intenzione stasera. è da sabato che non ci vado - per la cronaca, 12 km in 1 h e 7' -. recupererò domani sera, anche perchè il calcetto salta e mi sa che salta anche per il resto del 2014. cosa che non mi dispiace affatto, visto che questo ruolo di organizzatore e/o reclutatore iniziava a starmi sui coglioni. non farò nulla per incentivare le adesioni la settimana prossima. lascerò scivolare le cose così, fanculo a tutti.
  • il grande corruttore Salvatore Buzzi, il leader maximo della cooperativa 29 giugno, era a capo di una cooperativa di ex detenuti di tutti i tipi. terroristi di ogni colore, spacciatori e non di piccolo calibro e chi più ne ha ne metta. ma questo Buzzi non è finito in carcere per robe di poco conto. no, è stato condannato per omicidio. ecco chi è Salvatore Buzzi. ma in questo paese a (dannosa) cultura cattolica è stato possibile per quest'uomo ottenere la grazia, reinserirsi nel tessuto sociale, diventare imprenditore, controllare decine di milioni di euro di appalti pubblici. perdonismo, mitezza della pena, seconda chance. salvo poi scoprire, per l'ennesima volta, che chi nasce tondo difficilmente muore quadrato. siamo alle solite. in Italia chi sbaglia ha un'altra possibilità, chi si comporta rettamente fa solo il proprio dovere. e guardate che capita anche nelle famiglie normali senza scomodare questioni così delicate. a casa mia i miei risultati erano scontati, facevo semplicemente il mio dovere. guai a toccare mia sorella, che ne ha imbroccate molte ma molte meno di quante ne abbia imbroccate io. e scommetto che storie analoghe potete riscontrarle anche nel vostro vissuto personale.
  • non so se essere lusingato o preoccupato. sabato un mio collega che è anche un mezzo amico si è preso una testata e uno schiaffo dal fratello. una vicenda che si trascina da qualche mese, che ruota intorno al ruolo della cognata che a quanto pare sta avendo la capacità di mettere tutti contro tutti ( si sa che è nella famiglia che si svolgono le grandi tragedie, i greci insegnano). dicevo, non so se essere lusingato o preoccupato perchè oggi a pranzo, nel raccontarmi la cosa, mi ha detto che uscendo da casa dopo aver preso la saccagnata la prima persona a cui ha pensato sono stato io. e che voleva chiamarmi o passarmi a trovare o insomma neanche io l'ho capito; poi ha visto su facebook che non ero a Milano e non ha fatto nulla. ma chissà perchè ha pensato a me. mi avrà ritenuto in grado di trovare le parole migliori? non so, sta di fatto però che la prima cosa che mi sono sentito di dirgli oggi ha ricalcato le parole della sua pseudo-fidanzata. ho capito, devo preoccuparmi. troppo saggio ormai, quindi troppo vecchio!
  • domani mi faccio però anche io un pò di cazzi miei. domattina sono ad un seminario che penso possa essermi utile, nel primo pomeriggio ho una visita medica. l'ufficio prima delle ore 16 non mi vedrà. la buona notte la dò insieme ad una bella figliola, che è un pò che mancano in questo blog! globalmente, come sempre.....

venerdì 5 dicembre 2014

cinque/306

  • inziamo con la parte sportiva (e dintorni) come (quasi) sempre. ieri sera calcetto veramente ridicolo e un pò mi sarei rotto i coglioni. ho capito che siamo a dicembre, ma tra infortunati, assenti (con conseguenti salti mortali per trovare i sostituti), infortunati che vogliono giocare lo stesso e dopo cinque minuti mollano, nervosi e scazzati, ecco, diciamo che il divertimento è altra cosa. ieri sera abbiamo fatto due mezze partite. la prima mi ha visto vincere e fare un gol ma poi il divario era talmente consistente che abbiamo dovuto cambiare le squadre, e la seconda l'ho persa pur giocando bene e facendo due reti. siamo andati in quattro (almeno quello!) a mangiare al ristorante improbabile, ma abbiam mangiato con l'imbuto perchè avevano tutti fretta di andarsene via. almeno siamo stati nei nostri soliti 20 euro (e mangiando pesce, almeno io). questa mattina ho mandato una mail a tutto il gruppo per capire che intenzioni abbiano per i prossimi due mercoledi.
  • anche perchè io corro amici miei. la sera prima sul naviglio ho fatto 10,920 km in 1h e 9 secondi. insomma, anche in allenamento faccio i 10 km in meno di 55 minuti (che bello avere il garmin!). in 7 mesi che corro sono sceso a 5 minuti e mezzo al km. che se penso a quando ho iniziato mi sembra una cosa incredibile. che se penso che c'è mancato poco che tornassi a correre anche stasera nonostante l'ora. che se penso che ogni organo del mio corpo funziona meglio (eh, anche da quel punto di vista sapete? non che ne avessi bisogno, sia chiaro). che se penso che forse oggi potrei rinunciare (quasi) a tutto, ma non a correre.
  • è qualche settimana che dico a mia figlia di imparare bene l'inglese (almeno) e di essere pronta, quando sarà, a lasciare questo paese di merda fatto da gente di merda. no, forse sono troppo dirompente. questo paese mediocre e dilettante. Alessandro Milan a "24 mattino" su Radio 24 ha da qualche giorno inaugurato la rubrica "Ciao Italia", racconti di italiani che vivono all'estero. a Krasnojarsk, Mumbai, Praga, Victoria nelle Seychelles (sono i primi posti che mi vengono in mente per ora). tutti contenti di vivere fuori dai nostri confini. sia chiaro, qualche vantaggio esiste nello stare in un paese (in uno stato, preferisco usare questo termine) mediocre e dilettante. di solito stare in mezzo a dilettanti significa non sfigurare. conservare (forse) un pò più facilmente lo stipendio. e non c'è niente di sbagliato nell'avere lo stipendio. se poi lo stipendio è dignitoso significa poter scegliere in due minuti - come è successo a me oggi pomeriggio - se prenotare una visita medica privatamente o attraverso i tempi del ssn. ma così si va (forse) avanti individualmente. ma non come collettività.
  • Renzi mi sta sui coglioni. tutto è meglio di Renzi: in primis, l'astensione, ma anche Vendola, Salvini e perchè no CasaPound. perchè non è solo un pacioso parolaio. è anche dannoso. il jobs act è niente in confronto a quello che sta facendo in materia di giustizia. prima ha svuotato le carceri (mia sorella lavora per il ministero di grazia e giustizia ed è nauseata per tutti i delinquenti che vede uscire. mi ha detto che non si può immaginare quanti delinquenti pericolosi siano stati messi in libertà), adesso sta aprendo la strada all'impunità totale anche per reati odiosi grazie al progetto di depenalizzazione avviato. da domani uno potrà riempire di botte il proprio vicino di casa, il capoufficio, il controllore dell'ATM sapendo che non andrà neanche a processo. uomini e donne che avete contribuito a quel 41% di Renzi alle europee, cos'altro deve succedere per farvi pentire del danno che avete cagionato? 
  • domani (oggi) è venerdi. la settimana finisce e abbiamo un giorno in più di vacanza (che a Milano sarebbero due normalmente, ma Sant'Ambroeus quest'anno capita di domenica). sarò da mia figlia, e quindi niente Oh bej Oh bej. vi segnalo che ho trovato bello l'ultimo dei Foo Fighters ed una merda totale l'ultimo di Slash e dei Pink Floyd. buon fine settimana a tutte e tutti, vi voglio bene. "Congregation".

lunedì 1 dicembre 2014

cinque/305

  • li ho conosciuti poco meno di dieci di anni fa in una vacanza alle Baleari. penso al secondo giorno della nostra vacanza. per stare poi insieme due settimane. la leggenda narra che quella fosse la loro prima vacanza di coppia, mentre per noi due sarebbe stata l'ultima, ma ancora non lo sapevamo (non è vero, in realtà me lo sentivo benissimo). fatto stà che come quasi mai capita (al ritiro bagagli quante volte si è detto "ci vediamo no, sentiamoci ok ?"), al ritorno dalle vacanze  continuammo a frequentarci anche dopo, complice il fatto di abitare entrambi nel milanese. beh, la lei della coppia disse già allora "quando ci sposeremo farai da mio testimone". come potete immaginare, non si trattava di una coppia di primo pelo. due matrimoni alle spalle, separazioni complicate, problemi a non finire in questi anni. ma a dispetto di ogni criticità, a settembre hanno deciso di sposarsi e come da promessa dell'epoca mi hanno chiesto di fare da testimone. il punto è che nella promessa sapete chi doveva fare da altro testimone? beh, la mia ex ovviamente. ora, io non ho mai fatto da testimone in vita mia. e onestamente di voglia ne avevo poca. anche perchè a dispetto dell'età si sapeva che sarebbe stato un matrimonio abbastanza impegnativo. non che io abbia fatto chissà che prima della data delle nozze, ma diciamo che sono stato bravo ad evitare ogni contatto con la mia ex. nel solo modo di cui sono capace, e lascio a voi indovinare quale sia. 
  • il matrimonio è stato un matrimonio quasi "normale": l'abito bianco (ebbene si), il fotografo, i parenti, gli amici, la musica e i balli, una quasi cena. il tutto in una giornata lunga e grigia, con protagonista la pioggia ed il mio ombrello maxi. la mia ex sono riuscita ad incrociarla solo due volte: a casa degli sposi e quando la festa è finita, ovvero quando ci siamo salutati. anche i riti dei testimoni ci hanno visti ben distanti. rispetto alla giornata, io sono stato impeccabile. lei no. devo dire che mi ha un pò stupito la cosa. ma solo un pò, perchè le avvisaglie c'erano (riferite) nei mesi di preparazione. ma il fatto che abbia avuto dei comportamenti inopportuni (rispetto agli sposi, ed un pò anche rispetto a me) fa parte di quel pò di stupore a cui accennavo prima. perchè quando stavamo insieme lei non era così. poi ho pensato che le persone cambiano. neanche io oggi sono quello che ero dieci anni fa. anche se il pensiero "ma con chi cazzo sono stato per sei anni" devo dire che alla fine della serata l'ho avuto. ma detto questo, ad un certo punto tutto è finito. ho riportato gli "sposini" a casa e ci si è potuti godere il meritato riposo. sopravvissuti, insomma.
  • questa mattina ho fatto una tapasciata. che è stata proprio tapasciata in modo pazzesco per parafrasare il famoso spot. insomma, abbastanza modesta. ma a parte il fatto che avevo voglia di correre, si trattava dell'occasione giusta per provare il garmin regalo natalizio anticipato. il percorso e la distanza non erano impegnativissime ma il mio l'ho fatto, e questa volta grazie al garmin posso certificarlo con esattezza. 10,5 km esatti fatti in 57' e 16". miglior km in 5' e 12", peggior km in 5' e 49". alti e bassi continui insommi. tra l'altro quel miglior km è capitato all'ottavo km, quando pensavo di essere morto!
  • chiudo con un pò di sogni fatti nelle ultime notti, alcuni veramenti inqueitanti. ho sognato che ero con Andrea Pazienza (!!!), o meglio avrei avuto piacere di invitarlo a cena a casa mia. lui però mi diceva che sarebbe venuto solo se c'erano un paio di fighe (beh, ci stava visto il personaggio che è stato). poi ho sognato che facevo una maratona, e che tagliavo il traguardo terzo in estrema scioltezza.
  • ma terribili due altri sogni. nel primo c'è un musulmano che diventa uno zombie e che acquista la capacità di correre nel tempo attraverso le guerre. quindi si trova a correre velocemente in aperta campagna ed in senso contrario gli compaiono eserciti e battaglie di tutti i tempi, tra cui ricordo i crociati, i soldati americani della seconda guerra mondiale, quelli inglesi della prima mondiale. finisce questo sogno e inizia un altro: siamo in un campo di grano. so di essere a Gaza. e so che tra tutta la gente che si nasconde in questo campo di grano quelli di Hamas prenderanno uno a caso a cui ne faranno di tutti i colori, perchè così vuole Allah. catturano un poliziotto, uno di loro, il quale accetta di buon grado di essere torturato, seviziato, oltraggiato: con i coltelli, con delle spade, sparadogli agli arti inferiori. e alla fine lo centrano con delle frecce scoccate da un arco. io sono vicino a lui. tutto il sangue che copioso esce dal corpo del malcapitato mi schizza sulla tshirt bianca che ho addosso. ad un certo punto qualcuno mi chiama, ed io non so come presentarmi sporco di sangue come sono. buon inizio settimana a tutti.

giovedì 27 novembre 2014

cinque/304

  • allora, questo post si poteva scrivere ma anche no. scelgo la prima e scrivo. ieri sera a calcetto abbiamo perso. inizio suicida, eravamo sotto 4 a 0 in 4 minuti. abbiamo provato a riorganizzarci ma alla fine abbiamo perso di 4. quei 4 gol iniziali insomma. io ho giocato benino ma non benissimo. 
  • poi siamo andati in tre a mangiare al ristorante improbabile. mi son seduto dicendo alla titolare che più di 20 euro non avrei speso, anche perchè in tasca avevo 20 euro. ho mangiato la mia solita cotoletta alla milanese con patatine fritte, birra media e un mare di focaccina. che nel ristorante improbabile la cotoletta mi pare la roba più sicura da mangiare. il problema è che dopo la cotoletta ci siamo fatti tre dico tre amari del capo. versati non propriamente in dei bicchierini. insomma, alzato dalla sedia mi son sentito piegato. e questo benchè regga bene l'alcol. il viaggio di attraversamento della città, da sud a nord, mi è sembrato non finire più (lo so Mariella, sono zanza a volte). sia chiaro, lucido ero lucido. mai avrei fatto un incidente (in quasi 30 anni di patente ho fatto un solo incidente ed a ragione), ma arrivare è stata comunque una bella cosa. a proposito, naturalmente abbiamo speso 20 euro (anzi, sarebbe stato 19,50.....).
  • voi sapete o avrete capito che mi occupo di soldi. ho fatto solo quello nella mia vita, sotto forme, ruoli, job title diversi, ma quello ho fatto. per un certo periodo occupandomi di vendita diretta, in altri tempi di vendita indiretta ed in altri ancora di crediti e sofferenze. non fatemi entrare nel merito della sequenza cronologica. diciamo che ricordo con molto affetto gli anni della "gioventù", quando di fatto eravamo io e la mia valigetta, stop. tutto era più semplice. un pò perchè la vedi per forza semplice quando sei giovane. un pò perchè era effettivamente semplice. pensate che quando vendevo denaro era consuetudine "sbianchettare" i tassi e le tabelle. avete capito bene, si usava il bianchetto. potrei scrivere un libro su quegli anni. ogni volta che torno dai miei passo da una via e vedo il sottostante a garanzia di un finanziamento concesso. è quasi 20 anni che mi domando come quella gente potesse essere così idiota da indebitarsi a tal punto. poi mi ricordo due chiavate che mi sono perso per via della fedeltà pornoromantica che mi contraddistingue. che poi stavo con una che non era certo una furia a letto. o meglio, lo era stata all'inizio, poi si era placata. insomma, due occasioni che secondo me sarebbero state delle gran chiavate che il "Dr. Francesco" si è perso.
  • vabbè, ma io non volevo parlare di questo. stavo parlando di soldi. mi sarebbe forse piaciuto occuparmi di marketing, di risorse umane, di progettazione d'interni, ma mi sono sempre occupato di soldi. e oggi di soldi ce n'è pochi. ma proprio pochi credetemi. e non solo si fa fatica a vendere. nessuno paga. per l'esattezza, nessuno paga nessuno. lo stato non paga i suoi fornitori, i cittadini non pagano lo stato, le aziende non pagano i loro fornitori, le banche non concedono più finanziamenti e richiedono il rientro dei fidi. quando addirittura non chiudono il rapporto se un assegno viene pagato in seconda presentazione. sulle banche mi verrebbe da fare un paio di esempi molto pratici, ma evito perchè capireste dove lavoro e non solo il lavoro che faccio e quindi è meglio che sto zitto. ma del (finto) periodo delle vacche grasse le banche si devono caricare tanto a livello di responsabilità. ma sapete cosa mi piacerebbe? mi piacerebbe, anche per sgombrare il campo da questa massa enorme di alibi che caratterizza il nostro paese, che si tornasse a fare come si faceva un tempo. si vende e si acquista solo con soldi veri. si fa impresa con i soldi propri, se un cliente ha bisogno di un qualcosa che vende l'impresa paga subito. che la fattura non sia un proforma o un documento che emetti perchè serve all'avvocato per fare un decreto ingiuntivo, ma un foglietto che stampi un minuto dopo che il cliente ti ha pagato. e se ti paga con un assegno, al buon fine delo stesso. sapete quali sono le imprese che vanno meglio in Italia? quelle che vendono all'estero. ma solo perchè si fanno pagare con lettere di credito o all'ordine. lo so, da un punto di vista economico quello che sto dicendo è un mezzo assurdo. un sistema così ingessato non va avanti. ma come stanno andando le cose invece va bene forse?
  • amiche ed amici, mi aspettano tre giorni lunghi e molto particolari. il weekend inizia tra un paio d'ore, che domani non lavoro. e ci sarà quell'evento di cui ho parlato un paio di mesi fa. sono sicurissimo che il prossimo post sarà uno dei più belli della mia storia di blogger. se ne parlerà tra domenica e lunedi. ohi, il weekend sarà anche altro, si spera! un abbraccio globale a tutti.

martedì 25 novembre 2014

cinque/303

  • è stato un fine settimana in cui ho macinato centinaia di km in auto, attraversando ben cinque regioni. era assolutamente necessario, se volevo stare vicino ai miei affetti. e penso che ne sia valsa la pena, altrochè. ieri pomeriggio io e mia figlia ci siamo visti "hunger games 3 - il canto della rivolta". modesto, nonostante il cast importante. ed è inutile sottolineare che dopo aver visto Jennifer Lawrence in pose da stragnocca (qual'è, peraltro) in film come American Hustle, vederla interpretare katniss la ghiandaia imitatrice vale poco il prezzo del biglietto. vabbè, alla fine ci siamo sbafati un barattolo maxi di pop-corn, cibaria direi assolutamente intergenerazionale.
  • nel tardo pomeriggio di sabato sono anche andato a correre. un bel giro fatto anche abbastanza in scioltezza, senza sentire particolarmente la fatica. 59' e 55", e potevo andare avanti, ma alla fine ero al secondo giro intorno a casa dei miei e iniziavo un pò a rompermi le palle. anche stasera sono andato a correre, sul mio naviglio. ma ci sono andato un pò forzatamente, anticipando l'uscita che faccio al martedi sera di solito, questo anche perchè è prevista pioggia nei prossimi giorni. non ho fatto un granchè, ma correre al lunedi è impegnativo. alla fine circa 7 km e mezzo in 42' e 04", buona media e buon passo, senza esagerare.
  • questa sera mentre tornavo a casa ascoltavo come al solito Radio 24. nel mezzo del programma di Cruciani uno spot. una bella e calda voce femminile, in modo intenso, inizia a narrare le conseguenze della separazione. si comincia con le conseguenze sui figli, i disagi, gli scombussolamenti inevitabili e si finisce col "e da adesso ci sono dei soldi in meno per tutti". il tutto per annunciare questa iniziativa della regione Lombardia a favore dei genitori separati. iniziativa certo non "pesante" ma comunque lodevole. sempre meglio che un calcio in culo si dice da queste parti. non ne sono stupito. in Lombardia la lega, che governa, da anni svolge una battaglia a favore dei papà separati. ci sono almeno un paio di esponenti importanti del movimento dei papà separati, a livello nazionale, che hanno incarichi nella lega lombarda. e anche il leader storico del movimento, dopo essere stato in forza italia, credo che si sia avvicinato alla lega. più in generale è il centrodestra che si è mostrato più vicino alle istanze dei padri separati e della bigenitorialità (legge sull'affido condiviso compresa). cosa che non è avvenuta con la sinistra. ennesima occasione persa, mi sento di dire, probabilmente per non aver rotture di coglioni con le "compagne" e col post-femminismo di risulta.
  • inevitabile per me pensare, subito, alla fine dello spot, che a recitarlo non doveva essere una donna. ma un uomo. perchè a diventare povero, a rischiare di esserlo, con la separazione, è l'uomo. finisce la famiglia, si perdono i figli, non si sa come arrivare a fine mese. io l'ho detto tante volte. sono stato molto "fortunato". virgolettato d'obbligo, la fortuna non c'entra un fico secco. è lo stipendio che mi ha garantito di condurre una vita più che dignitosa finora e che mi ha permesso di stare vicino a mia figlia. a volte comprandola, perchè l'affetto spesso (anzi, sempre) ha un prezzo. ma c'è chi questa "fortuna" non l'ha avuta. io ho sentito storie terribili in passato. figli usati come baionetta economica per sventrare l'ex marito, uomini obbligati a licenziarsi e a lavorare in nero perchè il 60% del loro stipendio se ne andava al 5 del mese. agli onori delle cronache vanno le notizie sugli uxoricidi e infanticidi legati alla separazione, ma si dimenticano i (tanti) casi di suicidio del padre, nel più assoluto silenzio, che si sa queste cose fanno meno notizia.
  • l'amore o il matrimonio non sta in piedi per legge, è noto. ma scommettete che se ci fosse una legge che dice "in caso di separazione il figlio viene affidato al genitore col reddito più alto" avremmo molte separazioni in meno? Linea 77, "il mostro". buona notte e buon giorno.

giovedì 20 novembre 2014

cinque/302

  • partiamo con le cose positive amiche ed amici. martedi sera sono andato a correre sul mio naviglio (ve l'avevo scritto che mi mancava e che avevo voglia, no?) e ho fatto una gran performance. più di 8 km in 46' e 19". ma non è tanto la distanza o il tempo, che ho fatto anche di meglio in precedenza. il fatto è che correvo senza fatica alcuna. sentivo i battiti, come si suol dire. il corpo andava all'unisono con la testa. e che avessi un bel passo (che è concetto diverso dal passo veloce) me ne sono accorto da.... come mi guardavano gli altri runners. che si ha un bel dire che tra runners non ci si guarda, vero Elena? e non chiedermi quanto esattamente  abbia fatto oltre gli 8 km che tanto non te lo so dire! ma abbastanza, credimi.
  • poi ieri sera c'è stato il calcetto. noi eravamo più forti ma gli altri hanno venduto cara la pelle e pertanto occorre rendergli onore. alla fine abbiamo vinto di 4 o di 5, io ho pure fatto un gol sfiorandone un secondo. poi siamo andati in tre a mangiare fuori, ma siccome c'era il manzo siamo andati in un ristorante di pesce mezzo fighetto anzichè in quello improbabile. si è mangiato direi bene, a coronamento di una serata che sicuramente è stata, da questo punto di vista, positiva.
  • già, solo da questo punto di vista. perchè lo sport dà soddisfazioni, altro no. ricorderete le minacce ricevute 40 giorni fa e di cui ho parlato nel post linkato. beh, ieri pomeriggio anche se in forma diversa si sono verificate nuovamente. attraverso una telefonata che ho cercato di far durare il meno possibile. potete immaginare il giramento di palle. verso mezzanotte, tornato a casa, mi sono messo con lo smartphone aziendale e ho iniziato a scrivere una mail. al mio capo, al responsabile del "reintegro", al mio collega di linea. una mail in cui ho chiuso dicendo "per ovvie ragioni credo che sia doveroso che questa mail rimanga circoscritta a noi quattro". ma altrettanto ovviamente nel capoverso precedente ho scritto che se non trovavo "aiuto" avrei dovuto prendere gli opportuni provvedimenti del caso a mia tutela. ho impiegato un'ora e mezza a scrivere questa mail. e non credete che abbia scritto un poema (che pure sapete essere capace di farlo). ho misurato ogni parola, resocontato ogni sfumatura, obbligato però a stare in equilibrio tra i fatti, "l'interesse aziendale" ed il sacrosanto diritto di pararmi il culo. da quello che so, perchè dei tre solo uno mi ha parlato (mentre col cliente io sono stato obbligato a parlarci altre due volte oggi) ed è quello che come me conta quello che conta, l'aiuto non potrà non esserci. anche se non credo che gli altri due abbiano gradito. ma non me ne frega molto. diciamo che ho girato questo episodio a mio favore, aggiungendo qualche euro di premio alla mia polizza assicurativa a tutela dei rischi lavorativi. chi vuol capire avrà capito. 
  • nel rapporto certo non buono con l'azienda mi prendo i miei spazi. sempre ieri sono andato ad un convegno, anzi agli stati generali, di chi fa il mio lavoro. contrariamente alle precedente edizioni, ho trovato questa abbastanza interessante, soprattutto la parte del mattino. era un evento che costa qualche centinaia di euro, ma sono riuscito ad imbucarmi, senza gravare sulle casse aziendali (e poi c'è chi dice che non sono aziendalista.....). anche l'occhio ha avuto la sua parte. perchè era pieno di figa tirata a stralucido. anche un pò mignotteggiante, credetemi amiche ed amici.
  • su raisport passava un servizio sulla cavalcata dello scudetto della Roma del 1983. quella squadra allenata da Liedholm con dentro campioni come Falcao, Pruzzo, Conti era veramente forte.  stasera è serata da Sigur Ros. "Hoppipolla". e anche "Svefn-g-englar"roba pure pornoromantica secondo me. buona notte, buon giorno, buon fine settimana. vi voglio bene.

martedì 18 novembre 2014

cinque/301

  • iniziamo dai sogni, che è un pò che non ne racconto. due sogni della scorsa notte, il primo: sono con la mia fidanzata, a cui sta scappando la pipì. siamo in giro, nessun bar o luogo pubblico in vista. mi rendo conto di essere sotto casa della mia ex. decido di citofonarle e di chiedere la cortesia di farci salire. lei ci apre, saliamo, e ovviamente la mia fidanzata si fionda subito in bagno. nel frattempo noi parliamo del più o meno e della nostra vita in genere. esce la mia fidanzata, e ha un paio di jeans rossi molto attillati e soprattutto un nuovo taglio di capelli, a caschetto, tipo quelli della Valentina di Crepax se non più corti. a quel punto posso fare le presentazioni, solo che la mia fidanzata non si presenta col suo vero nome ma con un altro. il secondo: sono a casa mia e devo farmi una doccia. sposto la tendina e metto i piedi nella vasca. una volta dentro mi accorgo che ci sono residui di minestrone. ovviamente sono schifato, ma a quel punto arriva mia mamma che si scusa per non avermi detto di aver versato lì gli avanzi della pentola, e a quel punto prende la pistola della doccia ed inizia a spruzzare l'acqua per tutta la vasca, lavando con la stessa anche i miei piedi sporchi.
  • qualche giorno fa sono salito o sceso dalla macchina, non ricordo. ero con la mia fidanzata, e accanto a me passava uno dei tantissimi runners del mio naviglio (da cui manco da due settimane e che, scusate il gioco di parole, mi manca un pò). come sempre l'ho osservato, e lo stesso ha fatto la mia fidanzata, se non altro perchè da quando mi ha preso questa attività gioco forza ne è coinvolta. giustamente lei ha notato che tutta questo incremento dell'attività runneristica è una conseguenza dei tempi. è da un lato resistenza alle cose brutte che cadono addosso e nel contempo sfida e voglia di superarsi. io penso che sia verissimo. le cose a tanti di noi non vanno bene, per uno o più fatti: lavoro, soldi, famiglia, salute. e lo sport può essere una valvola di sfogo formidabile. è resilienza allo stato puro. per carità, non è regola universale. tanta gente corre e non ha, bontà sua, alcun tipo di problema. ma il running mi sembra per chi vuole "opporsi" l'attività sportiva per eccellenza. tu, da solo, di fronte a te stesso e nel contempo al mondo intero.
  • non so se e quando usciremo dalla crisi. ormai sono passati sei anni da quando è cominciato tutto. più di tre da quando ha assunto quei tratti sistemici che tutti, ottimisti pessimisti e realisti, non possiamo non rilevare. una cosa è certa: la mia generazione, quella tra i 45 e i 55 anni è piegata dalla crisi. può sembrare paradossale, quando tutti noi sappiamo che a pagarne maggiormente le conseguenze sono i più giovani, i precari, i non pienamente garantiti. tutto vero, ma noi siamo devastati dall'idea di aver raggiunto l'apice della parabola. anche coloro che ancora adesso stanno in sella sanno di aver finito la benzina. siamo stati talmente impegnati nello stare sulla linea di galleggiamento che abbiamo esaurito la capacità di guardare oltre. il nostro orizzonte è il conto economico di fine anno, e non guardare ciò che serve per riformare il senso della professione che ognuno di noi esercita. abbiamo anche smesso di studiare, di fare ricerca, analisi, innovazione. anche perchè siamo nauseati. lavoriamo, ma ci fa schifo quello che ci mantiene. e dietro di noi ci sono persone più giovani, di 10 o 15 anni che, è vero, spesso sono prive di esperienze e di pelo, ma che lo acquisteranno ben presto, se non altro perchè si sveglieranno con quei canini che noi abbiamo messo sù 20 anni fa. e che iniziano a farci male in bocca.
  • chi di purezza e contestazione ferisce, di purezza e contestazione perisce. la più pasionaria delle deputate cittadine pentastellate, l'onorevole Taverna, pesantemente contestata a Tor Sapienza, quartiere dove si sta svolgendo una rivolta, più o meno "spontanea", contro immigrati e rom.
  • continuiamo con i video musicali. "Apapaia", vecchio pezzo dei Litfiba. buona notte e/o buon giorno per domani.

domenica 16 novembre 2014

cinque/300 (alpin cup)

  • in questo weekend che doveva andare in un modo ed invece così non è stato, solo una cosa è andata come previsto. 40 giorni fa mi ero iscritto all'Alpin Cup del Parco Nord. e questa mattina un pallido sole prima, poi più luminoso, a dispetto della pioggia caduta in maniera incredibile qui a Milano fino a poche ora prima, ha accolto quasi 2000 runners più o meno capaci. tra cui il sottoscritto. mi avevano detto che l'Alpin Cup era ben organizzata e abbastanza impegnativa. ma non pensavo che fosse così ben organizzata e così impegnativa. Lorenzo, che non so se c'era questa mattina, so che è abituato a correre al parco nord. io non avevo mai corso lì, per me non è lontanissimo da casa ma neanche vicino. per creare un "giro" del parco nord gli organizzatori hanno creato un bel pezzo di campestre, che con la pioggia di ieri in certi tratti era corsa decisamente "molto campestre". dicevo, organizzazione perfetta. ma d'altro canto al parco nord non sembra di essere alle porte di Milano. sembra di essere in Svizzera, qualunque cosa lo sfiori è sinonimo di efficienza, ordine e civiltà. c'erano tre corse, la mezza maratona competitiva, quella non competiva, e la "mezza mezza maratona", ovvero un giro del parco nord che misurava esattamente 10,550 km (ovviamente io ho fatto quest'ultima). io mi sentivo abbastanza bene. sono partito forte. troppo forte. primi 5 km in 27' e 30". e senza considerare che quel percorso lo avrei pagato. i restanti 5,550 km li ho fatti in poco più di 32 minuti. al mio orologio ho tagliato il traguardo in 59' e 44", anche se la rilevazione cronometrica del chip sul sito dell'Alpin Cup mi fa uscire in 59' e 58" (mi sa che hanno attivato tutti i chip in contemporanea, altro che passaggio sotto lo start....).  vabbè, tanto dieci secondi li ho persi per allacciarmi come al solito una scarpa....
  • certo, per come mi "sentivo bene" e per il livello dei partecipanti molto professional poteva scapparci una prestazione migliore, diciamo uno o due minuti in meno. ma alla fine della fiera si tratta di 10,5 km/h e ca. 5' e 40" al km. corro da neanche sette mesi con una certa continuità (e nelle ultime due settimane ho corso solo tre volte, tra l'altro), non sono un ragazzino e rispetto a quando ho iniziato i progressi ci sono. ma mi pare che siano un pò lenti. il mio obiettivo sarebbe quello di fare 5 minuti al km sulla distanza dei 10, se continuo così ci arrivo in età da pensione. ad ogni modo la mia tapasciata novembrina - ma questa sapeva poco di tapasciata - l'ho fatta. e tra l'altro mi sono straripagato il costo dell'iscrizione, perchè oltre al pacco gara ho vinto alla consegna del chip un ulteriore pacco. insomma torno a casa con calzini da running, una bottiglia di Montepulciano d'Abruzzo, marmellata, pelati, ciccolato, redbull e persino una trattamento per le ciglia. ma sto dimenticando qualcosa sicuramente (ah sì, la pasta e l'oransoda). comunque se voglio migliorare devo passare da una a due gare al mese. e allenarmi un pò di più ed un pò meglio. 
  • poi oggi pomeriggio ho fatto ancora il sestese, nel senso che non sapendo che cosa fare me ne sono andato allo Stadio Breda a vedermi Pro Sesto - Caravaggio, campionato di serie D di calcio. la Pro Sesto ha militato per tanti anni in serie C. al Breda ho visto persino un Pro Sesto - Verona qualche anno fa, quando la Hellas era scesa nell'inferno della C. poi il presidente Pasini è saltato (è un imprenditore edile che ha costruito mezza Sesto alleandosi un pò innaturalmente, lui che era di Forza Italia, con la sinistra che da sempre governa Sesto San Giovanni ed in modo mica tanto pulito, Penati è da lì che viene) e addio calcio che conta a Sesto. non c'erano neanche pochi spettatori devo dire. un 500/600 persone c'erano di sicuro. per la cronaca è finita 1 a 1, diciamo che la Pro ha perso due punti perchè i bergamaschi hanno tirato una volta e mezza in porta.
  • sapete che ieri a Milano è venuta tanta di quella pioggia che metà basta. esondato il Seveso, mezzo esondato il Lambro. del Seveso ne ho parlato altre volte. Milano è una città d'acqua che ha sotterrato i suoi corsi d'acqua. cosa non sbagliata. ma sbagliatissima. e non siamo neanche alla "natura che si riprende il sopravvento". no, qui siamo all'imbecillità. perchè ammesso e non concesso che indietro non si possa tornare (e comunque qualche problema ad esempio con i navigli in superficie c'era persino a suo tempo), che cosa si aspetti a mettersi d'accordo, centro e periferia, per risolvere il problema del Seveso io francamente faccio fatica a capirlo. e per intanto a Niguarda, all'Isola, in zona Garibaldi, a poche centinaia di metri da casa mia, siamo alla terza esondazione in pochi mesi.
  • torniamo ai video musicali, e siccome oggi ho passato quasi tutta la giornata nella (ex) Stalingrado d'Italia mettiamo una canzone a tema. Offlaga Disco Pax, "Tatranky". che per me è bellissima. loro sì, altro che Ferretti & Co. buona serata e buona settimana a tutti.